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Costume
Dimenticare davvero la cocaina? Il metodo rivoluzionario è italiano

Di Maria Carla Rota

TMS, ovvero stimolazione magnetica transcranica (Transcranial Magnetic Stimulation): è questo un metodo rivoluzionario al mondo per il trattamento della dipendenza da cocaina. Una rivoluzione "made in Italy", nata cinque anni fa dalla collaborazione tra lo psichiatra e tossicologo medico Luigi Gallimberti, docente all’Università di Padova e presidente della Fondazione Novella Fronda, e Antonello Bonci, neurologo e direttore scientifico del National Institutes of Health di Behesda (USA). Una svolta che potrebbe aiutare gli oltre 22 milioni di consumatori di cocaina fra i 15 e i 64 anni nel mondo, come spiega ad Affaritaliani.it il professor Gallimberti, autore insieme a Bonci del libro "La fabbrica della luce" (Ed. Rizzoli).  

Professore, in che cosa consiste il metodo TMS? 
"La TMS è una neuromodulazione cerebrale non invasiva, usata già da molti anni per gravi forme di depressione resistente ai farmaci e per il trattamento di alcune patologie cerebrali neurologiche e psichiatriche. In parole semplici, attraverso onde elettromagnetiche opportunamente indirizzate, si agisce sul cervello per eliminare il ricordo del piacere provocato dall'assunzione di cocaina, che altrimenti rimane indelebile nella mente anche dopo molti anni. Per dirlo con una metafora, è come se prendessimo un vecchio registratore e cancellassimo la traccia preesistente sostituendola con una nuova".

Prof.Gallimberti camice
 

Qual è l'effetto della cocaina sul cervello, alla base del principio della TMS?
"La cocaina produce un piacere estremamente intenso che può addiritttura superare quello dell'orgasmo. Una sensazione che i neuroni di alcune aree cerebrali memorizzano per tutta la vita, provocando il costante desiderio di riprovarla, ed è per questo che la dipendenza da questa droga viene considerata una malattia cronica. Inoltre, l'uso continuativo di cocaina abbassa la funzione della parte prefrontale del cervello, che regola la consapevolezza, la capacità di prendere decisioni, il controllo degli impulsi. E' come avere una Ferrari che funziona a 4 cilindri anziché 12 e con i freni che non vanno". 

Quali terapie sono state usate finora?
"I metodi tradizionali usati negli ultimi settant'anni sono la psicoterapia, la farmacoterapia e la permanenza in comunità terapeutica. Nessuno di questi metodi però è in grado di annullare il ricordo del piacere provocato dalla droga, tanto che le ricadute sono possibili anche dieci anni dopo la disintossicazione. Non sono comunque metodi superati, ma possono essere efficacemente affiancati alla TMS in un percorso che si prende cura della persona da diversi punti di vista ". 

Come è nata l'idea della TMS? 

"Tutto è iniziato circa cinque anni fa quando ho letto un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature” a proposito di uno studio realizzato mediante una tecnica innovativa definita Optogenetica dal team di Antonello Bonci: riguardava un gruppo di ratti, resi dipendenti dalla cocaina, che, trattati appunto mediante Optogenetica, avevano perso interesse verso la fortissima tendenza a procurarsi la sostanza. Questo studio è stata l’occasione grazie alla quale io e Bonci ci siamo conosciuti. Ne è nata una collaborazione che ci ha permesso di replicare sugli umani i dati ottenuti sui ratti, utilizzando al posto dell’Optogenetica, tecnica non autorizzata alla sperimentazione umana, la TMS". 

