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Cronache
Bancarotta, arrestato l'ex patron del Bari Giancaspro, indagato sindaco Trani

Ci sono anche amministratori, dirigenti e dipendenti del Comune di Trani tra gli indagati nell'inchiesta della Procura che, questa mattina, ha portato all'arresto dell'ex patron del Bari calcio, Cosimo Damiano Giancaspro. Tra questi il sindaco Amedeo Bottaro (Pd), che è indagato a piede libero per concorso in reati contro la pubblica amministrazione e ha subito un sequestro. E ancora il comandante della polizia municipale, un consigliere comunale, un dipendente e un ex segretario generale del Comune. Il coinvolgimento dei pubblici ufficiali è relativo alla questione della squadra di calcio locale, Vigor Trani. Tra gli arresti ai domiciliari anche gli ex vertici della squadra.

​Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Trani, Lucia Anna Altamura, su richiesta del sostituto procuratore Silvia Curione, e hanno riguardato oltre a Cosmo Antonio Giancaspro (che è stato portato in carcere, ma era già ai domiciliari per un'inchiesta della Procura di Bari), l'avvocato Michele Bellomo, Michele Amato, Emanuele Mosconi e Alberto Altieri, tutti finiti ai 'domiciliari'. Contestati a vario titolo i reati di associazione a delinquere, autoriciclaggio, appropriazione indebita aggravata, riciclaggio, peculato in concorso e abuso d'ufficio in concorso.

L'amministrazione comunale tranese, nel 2016, avrebbe contattato Giancaspro per risollevare le sorti della squadra di calcio locale, Vigor Trani. Giancaspro sarebbe stato socio occulto e amministratore di fatto della Vigor Trani, come dimostrato da varie operazioni finanziarie messe in atto tra gennaio 2017 e gennaio 2018 per il tramite dei prestanome Amato, Bellomo e Mosconi. Il motivo che avrebbe spinto Giancaspro a finanziare la squadra era quello di avviare una serie di trattative per ottenere appalti in città. Oltre al sindaco Amedeo Bottaro, a capo di un'amministrazione di centrosinistra da 4 anni, indagato per concorso in peculato, sono coinvolti anche il comandante della polizia municipale, Leonardo Cuocci Martorano, l'ex segretario comunale, Carlo Casalino, il funzionario Pasquale Ferrante e il consigliere comunale Diego Di Tondo. I finanzieri questa mattina hanno perquisito alcuni uffici a Palazzo di Citta', eseguito il sequestro preventivo di beni per un valore di 350 mila euro del confronti dei 5 arrestati e di Bottaro.

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