Giusy Buscemi è Miss Italia 2012. E si dibatte sulle "misure" del seno...

La 19enne siciliana Giusy Buscemi è la nuova Miss Italia. Alta 1.75 mt, capelli biondi e occhi verdi, è appassionata di cinema, e spera un giorno di diventare attrice. Ma a tenere banco nella finalissima di Montecatini Terme è stato un dibattito "particolare": quale misura di seno bisogna avere perchè in un concorso di bellezza si parli eventualmente di 'doping estetico'? IMMAGINI E PARTICOLARI

Martedì, 11 settembre 2012 - 08:00:00

La siciliana Giusy Buscemi, 19 anni, e' la nuova Miss Italia. E' stata eletta nella finalissima di Montecatini Terme. E' nata a Mazara del Vallo (Trapani), e' alta 1.75 mt, capelli biondi e occhi verdi. Nei giorni scorsi aveva gia' vinto la fascia di Miss Wella Professionals, titolo che ora passera' alla seconda classificata in quella categoria. Maturita' scientifica, Giusy si prepara per i test di ammissione all'universita'. Ha un fratello di 17 anni e nel tempo libero pratica danza. E' una ragazza molto legata alla sua famiglia e alle tradizioni. Ha partecipato a Miss Italia perche' e' stato il sogno di tutta la sua adolescenza. Appassionata di cinema, spera un giorno di diventare attrice.

 

E' POLEMICA SULLE MISURE: quale misura di seno bisogna avere perche' in un concorso di bellezza si parli eventualmente di 'doping estetico'? - Quale misura di seno bisogna avere perche' in un concorso di bellezza si parli eventualmente di 'doping estetico'? Se nello sport il doping sono le sostanze che si assumono per alterare le prestazioni in gara, nei concorsi di bellezza l'eventuale 'doping' - a volerlo indicare cosi' - e' il rifacimento estetico: al viso, ai seni, oppure ai glutei o alle cosce. Ma a Miss Italia c'e' o non c'e'? "Nel regolamento di Miss Italia non si parla di rifacimento estetico, del resto il regolamento risale a quando la chirurgia estetica forse neppure esisteva", ha obiettato seccamente Patrizia Mirigliani quando il tema e' saltato fuori durante una conferenza stampa che aveva per protagonisti atlete e atleti azzurri reduci dalla conquista di medaglie alle Olimpiadi di Londra e che saranno nella cosiddetta 'giuria di spettacolo'. All'origine di tutto il fatto che - stando ad indiscrezioni - qualcuno dei componenti della giuria tecnica che ieri ha fatto le prime valutazioni e selezioni il sospetto l'ha avuto e palesato, forte anche di alcune 'imbeccate' secondo cui almeno una decina di ragazze delle 101 arrivate alle finali il ritocco o ritocchino l'hanno fatto. E forse, a osservare meglio, un occhio esperto qualcosa del genere potrebbe anche notare. Pero' in giuria il caso e' morto cosi' - viene riferito -, chi ha obiettato non ha trovato sponda negli altri componenti. Ovvero, se il ritocco c'e' stato, alla fin fine non e' che faccia tanto male, non e' motivo di censura o tale da inficiare il cammino di una concorrente nella corsa verso il titolo di regina della bellezza italiana.

"Noi non possiamo andare a vedere e toccare per poter capire se una ragazza si sia rifatto il seno o meno - ha detto molto chiaramente la Mirigliani - ne' possiamo farle esaminare da altri che poi ci dicano...Non scherziamo su questo argomento". Di certo il regolamento non ne parla, "e comunque - ha poi sottolineato - di sicuro se qualche ragazza mostrasse con evidenza parti del corpo, come il seno, o del viso decisamente ritoccate, non penso proprio che arriverebbe alle finali". Insomma, inutile rifarsi il seno e aumentarlo di misura, oppure labbra a canotto, o zigomi sporgenti: non passerebbe neppure la prima di selezione di Miss Italia. Neanche quella rionale, se esistesse nella filiera del concorso. Su questo argomento la Mirigliani e' netta, non lascia dubbi o margini interpretativi. E a dir la verita' non e' che qui si vedano casi che facciano notizia su questo fronte. E' evidente pero' - si fa notare in ambienti dell'informazione specializzata in questi eventi e in genere nel mondo dello spettacolo - che il problema ormai si pone, vale a dire che il regolamento andrebbe rivisto, 'attualizzato'. Anche se - viene al tempo stesso fatto notare - appare difficile, molto difficile, avere certezza di interventi di chirurgia estetica. Salvo ovviamente macroscopiche evidenze. La situazione e' comunque in qualche modo bloccata. Se per un verso Patrizia Mirigliani si affida al regolamento e al fatto che comunque i 'filtri' sarebbero diversi, sin dall'inizio, per un altro verso c'e' da dire che potrebbe anche esserci qualche concorrente che abbia fatto ricorso a ritocchi pur non essendo questi evidenti, cioe' "invasivi" per l'occhio e scatenanti un giudizio.

Anche se nel caso sarebbe comunque una sorta di 'doping' della bellezza. Dagli olimpionici in sala (Jessica Rossi, Elisa Di Francisca, Mauro Nespoli, Carlo Molfetta, Luigi Mastrangelo) e dalla pilota di Formula3 Vicki Piria e' venuta la netta condanna della pratica del doping: "Beh, sarebbe sleale, sarebbe scorretto, cosi' come lo e' nello sport", e' stato detto. Sottolineando anche che proprio le ultime Olimpiadi hanno confermato come la lotta al doping nello sport sia sempre piu' efficace perche' subito sono stati accertati alcuni casi di poisitivita'. Solo che nello sport c'e' la possibilita' di accertarlo, mentre nel concorso di bellezza e' ancora da trovare la strada per accertarlo. Ma prim'ancora bisognera' stabilire fino a che punto il ritocco, per esempio, del seno rientra nella norma di un concorso di bellezza, ovvero quale e' la misura, e per quale parte del corpo, oltre cui si incappa nel "doping estetico"?



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