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Cronache
Battisti a Oristano per motivi di sicurezza. Giuristi francesi contro l'Italia

L'ex terrorista Cesare Battisti è arrivato dopo le 17 al carcere di Massama, a Oristano, dove sconterà la pena dell'ergastolo. Il furgone è stato scortato da numerosi mezzi della polizia di Stato e della polizia Penitenziaria dall'aeroporto di Elmas, fino al carcere di massima sicurezza.

Bonafede: Battisti non va a Rebibbia, per lui scelto Oristano

"Proprio in questi minuti Battisti viene consegnato al gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria per andare nel carcere di Oristano, e non a Rebibbia come previsto inizialmente". Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in conferenza stampa a palazzo Chigi.

Battisti, Bonafede: Grande collaborazione con Brasile e Bolivia

"Oggi l'Italia si fa rispettare nel mondo non solo nella ricerca degli altri terroristi, ma anche in tutta la politica nella prevenzione del terrorismo. C'è stata una grande collaborazione con le autorità brasiliane e boliviane". Così in una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Battisti, Bonafede: Momento importante, chi ha sbagliato deve pagare

"Oggi è stato un momento importante per tutto il popolo italiano, in particolare per le vittime di Battisti. Tutti avevano la ferma volontà di rivendicare il diritto che chi ha sbagliato deve pagare". Così in una conferenza stampa il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede a Palazzo Chigi.

Battisti, Conte: Garantito percorso più sicuro e veloce

"Abbiamo garantito il percorso più sicuro e veloce perché arrivasse in Italia. Ieri ho avuto una lunga conversazione con il presidente Bolsonaro e ribadisco il ringraziamento del governo italiano per il cambiamento di rotta che ha portato a questo risultato, ringrazio anche il governo boliviano. Permettetemi di ringraziare anche il grande lavoro di squadra che c'è stato con le forze di intelligence e polizia. Lo dovevamo ai famigliari e alle vittime, occorreva assolutamente garantire l'effettività della pena. Con Bolsonaro è stata anche valutata la possibilità che Battisti potesse transitare dal territorio brasiliano ma abbiamo valutato che le difficoltà di questo passaggio avrebbero complicato il quadro". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a palazzo Chigi.

BATTISTI: SUO AVVOCATO FRANCESE, 'INAUDITO L'ERGASTOLO, DEVE PARLARE A UN GIUDICE'

"Noi giuristi francesi troviamo assolutamente inaudito che una persona possa essere condannata all'ergastolo senza aver mai potuto spiegarsi davanti ad un giudice". Così all'Adnkronos Eric Turcon, l'ex avvocato francese di Cesare Battisti, commentando l'arresto in Bolivia dell'ex militante dei Proletari armati per il comunismo. Un arresto le cui reazioni gli fanno dire che "le autorità italiane non vogliono voltare pagina" dopo la stagione degli anni di piombo. "Certo - ammette - è scappato dal carcere" di Frosinone nel 1981 dopo una condanna a 12 anni per banda armata, però "è vero che è stato condannato in contumacia" per la partecipazione a quattro omicidi, ma "la legge dell'epoca era una legge d'emergenza, erano giudici che operavano in un periodo eccezionale". Battisti, spiega Turcon, "è stato condannato sulla base delle dichiarazioni di Pietro Mutti", uno dei dirigenti di allora dei Pac, "che tra l'altro lo ha aiutato ad evadere del carcere di Frosinone e che poi ha beneficiato, in quanto collaboratore di giustizia, della legge sui pentiti. Mutti lo ha accusato mentre Battisti era in fuga. Sulla base delle dichiarazioni di Mutti, Battisti è stato condannato al carcere a vita. E' incredibile che Cesare Battisti non possa chiedere di essere nuovamente processato", sottolinea l'ex avvocato francese di Battisti, aggiungendo che l'ex militante dei Pac ha sempre dichiarato la sua innocenza. 


BATTISTI: "ORA SO CHE ANDRO' IN PRIGIONE"

"Ora so che andrò in prigione". Lo ha detto l'ex terrorista Cesare Battisti, sbarcato nell'aeroporto militare di Ciampino a Roma, questa mattina dopo l'arresto in Bolivia, parlando con i funzionari dell'Antiterrorismo. Battisti ha salutato i presenti ed ha ringraziato. Era molto tranquillo nessun atteggiamento conflittuale.

Cesare Battisti rientrato in Italia. Aereo atterrato, subito a Rebibbia

Con aria apparentemente tranquilla, Cesare Battisti e' sceso dall'aereo che lo ha riportato in Italia, scortato dagli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria. Testa alta, indossava un giubbotto marrone. Il Falcon che ha riportato in Italia Cesare Battisti, l'ex terrorista dei Pac arrestato in Bolivia, è atterrato all'aeroporto militare di Ciampino intorno alle 11.30, come previsto. Ad attenderlo c'erano il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e quello della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Battisti: previsti 6 mesi isolamento diurno in cella

Cesare Battisti, nel carcere di Rebibbia, sara' sottoposto all'isolamento diurno per 6 mesi, come previsto per i condannati all'ergastolo.

Quello che scontera' Cesare Battisti sara' un 'ergastolo ostativo', previsto dall'art. 4-bis dell'ordinamento penitenziario, che preclude l'accesso ai benefici penitenziari per alcuni tipi di reato, tra cui quelli commessi con finalita' di terrorismo. Lo riferiscono fonti giudiziarie milanesi.

