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Cronache
Bomba di Fano messa in sicurezza, abitanti tornano in città

Bomba Fano in sicurezza, rientrano i 23.000 abitanti

E' l'alba quando gli abitanti di Fano, nel Pesarese, tirano un sospiro di sollievo. Dopo quasi 10 ore intervento, gli artificieri hanno messo in sicurezza e portato a largo un pericoloso ordigno bellico ancora innescato, al cui interno erano stipati da decenni oltre 220 chilogrammi di esplosivo. Secondo gli specialisti, poteva esplodere 140 ore dopo l'innesco, avvenuto accidentalmente durante alcuni lavori di scavo. Per la rimozione della bomba, sganciata da un aereo britannico durante la Seconda guerra mondiale ieri sera e poi con operazioni durate tutta la notte sono state fatte evacuare oltre 23 mila abitanti della cittadina marchigiana, residenti in un raggio di oltre 1800 metri, e ospitati da parenti e amici o nel centro allestito presso il Piazzale Malatesta o la Caserma Paolini. La bomba, ritrovata sulla spiaggia in zona Sassonia, in via Ruggeri, e' stata portata in mare quando il sole doveva ancora alzarsi dagli artificieri dell'Esercito e della Marina militare.

Ora al largo, viene spiegato, sara' fatta affondare. Solo nei prossimi giorni verra' deciso se farla esplodere in un'area dove per tutti e' garantita la sicurezza o farla rimanere inerte sul fondo del mare. A guardare il giorno con occhi diversi anche il sindaco, Massimo Seri, che da vicino ha seguito tutta la notte le operazioni del recupero. L'ora 'X' scatta poco prima delle 21 di ieri sera. Il piano ha previsto da subito l'evacuazione dell'ospedale Santa Croce e delle prime abitazioni, con il coordinamento di Prefettura di Pesaro e Comune di Fano. La linea ferroviaria, a partire dalla stazione, e' stata chiusa nella notte. Cosi' pure il porto e lo spazio aereo. Traffico regolare, invece, sull'autostrada A14. Al termine delle operazioni questa mattina il sindaco Seri ha subito disposto la riapertura degli uffici pubblici e degli esercizi privati in modo da limitare al massimo i disagi per i cittadini e le imprese. Impossibile, invece, per "motivi gestionali e logistici" la riapertura delle scuole, che oggi restano chiuse. "L'ordigno bellico rinvenuto in viale Ruggeri nella serata di ieri e' stato portato in mare con successo grazie a una speciale e altamente rischiosa operazione congiunta dell'Esercito e della Marina Militare. La citta' di Fano e il relativo territorio sono quindi fuori pericolo e in sicurezza", ha detto il sindaco. Revocata anche l'evacuazione di tutta la zona interessata attorno al punto del ritrovamento, sul litorale in localita' Sassonia. La Marina Militare provvedera' ora a delimitare la zona di mare interdetta alla navigazione marittima ed aerea, fino a quando non sara' fatto brillare.

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