Vaccino, così la Germania frega l'Europa: da Pfizer 30 milioni di dosi extra - Affaritaliani.it

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Vaccino, così la Germania frega l'Europa: da Pfizer 30 milioni di dosi extra

Coronavirus, la Germania si assicura altre 30 mln di dosi BioNTech

La Germania va oltre l'accordo fatto dall'Ue e si assicura altre 30 milioni di dosi di vaccino Pfizer/BioNTech, che, secondo quanto riferito dal ministero della Salute, si aggiungono alle 55,8 milioni di dosi dello stesso immunizzante, che arriveranno tramite il patto con l'Europa. Mentre il numero dei decessi legati al coronavirus ha superato la soglia simbolica di 30 mila, in meno di 48 ore la Germania ha gia' vaccinato 21.566 persone, secondo quanto emerge dal monitoraggio della campagna vaccinale del Robert Koch Institut, il centro epidemiologico tedesco, che viene progressivamente aggiornato sul rispettivo sito. Nei giorni scorsi il ministro della Sanita', Jens Spahn, che secondo un sondaggio avrebbe superato persino Angela Merkel nella classifica dei politici piu' popolari nel Paese, aveva annunciato che la Germania avra' entro la fine dell'anno 1,3 milioni di dosi del vaccino Pfizer/BioNTech e che, da gennaio, ogni settimana 700.000 dosi saranno consegnate ai centri di vaccinazione negli stati federali. All'inizio della campagna di vaccinazione sara' disponibile un primo lotto di 400 mila dosi. Dalle 3 alle 4 milioni di dosi dovrebbero arrivare in gennaio, entro il primo trimestre dell'anno il ministero della Sanita' conta di avere a disposizione tra le 11 e i 13 milioni dosi, che dovrebbero essere sufficienti per la vaccinazione di circa 6,5 milioni di persone, dato che il farmaco necessita di due somministrazioni.

Complessivamente la Germania si e' assicurata, nell'ambito dell'accordo-quadro in seno all'Unione europea, oltre 300 milioni di dosi, comprendenti anche altri vaccini oltre a quello di Pfizer/BioNTech, ossia quelli sviluppati da AstraZeneca, CureVac e Moderna. Sono almeno 442 i luoghi distribuiti su tutto il territorio nazionale a fare da centri vaccinali, che possono contare su decine di migliaia tra medici, infermieri e restante personale necessario a far funzionare. Solo nell'hub vaccinale dell'aeroporto di Tegel, a Berlino, si potranno effettuare fino a 5.000 somministrazioni giornaliere. Tra gli altri, in Baviera sono stati istituiti 102 centri con una capacita' complessiva di 30 mila vaccinazioni al giorno. Squadre mobili speciali sono impegnate a vaccinare quelle persone che a causa di disabilita', malattia o altri impedimenti, non sono in grado di raggiungere i centri vaccinali. La Germania ricevera' anche 50,5 milioni di dosi del vaccino Moderna, che dovrebbe essere approvato all'inizio di gennaio, sempre tramite gli accordi sottoscritti da Bruxelles. Il governo federale sta negoziando ulteriori dosi a livello nazionale. Sia il vaccino Moderna che il farmaco BioNTech (insieme 136,3 milioni di dosi) saranno consegnati in Germania nel 2021, secondo quanto spiegato dal ministero della Salute, in modo che ci saranno dosi disponibili per tutti i 68,15 milioni di cittadini tedeschi. La Germania ha ordinato altri vaccini ancora in attesa di approvazione: 42 milioni di dosi del farmaco sviluppato da Curevac arriveranno attraverso l'Ue, oltre a 20 milioni di altre dosi che Berlino si e' assicurata a livello nazionale. La Germania ricevera' inoltre 56,2 milioni di dosi dal vaccino AstraZeneca dall'Ue e 37,25 milioni dal vaccino Johnson & Johnson.

"No al nazionalismo dei vaccini", ha sottolineato Spahn, in una intervista alla tv pubblica Zdf. "Il fatto che il primo, e finora unico vaccino approvato a livello Ue provenga da una casa farmaceutica tedesca non deve implicare vantaggi per questo Paese", ha aggiunto. Il governo tedesco spera di aumentare la produzione di vaccini da parte della tedesca BioNTech e del suo partner statunitense Pfizer e esclude che la licenza venga trasferita ad altre societa', come proposto dall'opposizione di sinistra. "Il nostro obiettivo e' che da febbraio e marzo possano essere prodotti piu' vaccini in Germania, il che aumenterebbe notevolmente la nostra capacita'", ha spiegato Spahn. BioNTech ha acquisito uno stabilimento a Marburg (Ovest) dalla societa' svizzera Novartis, con la prospettiva di aumentarne la produzione, ha ricordato il ministro. La produzione del vaccino comporta un processo "tecnico molto ambizioso e attento", il cui ritmo non si puo' pretendere di "accelerare" o trasferire ad altre aziende.