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Costume
Tatuaggi, i 10 tattoo di cui gli italiani si sono più pentiti

Il nome dell’ex amato o una frase che ha segnato una fase della propria vita ma che ora si detesta, sono questi alcuni dei tatuaggi che si scelgono di ritoccare. Oggi cancellarli definitivamente non e’ piu’ l’unica soluzione: il 51% dei tatuati-pentiti infatti vuole modificarli o sostituirli, seguendo la tendenza del tattoo-changing che fa del corpo una lavagna da ridisegnare. Italiano il trattamento laser Discovery Pico, il piu’ potente al mondo che permette di cancellare i segni del passato, celebrata anche dal prestigioso quotidiano inglese Times.
 
Un tatuaggio e’ per sempre? La risposta, sempre piu’ spesso, e’ no. Oltre 1 milione e 200 italiani infatti si sono pentiti della loro scelta e molti di loro ricorrono alla medicina estetica per rimuovere i tatuaggi che non sopportano piu’ di vedere sulla propria pelle. Un numero consistente se si pensa che, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore della Sanita’, in Italia le persone tatuate sono oltre 7 milioni. A livello mondiale, e secondo la Societa’ europea di Dermatologia e Venereologia, Eadv il 15% degli adulti e il 30% dei piu’ giovani hanno un tatuaggio. Negli Usa le percentuali salgono: 4 adulti su 10 ne hanno almeno uno. Ma le cifre sono ancora piu’ consistenti se si considera invece chi li vuole solo modificare o sostituire, si parla di circa 3,5 milioni di persone. Un tatuato su 2 (51%) vuole infatti sostituire un tatuaggio con uno nuovo, mentre il 26% ne camuffa solo una parte per modificarne il significato, per fini estetici (13%) o per eliminare definitivamente un ricordo difficile da lasciarsi alle spalle (10%). Quella del ‘tattoo-changing’ e’ una tendenza in continua ascesa inaugurata negli Stati Uniti da attori del calibro di Angelina Jolie e Johnny Depp e che ha contagiato anche i VIP del Belpaese, come Elisabetta Canalis e Federica Pellegrini. I tatuaggi piu’ trasformati? I nomi degli ex (58%), le citazioni celebri (45%) e i disegni tribali (41%). Ad aiutare i “tattoo-pentiti” arriva il laser piu’ potente al mondo, il Discovery Pico, completamente Made in Italy, che permette di cancellare i segni del passato, celebrato anche dal prestigioso quotidiano inglese Times.
 
É quanto emerge da uno studio condotto da Quanta System Observatory effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1600 italiani di eta’ compresa tra i 18 e i 60 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, oltre che su 120 testate internazionali, per scoprire quali sono le ultime tendenze del momento nel campo dei tatuaggi e come si comporta chi non apprezza piu’ l’inchiostro sul suo corpo.
 
“Il numero di pazienti che vogliono rimuovere i tatuaggi e’ in netta crescita” – sottolinea il Dottor Matteo Tretti Clementoni, specialista di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l'Istituto Dermatologico Europeo di Milano - La tendenza a farsi tatuare durante la tarda adolescenza e’ sempre piu’ elevata, spesso sotto l’influsso mediatico, ma anche il pentimento di averlo fatto e’ sempre piu’ diffuso. A costoro vanno aggiunti tutti quelli che hanno molteplici tatuaggi e che ne sono felici ma vogliono cancellarne alcuni per potersi poi ritatuare. Le maggiori richieste di rimuovere un tatuaggio provengono  da coloro che lo hanno eseguito in eta’ adolescenziale e poi, invecchiando, non lo considerano piu’ consono al loro modo di essere. Oggi la tecnologia ci viene incontro e il metodo piu’ sicuro ed efficace da proporre ai pazienti e’ il trattamento laser di Discovery Pico, una  metodologia efficace, rapida e con molti meno possibili effetti collaterali. Con lo sviluppo della tecnologia laser a picosecondi e’ stato mantenuto lo stesso grado di affidabilita’, ma si e’ resa ancora maggiore l’efficacia con cui generare una quantita’ di potenza mai raggiunta prima e consente tempi di guarigione piu’ brevi tra una sessione e l’altra rispetto al passato con una riduzione di colore piu’ evidente”.
 
