Tutti la ballano, ma non sanno che inneggia alla morte e alla violenza. Il dibattito su Rap das armas

Giovedì, 7 ottobre 2010 - 10:25:00

Tutti la ballano a mani alzate, con un cocktail in mano, in tutte le discoteche italiane. Il sound è allegro, un motivetto dance che trae in inganno. Sì perché il testo di Rap das Armas (LEGGILO) inneggia  alla criminalitá nelle favelas, esalta le violenze compiute ogni giorno dalla Polizia brasiliana, le pericolose modalità di pattugliamento e mantenimento dell’ordine presso le favelas da parte dei cops brasileiri, che sono accusati di aver fatto sprofondare Rio de Janeiro in una situazione di guerra civile per via della loro violenza e del loro eccessivo abuso di potere. Ma all'inizio non era così. La versione originale della canzone era un testo di protesta. Un manifesto e una denuncia che il duo di rapper pacifisti brasiliani Junior e Leonardo ha lanciato nel 90 per ribellarsi e stigmatizzare la tragica realtà. La canzone, censurata dal governo, è sempre stata considerata come parte del funk carioca, movimento pacifista che è iniziato con la pubblicazione dell'album Funk Brasil nel 1989 prodotto da DJ Marlboro. La protesta verso la violenza urbana che è descritta nel testo rappresenta per il popolo brasiliano un outing doloroso, un resoconto di morte e sofferenza che, da Rio a San Paolo, aspettano ogni cittadino, ogni giorno dietro l'angolo. Si menziona tra l'altro un gran numero di armi tra cui Intratec (una pistola semi-automatica), 0,45 Colt , FMK , Uzi , 7,62 e 7,65 fucili, bombe a mano , Magnum , Beretta , Madsen e armi automatiche . Leonardo ha detto che raccolse i nomi delle armi nel suo lavoro di giorno come assistente di un'edicola. Il ritornello della canzone sostituisce il testo con il suono di una mitragliatrice , imitato dalla consegna "pa ra pa pa ..."


 
Poi che cosa è successo? Cidinho e Doca, una coppia di giovani rapper, visti gli incassi del film  primo premio a Berlino 2008 Tropa de Elite, diretto da José Padilha, che racconta la storia di alcuni membri del BOPE, il celebre battaglione per le operazioni speciali della Polizia militare dello stato di Rio de Janeiro
hanno riscritto la canzone, rifatto la musica e commercializzato questo canto di morte. Per gli autori del brano originale e molti brasiliani però, la nuova versione tradisce il testo originale e anzi, in molti paesi d'Europa, dove viene suonata a tutto volume nei club, è diventata icona di razzismo e simbolo della violenza all'interno di gruppi neonazisti e xenofobi.

Show must go on. Il brano viene riproposto nelle discoteche e in radio come niente fosse. Pensi che sia giusto? Credi che le persone andrebbero almeno informate di quello che ascoltano?

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