Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Il barocco nella Boemia meridionale della Repubblica Ceca

Viaggio nella Boemia meridionale della Repubblica Ceca

Il barocco nella Boemia meridionale della Repubblica Ceca
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Di Harry di Prisco

Il barocco ha influenzato l'architettura ceca, la letteratura, il teatro e la musica e ha dato origine a chiese, monasteri, palazzi e castelli che hanno cambiato di fatto le città e villaggi nel XVII secolo.

Valide testimonianze di quest'arte carica di decorazioni, tendente a colpire l'immaginazione con effetti prospettici, si trovano nella Boemia meridionale, ricca di castelli e palazzi che si rifanno a tale stile.

A Jindrichuv Hradec, l'elegante castello rinascimentale si specchia nel laghetto di Vajgar, ed è il simbolo di questa cittadina che si trova all'incrocio d’importanti vie di comunicazione ed è diventata un vivace centro di vita sociale e culturale. Come tutti i castelli antichi ha il suo fantasma, quello della Dama Bianca,  che continuerà ad apparire fino a quando tutti i suoi discendenti non si saranno trasformati in polvere. Il suo triste destino iniziò con la maledizione a suo marito Jindrich Hradce, al quale neppure in punto  di morte perdonò i soprusi che dovette subire. Nel maniero si trova: la cappella dello Spirito Santo; la “cucina Nera" (per la fuliggine) e la “torre Nera”, o della “Fame” per un condannato che vi morì di stenti. All'angolo della chiesa dell'assunzione della

vergine Maria, si attraversa ad est il 15°parallelo, l'ufficio turistico della città consegnerà un certificato in ricordo della visita. A 150 chilometri si trova il castello di Trebon che venne edificato nel XVI secolo, sul luogo di una precedente fortezza medievale. Appartenne alla famiglia Rosenberg, qui soggiornarono gli alchimisti inglesi John Dee e Edward Kelley che non riuscirono a preparare una pozione che avrebbe assicurato la nascita di un erede maschio al nobile signore Vilém di Rožmberk. Non sappiamo se il nome abbia a che fare con il francesismo “très bon” - che vuol dire “molto buono” -  pensiamo che sia solo un caso, certo che qui si può gustare la famosa carpa, con certificato di denominazione territoriale protetta, cucinata in varie ricette e che costituisce il piatto natalizio nazionale. Essa viene pescata nei numerosi laghi artificiali, collegati da canali, inseriti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO. Boschi di aghi e a foglia e una rete di sentieri turistici ne fanno il luogo ideale per i ciclisti. Da questi laghi si estrae la torba, detta “l'oro di Trebon”, utilizzata nei bagni delle terme “Aurora” o quelle più antiche di “Berta”,  aperte da 134 anni e che deve il nome  alla figlia di Václav Huck, fondatore del termalismo moderno. In questi luoghi permane un'atmosfera tranquilla proprio della città romantica che si prende cura del corpo e anche della mente.

A Nové Hrady il  castello  del XIII secolo è stato costruito sul promontorio  circondato dal fiume Stropnice, fu ricostruito alla fine del XVIII secolo, quando fu ripristinata la parte superiore della torre nord-orientale dove si conservavano la biblioteca e l' archivio familiare della famiglia Buquoy.

Il pozzo del  cortile è fra quelli  più profondi dei castelli della Boemia, a seguito di ricerche archeologiche sono stati rinvenuti numerosi reperti dal Medioevo al Novecento. Nei pressi di Nové Hrady a Žumberk  vi è una una fortezza medievale, ora trasformata in pensione con vista sulle montagne, con adiacente un lago per la pesca, ideale per chi vuole lasciare il trambusto della città e rifugiarsi nella tranquillità di un ambiente naturale. Invece chi preferisce un agglomerato più movimentato,  Ceský Krumlov, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, è una città vivace e medievale al tempo stesso con un'atmosfera unica. Dominata da un castello che si estende lungo il fiume Moldava, tra i più importanti monumenti dell'Europa centrale, le strade strette di ciottoli  si snodano lungo i romantici angoli tra i palazzi antichi. Il castello è un vero gioiello, ma la vera sorpresa è il teatro barocco, conservatosi integro, recentemente restaurato,  con il palcoscenico, il fondo teatrale,  l'auditorium, la buca dell'orchestra, le macchine, le decorazioni, i costumi e l'illuminazione, vengono rappresentate - in particolari occasioni - opere barocche alla luce di candele. Ad appena 29 chilometri vi è la cittadina di Holašovice, che è un esempio tipico e magnificamente conservato di villaggio tradizionale dell'Europa centrale. In esso si possono ammirare numerose abitazioni popolari del XVIII e XIX secolo, costruite in uno stile conosciuto come "barocco popolare della Boemia meridionale", disposte secondo un piano urbanistico che risale al Medioevo.  Ciò ha consentito che la cittadina fosse iscritta nell'elenco del  patrimonio culturale mondiale dell'UNESCO. A non più di trenta minuti di auto un'altra sorpresa: Ceské Budejovice, la capitale della Boemia meridionale, in cui eleganti palazzi si affacciano su di una piazza fra le più grandi d'Europa, ha conservato il suo carattere storico nei secoli, ma è anche un moderno e attivo centro. La sede della Koh-I-Noor, la principale fabbrica di matite fondata a Vienna nel 1790, si trova proprio in questa città. Con il tempo diventò un'azienda statale, per poi ridiventare privata nel 1992. Ceské Budejovice è famosa anche  per essere la sede della fabbrica di birra statale Budweiser Budvar, la lager nota in tutto il mondo. L'apice della visita allo stabilimento è la degustazione della birra nella cantina, direttamente dalla botte. In questa città la birra si prepara da ben 700 anni,  i cechi bevono birra da tempo immemore e, quanto a consumi, oggi detengono il primato mondiale con 160 litri pro capite, dove in Italia il consumo è di 30 litri. Qui la birra è per tradizione la bevanda nazionale e i cechi sanno apprezzarne appieno le virtù, anche terapeutiche del biondo nettare, si racconta che occorre berne tre litri al giorno per espellere i calcoli! Se nel tour nella Boemia meridionale con i viaggiatori vi sono dei bambini, il castello di stato di Hluboká nad Vltavou  è imperdibile. Un maniero fiabesco che sembra nato da un sogno.  Le torri, le pareti bianche,  i bastioni, i balconi, i pilastri di sostegno e la decorazione delle finestre sono frutto di una ristrutturazione romantica  voluta dagli Schwarzenberg  nella metà del XIX secolo. Al termine della visita è d'obbligo una sosta alle falde del castello,  nel cuore della città, al ristorante Solidní šance,  con una tradizione di ospitalità di 300 anni. Ancora una sorpresa, si può visitare il micro-birrificio  attiguo al ristorante,  il proprietario Michael Machacek sarà ben lieto di svelare i suoi segreti nel produrre una birra ottima e spumeggiante.

 

 

 


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