Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

La storia del Teatro alla Scala attraverso i suoi costumi

A Palazzo Reale di Milano la mostra "Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi"

La storia del Teatro alla Scala attraverso i suoi costumi
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di Simonetta M. Rodinò

 

La magia del costume di scena rivive in alcuni preziosissimi abiti che ci portano in un mondo fantastico. E dietro ogni costume ci sono mille segreti, dagli accostamenti cromatici agli ornamenti, dalla scelta di un tessuto alla tecnica di una foggia.

 

Ventiquattro straordinari abiti di scena - selezionati tra i numerosissimi e restaurati in occasione della rassegna - sono esposti a Palazzo Reale di Milano nell’affascinante mostra “Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi”, nata per celebrare i quarant’anni di attività dell’Associazione Amici della Scala.

 

Nelle quattro Sale degli Arazzi, che ospitano consolle in marmo, lampadari, camini, specchi e grandi arazzi, si snoda il racconto e la storia del teatro scaligero dagli anni Trenta del secolo scorso fino ai nostri giorni. Costumi realizzati dalle grandi firme: Caramba, mago della Scala negli anni di Toscanini; Franco Zeffirelli, regista; Anna Anni, attenta indagatrice delle epoche storiche; i premi Oscar Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino; Pier Luigi Pizzi, artefice di fasti barocchi; gli stilisti Gianni Versace, con le creazioni per Robert Wilson, e Karl Lagerfeld per Luca Ronconi…

 

Ogni costume rimanda alla creazione di storici spettacoli per la regia di Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Liliana Cavani, Robert Carsen …

 

E poi, le dive che hanno reso immortali queste creazioni: da Maria Callas a Renata Tebaldi, da Carla Fracci a Montserrat Caballé e i divini Rudolf Nureyev e Boris Christoff.

Ecco la “Divina” ne “La sonnambula” del 1955, vestita da Piero Tosi, la Tebaldi, “voce di velluto”,

nell’opera Eugenio Oneghin del 1954 con abito di Alexandre Benois, o ancora Montserrat Caballé nella “Salome” del 1987 con costumi di Versace…

 

Suddivisa in quattro sezioni tematiche - “Dagli anni Trenta agli anni Sessanta / La tradizione”,

“Dagli anni Sessanta agli anni Ottanta / Il costume storico e la ricerca”, “Gli anni Ottanta / Gli stilisti” e “Dagli anni Novanta ai nostri giorni / Gli abiti per Liliana Cavani, Robert Wilson, Robert Carsen” – l’esposizione, curata da Vittoria Crespi Morbio, anche se cronologica, è pensata per essere fruibile nelle due direzioni.

 

Si è immersi in una dimensione “lirica”: luci, audio e video accompagnano il visitatore lungo il percorso. E’ come se ogni costume vivesse a turno un frammento da protagonista; come se le immagini tratte dagli spettacoli o le foto dell’interprete nel backstage con scenografo, regista e direttore dell’esecuzione musicale, facessero rivivere quel soprano, quel tenore, in quell’opera,

catapultandoci su quel palcoscenico dove si esibiscono da primi attori.

 

Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi

Palazzo Reale – Piazza Duomo 12 - Milano

10 ottobre - 28 gennaio 2018

Ingresso libero

www.palazorealemilano.it

 


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