Migliaia di tatuati si affidano quindi alle capaci mani di specialisti in Medicina Estetica per sostituire o modificare i tatuaggi di cui si sono pentiti. Ma quali sono quelli modificati piu’ frequentemente dagli italiani? Al primo posto si piazzano i nomi o le iniziali di partner del passato (58%) di cui si vuole cancellare ogni ricordo. Sul secondo gradino del podio le citazioni celebri o tratte da film (45%), mentre si piazzano al terzo posto i grossi disegni tribali che ricoprono braccia e gambe (41%). Completano la top 10 dei tatuaggi piu’ sostituiti quelli fatti con le ex amiche del cuore (37%), i tatuaggi venuti male (35%), lo stemma della squadra del cuore (31%), i tatuaggi considerati troppo evidenti o impressi su una parte del corpo esposta (25%), quelli ritenuti imbarazzanti come un lecca lecca o una pin-up (19%), quelli con riferimenti politici o ideologici (15%) o troppo infantili come i personaggi dei cartoni animati (12%).
 
Ma qual e’ l’identikit del “pentito del tatuaggio”?  Il 54% delle donne tatuate e il 48% degli uomini ha dichiarato di volere rimuovere o cambiare un tatuaggio sulla propria pelle. La maggior parte dei “pentiti” ha tra i 30 e i 40 anni (68%), mentre la percentuale scende al 45% tra i 18 e i 29 anni e al 41% tra gli over 40. Tra di loro ci sono manager (23%), professionisti (21%), impiegati statali (18%), insegnanti (15%), impiegati (11%) e operai (9%), svelando un pentimento che abbraccia tutte le categorie.
 
Secondo i dati dell’ISS il 76% di coloro che vogliono rimuovere o sostituire un tatuaggio si e’ rivolto ad un centro specializzato di tatuaggi, il 9% ad un centro estetico, e il 13% a centri non autorizzati.
 
Quella del tattoo-changing e’ una tendenza inarrestabile, al cui successo hanno contribuito le star italiane e internazionali che si sono pentite dei loro tatuaggi e li hanno cancellati o modificati. Un caso emblematico e’ quello di Angelina Jolie, che ha cancellato il drago che aveva tatuato sulla spalla sinistra insieme al nome dell’ex marito Billy Bob Thornton, eliminato col laser e poi coperto dalle coordinate geografiche dei luoghi di nascita dei suoi sei figli e di Brad Pitt. Jonny Depp, che si fece tatuare la scritta “Winona Forever” in onore dell’allora partner Winona Ryder, si e’ fatto cancellare le ultime due lettere del nome della ex, lasciando le parole “Wino Forever”, ossia “ubriaco per sempre”. Stesso discorso per la campionessa di nuoto Federica Pellegrini, che ha sostituito il tatuaggio con la scritta “Balu’” dedicato all’ex fidanzato Luca Marin con una rondine, e per Elisabetta Canalis, che ha riempito con delle roselline il tatuaggio che si fece in gioventu’ dedicato a Eminem.
 
Nel pentimento che porta a cancellare un tatuaggio ci sono anche evidenti processi psicologici che intervengono in questa scelta: “La pelle e’ contemporaneamente organo di separazione-confine da quanto e’ fuori da noi e luogo privilegiato della comunicazione con gli altri” – afferma la psicologa Roberta Ganzetti dell’associazione Elice Onlus Milano. “Farsi un tatuaggio puo’ essere una risposta al bisogno di appartenere ad un gruppo, ma anche a quello di differenziarsi affermando la propria personalita’. Alcuni momenti nella vita delle persone sono cosi’ significativi che emerge il desiderio di celebrarne l’esistenza e realizzarne la presenza a livello visivo, sulla pelle, quasi ad “indossare un’emozione. Accanto ai molteplici motivi per cui farsi un tatuaggio, e’ interessante considerare anche quelli per cui alcune persone scelgano di toglierseli.  Se pensiamo alla nostra personalita’ come una struttura in continua evoluzione non risulta difficile comprendere questo cambiamento come elemento fondamentale alla base di nuovi adattamenti creativi. Cancellare un tatuaggio oggi e’ possibile, cosi’ come e’ possibile elaborare le esperienze della nostra vita, integrandole nella personalita’.
 
INFINE LA TOP 10 DEI TATUAGGI DI CUI GLI ITALIANI SI SONO PIU’ PENTITI:
 
1.  Il nome o l’iniziale di un partner del passato (58%)
2.  Le citazioni celebri o tratte da film (45%)
3.  I grossi disegni tribali che ricoprono braccia e gambe (41%)
4.  I tatuaggi fatti con le ex amiche o amici del cuore (37%)
5.  I disegni venuti male (35%)
6.  Gli scudetti o gli stemmi della propria squadra del cuore (31%)
7.  Quelli troppo evidenti o impressi su una parte del corpo esposta (25%)
8.  I tattoo ritenuti imbarazzanti come un lecca-lecca o una pin-up (19%)
9.  Quelli che fanno riferimento a partiti politici o a ideologie (15%)
10.  I tatuaggi ritenuti troppo infantili come i personaggi dei cartoni animati (12%)

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