"Strage di Parigi, c'è puzza di bruciato. Possibile una mano non islamica"

L'INTERVISTA/ "Troppe cose non tornano, la realtà è molto più complicata di come la si presenta". Aldo Giannuli, esperto di intelligence e ideologo del M5s, dice la sua sul massacro di Parigi in un'intervista ad Affaritaliani.it: "I killer hanno fatto errori da reclute, hanno poco addestramento. La carta d'identità? Assurdo, è un depistaggio. Il killer di Tolosa aveva lavorato per i servizi francesi. Al Qaeda? Può essere, ma dietro potrebbe esserci anche una mano non islamica. Dalla strage ci guadagnano Le Pen, la Lega, Israele e Putin"

Di Lorenzo Lamperti

"Troppe cose non tornano, la realtà è molto più complicata di come la si presenta". Aldo Giannuli, esperto di intelligence e ideologo del M5s, dice la sua sul massacro di Parigi in un'intervista ad Affaritaliani.it: "I killer hanno fatto errori da reclute, hanno poco addestramento. La carta d'identità? Assurdo, è un depistaggio. Il killer di Tolosa aveva lavorato per i servizi francesi. Al Qaeda? Può essere, ma dietro potrebbe esserci anche una mano non islamica. Dalla strage ci guadagnano Le Pen, la Lega, Israele e Putin".

Aldo Giannuli, la strage di Parigi è il fallimento dei servizi segreti francesi?

Certo una bella figura non ce l'hanno fatta tenendo conto che sono tra i migliori servizi segreti del mondo. Hanno una grande tradizione con fortissimo irradiamento di stazioni, di agenti, di confidenti in tutto il mondo e hanno una scuola teorica di altissimo livello. Poi attenzione, la Siria è sempre stata terreno osservato dai francesi perché quando viene spartito l'impero ottomano la Siria diventa mandato francese. Da sempre i francesi hanno un rapporto speciale con la Siria. Gli alauiti sono stati tra i principali alleati dei francesi. Quindi che non si accorganno di un gruppo di reduci dalla Siria che arrivano in Francia, trovano le armi e organizzano un attentato ha davvero dell'incredibile. Senza contare che la redazione di Charlie Hebdo, nonostante le minacce, non era nemmeno protetta.

Viene ormai dato per scontato che l'attentato sia responsabilità di un gruppo terroristico islamico. Lei è d'accordo?

Le cose sono sempre più complicate di come si presentano. C'è una visione semplicistica per la quale esecutori e mandanti sono un'unica catena di comando dritta dritta. Di solito le cose sono molto meno lineari. Intanto può essere che tra i mandanti, gli organizzatori e gli esecutori possano trovare innesto altri personaggi, utilizzatori occasionali. E' chiaro che l'idea prevalente è quella di un attentato islamico perché corrisponde al quadro che abbiamo ben presente negli ultimi anni, dalla questione della Siria al problema delle vignette. Gli stessi attentatori avrebbero lanciato grida di un certo tipo. In ogni caso mai sentenza passa in giudicato prima della indagini. Anche perché la pista corretta può essere quella ma poi scopriamo che dietro c'è un utilizzatore occasionale terzo del quale non sospettavamo o addirittura che dietro ci siano molte più mani di quelle previste. In un fatto come questo c'è sempre un livello di nebbia, come per l'attentato dell'11 settembre. E' chiaro che l'attentato fu fatto da Al Qaeda ma in tutta la vicenda ci sono una serie di buchi che non sono mai stati spiegati. La realtà è un po' più complicata di quello che appare.

Ritiene che potrebbero esserci altri attori coinvolti?

C'è una quantità di cose che non quadrano e la puzza di bruciato c'è. Non dimentichiamoci che Merah, l'attentatore di Tolosa, era stato a lungo collaboratore dei servizi francesi in operazioni di infiltrazione del mondo jihadista. Purtroppo poi è stato ucciso prima che potesse parlare. Intorno alla strage a Charlie Hebdo mi sembra ci sia una nebbia di guerra. La cosa più incredibile è quella della carta d'identità. Quanti terroristi vanno a fare un attentato con dietro la carta d'identità che poi per di più dimenticano? Il dubbio è che qualcuno è andato a fare l'azione con i documenti di un altro e l'ha lasciata per depistare le indagini.

Durante l'azione pare che gli attentatori abbiano più volte citato la loro affiliazione ad Al Qaeda. Le sembra un'ipotesi plausibile?

Anche questo è molto discutibile. Le rivendicazioni spesso sono la cosa più depistante di questo mondo. Può avere una sua logica il fatto che l'azione sia stata di Al Qaeda che, in difficoltà per la nascita del Califfato, potrebbe aver operato un rilancio con una sorta di nuovo 11 settembre colpendo un obiettivo altamente simbolico.

L'attentato è stato descritto come "un'azione militare". Da quanto ha potuto osservare le pare che i killer abbiano mostrato esperienza militare?

Mica vero. Hanno fatto un sacco di errori, per esempio il modo in cui sulla via della fuga si incrociano tra di loro sulla rispettiva traiettoria di tiro. Questo è un classico errore da recluta al quinto giorno di caserma. Questi hanno avuto un addestramento, ma un addestramento molto veloce da parte di qualcuno che aveva fretta.

Chi può trarre giovamento, anche indirettamente, da questo attentato?

Marine Le Pen è la prima a trarne giovamento, così come in Italia alla Lega qualche voto in più arriverà. Ma non c'è solo la Le Pen. Intanto perché su di lei ha scommesso Putin e quindi quello che aiuta indirettamente aiuta anche Putin. Non dimentichiamo che ogni volta che c'è un attentato islamico il primo a giovarsene è Israele. Ovviamente non sto dicendo che Israele c'entri qualcosa con quanto successo però gli attentati islamici hanno sempre una ripercussione su altri soggetti. Poi trae giovamento chi vuole destabilizzare la Francia. Insomma, c'è l'imbarazzo della scelta.

Quali sono i rischi per l'Italia?

Questo è un attacco non alla Francia ma all'Europa. Ci riguarda tutti. Nello specifico per l'Italia, al solito noi godiamo di qualche beneficio per via dei rapporti molto disinvolti che abbiamo in Medio Oriente. Detto ciò non farei molto affidamento sul fatto che ci è andata bene finora e ci andrà bene per sempre. Dei grandi paesi europei gli unici non toccati sono Italia e Germania ma questo non significa che andrà avanti così per sempre. L'attenzione deve essere alta.

@LorenzoLamperti


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

In Vetrina

Carlotta Tadolini, il lato B della super modella fa impazzire Instagram. FOTO

In evidenza

Masterchef Junior in lutto Addio al giovane Andrea Pace

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.

RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it