Qual è la differenza tra la dipendenza da cocaina e le altre dipendenze?
"La cocaina imita in maniera indistinguibile un piacere fisiologico, quello dell'innamoramento. Quando si perde la testa per qualcuno, il nostro comportamento cambia: si ha sempre in mente quella persona e ci si danna se si viene abbandonati. Lo stesso succede con la cocaina: occupa l'80% dei pensieri e provoca un intenso desiderio di riassumerla quando viene a mancare. Se si confronta una risonanza magnetica funzionale di un soggetto innamorato e di uno intossicato da cocaina le due immagini appaiono molto simili.  La caratteristica peculiare della dipendenza da cocaina è la perdita di controllo". 

Ci sono caratteristiche che accomunano i consumatori?

"No, proprio perchè il tipo di piacere è molto simile a quello fisiologico. C'è chi lo fa per gioco, curiosità o depressione. E' chiaro che le persone fragili sono più a rischio rispetto a chi ha una personalità più solida. Eventualmente possiamo individuare come tipologia a rischio le persone che hanno una vita che richiede elevate performance e che temono di non farcela. ".

Dove è possibile sottoporsi alla TMS?

"Noi siamo stati tra i primi al mondo a praticare questo trattamento. Abbiamo trattato oltre mille pazienti in cinque anni. La nostra sede principale è a Padova, ma ora siamo attivi anche a Milano e da settembre lo saremo pure a Roma". 

La TMS comporta dei rischi?

"La TMS è un trattamento non invasivo e indolore. Se il trattamento segue protocolli rigidi di selezione del paziente, rispettando le norme di sicurezza, gli effetti collaterali sono praticamente trascurabili.

Per quanto riguarda invece la prevenzione, qual è il rapporto tra il riposo notturno di bambini e adolescenti e la probabilità di sviluppare una dipendenza?

"I bambini e ragazzi che dormono meno delle ore necessarie è più probabile vadano incontro a una serie di problematiche, che sembrano strettamente correlate con un potenziale sviluppo di problemi legati all’abuso di sostanze o comportamentali. Lo svela uno studio condotto dalla Fondazione Novella Fronda in collaborazione con l'Associazione Genitori Attenti, i cui risultati sono stati poi confermati anche nell'ambito del progetto pilota denominato “Buona Notte”, realizzato con la Federazione Italiana di Medici e Pediatri (FIMP) e rivolto a bambini di età compresa tra 1 e 5 anni. Se si riuscisse a far dormire i bambini le giuste ore di sonno, e cioè quelle suggerite dalla National Sleep Foundation, assisteremmo ad una importante contrazione di molti problemi che oggi affliggono la gioventù, come l'abuso e la dipendenza da sostanze (alcol, sigarette marijuana) o comportamentale (gioco d'azzardo, dipendenza da internet, ecc.)". 

IL LIBRO

Copertina la fabbrica della luce
 

La fabbrica della luce 
Dipendenza da cocaina: come sconfiggerla

Luigi Gallimberti Antonello Bonci
(Ed. Rizzoli)

È possibile curare la dipendenza da cocaina? Fino a non molto tempo fa nessuno dei percorsi sperimentati in tutto il mondo – spesso lunghi, ardui, dolorosi, ed esposti a facili ricadute – si era dimostrato efficace. Questo libro racconta una storia diversa. Dopo anni di ricerche, lo psichiatra Luigi Gallimberti e il neurologo Antonello Bonci hanno raggiunto sorprendenti risultati, mediante un trattamento all’avanguardia che sta rivoluzionando le neuroscienze e anche la cura della dipendenza da cocaina. Attraverso la stimolazione diretta e di altissima precisione del cervello, Gallimberti e Bonci sono riusciti ad azzerare il bisogno della sostanza, prima nelle cavie animali e poi, quasi miracolosamente, nei loro pazienti. Senza dolore, senza effetti collaterali, né rischi per la salute. I due autori presentano i risultati ottenuti, e raccontano il percorso che li ha condotti a questa straordinaria scoperta scientifica attraverso le emozionanti storie delle persone da loro curate. Un libro pieno di speranza e di luce, la stessa che compare negli occhi dei pazienti che prima erano immersi nell’oscurità della dipendenza.


 

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