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Olimpiadi, Coree. Malagò: c'è chi pensa a Cio come Nobel per pace

 

Roma, (askanews) - "Il Cio ha ufficializzato la presenza degli atleti coreani, onestamente noi ne siamo molto contenti, io in virtù di rappresentare questo meraviglioso mondo olimpico dei cinque cerchi per l'Italia sono molto orgoglioso che laddove non sono riuscite le grandi diplomazie internazionali, è riuscito il movimento olimpico. Adesso credo che il fatto che abbiano voluto allungare i tempi delle iscrizioni in molte competizioni sia palese per consentire ai coreani del Nord di avere la più larga partecipazione possibile. L'idea di sfilare, pur con delegazioni diverse e due bandiere diverse, insieme, è un messaggio politico spaventoso. Si sta creando un movimento di opinione fortissimo su cui addirittura si ipotizza che se - e sottolineo se - tutto questo risolve il problema tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, ma soprattutto in assoluto il problema della Corea del Nord, qualcuno sta addirittura pensando di candidare il Cio quale Nobel per la pace. Ripeto, non è una cosa che riguarda noi, però fa capire la portata di quello che sta succedendo. Di cui onestamente noi siamo veramente molto, molto orgogliosi". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente del Coni, durante la conferenza stampa di presentazione del palinsesto Rai per le Olimpiadi invernali, che si terranno dall'8 al 25 febbraio a Pyeongchang (Corea del Sud).

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