"Dove sono i miei amici?". Si sveglia uno dei ragazzi sopravvissuti alla tragedia in Svizzera. Le sue prime parole - Affaritaliani.it

News

Ultimo aggiornamento: 15:41

"Dove sono i miei amici?". Si sveglia uno dei ragazzi sopravvissuti alla tragedia in Svizzera. Le sue prime parole

Nelle ultime ore è arrivato un segnale incoraggiante: Manfredi ha lasciato la terapia intensiva, è stato estubato ed è stato trasferito nel centro grandi ustioni

di Filippo Santi

"Dove sono i miei amici?". Si sveglia uno dei ragazzi sopravvissuti alla tragedia in Svizzera

Quando ha riaperto gli occhi dopo due settimane di coma farmacologico, la sua voce era appena percettibile, ma le parole hanno avuto un peso enorme. "Posso andare in gita con la scuola? E i miei amici dove sono?". Queste le prime parole, come riporta il Messaggero, di Manfredi Marcucci, ragazzo romano di 16 anni, rimasto gravemente ferito nel rogo di Capodanno in Svizzera a Crans Montana e ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano insieme ad altri giovani coinvolti nell’incendio.

Nelle ultime ore è arrivato un segnale incoraggiante: Manfredi ha lasciato la terapia intensiva, è stato estubato ed è stato trasferito nel centro grandi ustioni. Un miglioramento che, pur senza abbassare la guardia, apre alla speranza. "Si inizia a intravedere una luce in fondo al tunnel, ma ancora con un’enorme cautela", racconta il padre Umberto.

Il cammino resta complesso e irregolare, ma, scrive ancora il Messaggero dopo due giorni fuori dalla rianimazione i genitori si concedono un cauto ottimismo. "Dove sono i miei amici?", avrebbe chiesto più volte Manfredi, ignaro degli istanti più drammatici della notte in cui la festa al bar Le Constellation si è trasformata in un inferno. Di ciò che è accaduto non ha memoria e, per il momento, non gli è stato raccontato.

La prima preoccupazione, però, è stata per i compagni di scuola. Manfredi ricordava che proprio in questi giorni gli studenti del liceo Chateaubriand di Roma, iscritti ai corsi di italiano, erano in gita a Milano sulle tracce dei luoghi manzoniani. Avrebbe voluto essere con loro. In qualche modo, sono stati loro ad avvicinarsi a lui: approfittando della tappa lombarda, hanno incontrato i suoi genitori per esprimere vicinanza e consegnare messaggi di sostegno.