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Costume
Pitti Uomo, ciak si gira! Le novità dell’edizione 93 del salone fiorentino

di Andrea Cianferoni

Sul piazzale della Fortezza da Basso, il direttore creativo del design della fiera Sergio Colantuoni, ha ideato un set cinematografico immaginario, nel quale protagonisti sono gli abiti per l’autunno inverno 2018-19. Numeri da capogiro per l’edizione invernale del salone fiorentino: oltre 1200 marchi, di cui quasi la metà stranieri e più di 200 new entry. Il film di Pitti Uomo racconta una moda contemporanea, all’avanguardia, lo streetstyle dei giovani ma anche quella più tradizionale e classica dei loro genitori o del businessman rampante. Che non rinuncia al suo look elegante, ma necessariamente confort. I protagonisti sono nomi storici come Brooks Brothers, il più antico brand di abbigliamento americano, che celebrerà i suoi due secoli di vita quest’anno e ha deciso di iniziare le celebrazioni con una iconica sfilata in un luogo d’eccezione come il saline dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ma anche un “giovane” classico come Brunello Cucinelli, che è presente da molti anni nei saloni della fiera con il suo staff al gran completo. Tra i classici c’è Bruno Manetti, a Pitti Uomo con un cashmere proposto in combinazione col mohair, fibra di assoluta tendenza, con dei motivi degradè e con dei rombi ad intarsio. Top Gen Top Generation, così si chiama la nuova collezione uomo, racchiude quattro generazioni di uomini dai quattordici anni ai novant’anni, che amano essere eleganti ma sempre molto glamour, ed è stata la fonte ispiratrice di una mostra fotografica realizzata da Aldo Fallai nel Padiglione Centrale della Fortezza da Basso  alla presenza dei protagonisti ritratti: il poeta Niccolò Campedelli, il pilota di aerei Samuele Orrù, l’orafo Filippo Bertani, Tommaso Sacchi responsabile della Cultura del Comune di Firenze e Tommaso Bencistà Falorni, pr fiorentino che per Pitti Uomo ha in programma il lancio del primo store monomarca del giovane talentuoso stilista Michele Chiocciolini, mercoledi 10 gennaio in via del Fico, ed il rilancio dello storico brand della Best Company, brand iconico per i quarantenni di oggi, che verrà ripresentato sempre oggi in fortezza nel corso di un cocktail party dal tema “forever young”. Giovanissimo, ma già molto agguerrito, è invece Bruno Riffeser Monti, che insieme all’impreditore della moda Alessandro Squarzi, espone negli spazi Pop Up Stores del piano attico della Fortezza da Basso le Fanga Shoes Pret à Porter, scarpe realizzate a mano nelle Marche, così chiamate in omaggio al dialetto bolognese. Fanga propone per l’autunno-inverno 18.19 la linea Signature Goodyear, oltre ai modelli francesina, mocassino, doppia fibbia, che mostrano una punta più allungata e hanno una costruzione progettuale esclusiva con il metodo di cucitura Goodyear eseguito interamente a mano, che garantisce confort e flessibilità. I pellami sono di altissima qualità, come i vitelli francesi e quello dell’Alligatore Mississippi, rigorosamente patinati a mano; il vitello rovesciato, la preziosa pelle di Razza e quella di lizard con perlatura sulle squame. Infine, l’abbinamento al mondo orafo, permette la possibilità di personalizzare il tacco con un dettaglio in metallo prezioso creato ad hoc per ogni scarpa. Un particolare unico ed esclusivo, alla cui creazione il cliente può contribuire definendone la forma, la finitura, il materiale, la cifratura, i simboli. Sant’Andrea Milano lancia a Pitti la nuova gamma di colori per la Collezione autunno inverno 2018-19 con tonalità vivaci ed intense, luminose sfumature autunnali accostate ad una palette di sofisticati cromatismi urbani. I colori caldi della lana e i toni mélange della scala dei grigi, dal cenere all’antracite, fanno da sfondo ad accenti di bordeaux, lacca, tundra e pavone. L’uomo Sant’Andrea affronta con eleganza i cambi di stagione, godendone la bellezza e la forza delle differenze. I tessuti spaziano dagli Estrato fini e finissimi al puro cashmere rigorosamente elastico, dalla tinta unita alla reinterpretazione delle fantasie classiche, spina di pesce, Principe di Galles e pied-de-poule. Le righe, micro o macro, percorrono come tratti di gesso le lane dell’abito tre pezzi. L’attenzione alla giacca si manifesta nelle sue linee precise che evidenziano il punto vita senza rinunciare  alla vestibilità, esaltate dalle gradazioni sofisticate del cashmere e dalla ricercatezza dei dettagli in camoscio.  Per chi ha una sensibilità filantropica, può passare dallo stand Dynamo Camp al padiglione Cavaniglia in Fortezza, dove è possibile toccare con mano le felpe Dynamo, polivalenti, adatte sia per la montagna che per la città. Chi le indossa lo fa sapendo di non indossare unicamente un capo ma di farsi portavoce di una storia, la storia di bambini affetti da gravi patologie, che grazie alla Terapia Ricreativa di Dynamo Camp riacquisiscono fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Il 100% degli utili viene infatti devoluto a progetti sociali. Tra gli eventi fuori salone più interessanti per l’esigente pubblico di Pitti, c’è da segnalare la serata di Riders magazine, la rivista italiana di lifestyle motorcycle diretta da Moreno Pisto, che dal 2007 racconta i personaggi più influenti del panorama motoristico, nella ex chiesa di via dei Serragli 51, durante la quale le moto Kawasaki Z900RS e Z900RS Cafe saranno le protagoniste. In compagnia di campioni del motociclismo, personaggi del mondo della musica, dello spettacolo e della moda, sarà proiettato il cortometraggio Brotherhood, girato lungo le strade di Roma, diretto da Pablo Benedetti e interpretato dai protagonisti della cover di Riders di gennaio: gli attori Francesco Montanari e Vinicio Marchioni. Per tutta la serata gli ospiti potranno usufruire del barber corner di Hipsteria per prendersi cura della propria barba, che per il marchio italiano è un vero e proprio culto. Gli studenti di Fashion Design di Roma e Firenze di Accademia Italiana Arte Moda Design, firmano una collezione di pullover dedicata ai nuovi sessantottini, che possono essere ammirati nella mostra New (Fashion) Icons – da Sergio Marchionne a Bill Gates nella Sala della Loggia, Piazza Pitti, 15 dell’Accademia Italiana (opening 11 gennaio alle ore 19). Una mostra dissacrante, dedicata ai talenti della new economy che hanno fatto a pezzi le regole imposte dal cerimoniale esibendo maglioncini “dolcevita”. Il risultato è una carrellata di proposte insolite, divertenti, fashion, liberamente ispirate a coloro che hanno fatto dell'essenziale la loro cifra di stile. Invenzioni buone per pullover “smoking”, “da caccia” o “multitasking” per celebrare un capo passe-partout, a ben vedere ideale per tutte le necessità dei business globetrotter.

 

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