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Cronache
De Luca assolto in appello, cade lo spettro della sospensione

Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e' stato assolto dall'accusa di abuso di ufficio in Appello, "perche' il fatto non sussiste", dopo due ore di camera di consiglio. Con la formula piena la corte d'Appello di Salerno riforma la sentenza di primo grado per Vincenzo De Luca, condannato lo scorso anno insieme a due tecnici comunali, a un anno di reclusione, con la sospensione della pena, ma sottoposto per questo agli effetti della legge Severino al momento della sua entrata in carica come presidente della giunta campana. Cade dunque la contestazione di abuso in atti d'ufficio in ordine alla nomina di un project manager per la progettazione e la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno.

La corte dopo due ore di camera di consiglio ha accolto la tesi difensiva espressa dagli avvocati Andrea Castaldo e Paolo Carbone, secondo i quali l'abuso d'ufficio in tre diverse contestazioni non aveva ragione d'essere perche' manca la dimostrazione che la nomina fosse espressamente vietata dal procedimento amministrativo. E la requisitoria del procuratore generale Antonella Giannelli non ha mantenuto l'impianto scaturito dalla sentenza di primo grado, contro la quale la procura della Repubblica di Salerno aveva proposto appello rinnovando la contestazione del reato di peculato per De Luca e i due tecnici comunali. Il procuratore generale ha infatti chiesto l'assoluzione dal reato piu' grave e la riduzione della pena da un anno a 11 mesi. La vicenda risale al 2008 e ad agosto prossimo i reati cadranno in prescrizione. Tutti e tre gli imputati non erano presenti in aula al momento della lettura della sentenza. "Il collegio difensivo e' soddisfatto. E ho sentito il presidente De Luca - dice il difensore Paolo Carbone - che ha espresso soddisfazione anche per il lavoro svolto dalla Corte e dalla Procura Generale".

''Finalmente''. Così un soddisfatto Vincenzo De Luca ha commentato al telefono con uno dei suoi avvocati, Paolo Carbone, la sentenza della Corte di Appello di Salerno che lo ha assolto perché il fatto non sussiste dalle accuse di abuso in atti di ufficio e peculato per la nomina di un project manager nell'ambito del progetto per la costruzione di un termovalorizzatore. ''Ci abbiamo messo un po' ma ce l'abbiamo fatta'' le parole con le quali l'avvocato Carbone ha comunicato la notizia al governatore della Campania. La sentenza è giunta dopo due ore di Camera di consiglio.

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