Battisti: Salvini, finalmente assassino comunista torna in galera 

"In diretta dall'aeroporto di Ciampino, finalmente l'assassino comunista Cesare Battisti torna nelle patrie galere. Giornata storica per l'Italia". Cosi' su twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo l'atterraggio dell'aereo che ha riportato in Italia Cesare Battisti. "Chi sbaglia paga. Finalmente finira' dove merita un assassino comunista, un delinquente, un vigliacco". Cosi' il ministro dell'Interno Matteo Salvini all'aeroporto di Ciampino, ai piedi della scaletta dell'aereo che ha riportato in Italia Cesare Battisti.Salvini, con indosso un giubbotto della Polizia di Stato e con accanto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e con intorno numerosi funzionari e agenti di Polizia, ha aggiunto "sono sicuro che le nostre forze dell'ordine con la collaborazione dei servizi stranieri potranno assicurare alla giustizia italiana decine di delinquenti e assassini. Spero che questo ri-unisca il Paese e penso e spero che su questo nessuno si divida". Dal titolare del Viminale ancora una volta, infine, parole di ringraziamento "per il presidente brasiliano Bolsonaro e il governo brasiliano e per tutti coloro che hanno fatto un gran lavoro". 


Battisti: Bonafede, nessuno puo' sottrarsi a giustizia italiana

"Nessuno puo' sottrarsi alla giustizia italiana". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, a Ciampino per l'arrivo in Italia di Cesare Battisti. "La giustizia fara' il suo corso nel momento in cui Battisti varchera' la soglia del carcere, dove scontera' la pena dell'ergastolo per i reati commessi". Battisti, ha sottolineato il Guardasigilli, "e' un pluriomicida che con la sua fuga ha mortificato il dolore delle famiglie delle vittime e dell'intero popolo italiano. Ferite che non sono state lenite".  

Battisti subito in carcere a Rebibbia

Subito dopo aver toccato terra, il leader dei Proletari armati per il Comunismo, che in Italia e' stato condannato all'ergastolo per quattro omicidi compiuti tra il 1978 e il 1979 e non si e' mai pentito, sara' portato nel carcere di Rebibbia: lo prenderanno in consegna gli uomini del Gom, il gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria, insieme alle altre forze di polizia, e lo porteranno nel carcere romano dove tutto e' pronto per accoglierlo. Battisti e' stato catturato in Bolivia sabato pomeriggio. Passeggiava da solo per le strade di Santa Cruz della Sierra, quando e' stato intercettato dagli agenti dell'Interpol che lo hanno arrestato senza che opponesse resistenza. Nel giro di poche ore e' stato consegnato alle autorita' italiane e imbarcato a bordo di un Falcon dell'aeronautica militare appositamente inviato dall'Italia. Il volo e' partito direttamente da Santa Cruz diretto a Roma: non e' passato dal Brasile nonostante il presidente Jair Bolsonaro, che avrebbe voluto capitalizzare il successo sul piano mediatico, avesse preannunciato una 'tappa' nel gigante sudamericano: evidentemente si e' voluto evitare un passaggio che avrebbe potuto nascondere qualche insidia burocratica innescata dagli avvocati di Battisti. Il ministro Enzo Moavero Milanesi ha ringraziato per la collaborazione le autorita' boliviane e quelle brasiliane. In Italia Battisti scontera' l'ergastolo: non sarebbe stato cosi' invece se fosse stato estradato dal Brasile, visto che un accordo con le autorita' italiane firmato in passato prevedeva di commutare l'ergastolo in una pena a 30 anni di reclusione. Gli agenti italiani erano da una settimana a Santa Cruz, la seconda citta' boliviana, a circa 800 chilometri a est di La Paz, ed avevano circoscritto la loro attenzione su una serie di indirizzi. Quando hanno creduto di aver individuato l'ex terrorista, hanno cominciato a tenerlo sotto controllo e ad eseguire tutta una serie di verifiche tecniche (comparazioni di immagini, confronti fotografici, osservazioni dirette) per avere la certezza dell'identificazione. Una volta fugato qualsiasi dubbio, e' scattato il fermo ad opera della polizia boliviana: Battisti e' stato intercettato in strada. C'e' anche un video che lo ritrae pochi minuti prima del fermo, maglietta con le maniche corte, occhiali scuri, barba e baffi per camuffarsi, camminava tra i negozietti con passo spedito. A tradirlo i contati su Facebook. 

MIGRANTI: RESTA INCONTRO SALVINI-AVRAMOPOULOS MA NO CONFERENZA STAMPA 

Resta confermato per questa mattina alle 10,30 l'incontro al Viminale tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il commissario europeo alla migrazione, affari interni e cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, ma e' stata annullata la conferenza stampa congiunta che era programmata a seguire. Lo riferiscono fonti del Viminale, sottolineando che Salvini tra le altre cose sta seguendo "con la massima attenzione" l'arrivo di Cesare Battisti in Italia, previsto per le 12,30 all'aeroporto di Ciampino dalla Bolivia.

BATTISTI: MOAVERO RINGRAZIA BOLIVIA E BRASILE, AZIONE CORALE 

Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, in un colloquio telefonico avvenuto questa sera, ha ringraziato il ministro degli Esteri della Bolivia, Diego Pary, "per l'efficace e solerte collaborazione che le autorita' boliviane hanno garantito nell'arrestare e nel permettere la rapida espulsione verso l'Italia del pluricondannato per omicidio Cesare Battisti". Lo fa sapere una nota della Farnesina. "Con l'impegno boliviano", ha aggiunto il Ministro, "ha encomiabilmente interagito quello altrettanto fondamentale delle autorita' brasiliane, alle quali va anche il nostro sentito ringraziamento. Si e' trattato di una concreta azione al servizio della giustizia; un'azione corale e condivisa portata avanti con determinazione e discrezione, in uno stretto raccordo di fiducia reciproca e collaborazione con tutte le competenti autorita' italiane, incluse le nostre Ambasciate a Brasilia e a La Paz".  

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