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Cronache

di Antonino D'Anna

A questo punto possiamo dire che il diavolo ci ha messo lo zampino. In tutti i sensi: la polemica è andata in onda ieri, nel corso di “Un giorno da pecora” su Radio 2, condotto dal “simpatico” Giorgio Lauro e dall'“anziano” Claudio Sabelli Fioretti (per la gioia dei fan della trasmissione), quando padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti italiani, ha sparato a zero contro la Sala Stampa Vaticana in merito all'esorcismo (vero o presunto che sia, a questo punto) compiuto o meno da Papa Francesco domenica di Pentecoste, 19 maggio.

LA VERSIONE DI AMORTH- Padre Amorth è andato giù pesante: dopo aver spiegato che la persona per cui ha pregato Jorge Mario Bergoglio è un messicano di nome Angelo, 43enne posseduto dai demoni perché i vescovi messicani non hanno preso una posizione netta e forte contro l'aborto, ha detto – testuale – che se il Vaticano ha smentito: “vuol dire che non hanno capito niente”. Perché? Perché a detta di Amorth quanto operato in San Pietro (e che Affaritaliani vi ripropone qui in gallery) è un vero e proprio esorcismo. Senza possibilità d'appello. Peraltro padre Gabriele conosce molto bene l'uomo, visto che lui stesso gli ha fatto un lungo esorcismo (come ha confidato in diretta a Sabelli Fioretti e Lauro), chiarendo inoltre che non necessariamente un esorcismo è frutto di un lungo rituale (cosa invece sostenuta da Dario Argento, intervenuto anche lui per telefono in trasmissione), ma che: “Un esorcismo è anche quello che uno fa mettendo le mani sul capo della persona e pregando, senza ricorrere agli esorcismi scritti”. Peraltro questo metodo, sempre a detta di padre Amorth, sarebbe stato usato da Giovanni Paolo II in almeno tre esorcismi. Per il decano degli esorcisti italiani, Angelo un giorno guarirà. Ma - ha aggiunto - sarà una lunga lotta di liberazione.

PADRE LOMBARDI VS AMORTH- La polemica dunque è potenzialmente pronta. E nel mirino di Amorth c'è padre Federico Lombardi, che poco dopo la diffusione della notizia ha avuto modo di smentire: non c'è stato alcun esorcismo, ma solo una preghiera del Papa su una persona in difficoltà. Punto e basta. A questo punto c'è da chiedersi da come stiano le cose: perché mentre il serio portavoce della Sala Stampa della Santa Sede non vuole attribuire a quanto fatto da Francesco il valore e significato di esorcismo, un altrettanto serio esorcista con oltre 50.000 esorcismi all'attivo dice l'esatto contrario. Padre Amorth – così ha detto ai microfoni di Radio 2 – ha avuto in cura il signor Angelo, conosce la sua vicenda e ha dato una spiegazione del perché della sua possessione.

LE SCUOLE DI PENSIERO- Manna per chi, Oltretevere, vuole soffiare sul fuoco della polemica; ma c'è anche chi nei Sacri Palazzi trae un'interpretazione mediana dei fatti, questa: le parole di padre Lombardi, con l'accenno alla situazione di difficoltà del messicano esorcizzato (o meno, a seconda delle versioni) da Bergoglio, si potrebbero leggere come un invito a cercare di evitare troppi clamori attorno ad un gesto ed un'attività (quella dell'esorcista) che è prudente non mettere molto in piazza. Insomma, Lombardi avrebbe agito semplicemente in base alla prudenza ed alla giusta riservatezza necessaria attorno a questo caso. Dicono infatti ad Affaritaliani da Oltretevere: “Se avesse detto (padre Lombardi, N.d.R.) che il Papa ha fatto un esorcismo, sai domenica prossima che cosa sarebbe successo? San Pietro pieno di isterici veri e indemoniati presunti. E poi è un tema troppo delicato per sbandierarlo ai quattro venti”. Questo il testo della dichiarazione rilasciata da Padre Lombardi: “Il Santo Padre non ha inteso compiere alcun esorcismo. Ma, come fa frequentemente per le persone malate e sofferenti che gli si presentano, ha semplicemente inteso pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata”. Anche essere posseduti – osserviamo - è una sofferenza.

E BOFFO SI SCUSA- Vedremo come evolverà – se evolverà – l'eventuale polemica Amorth-Lombardi. Certo se diavolo in greco vuol dire “divisore”, qualche divisione sta emergendo. E piovono anche scuse, quelle del direttore di Tv 2000 Dino Boffo. L'ex direttore di Avvenire ieri si è scusato con i telespettatori “Per aver intaccato la verità dei fatti e per le persone coinvolte, in particolare mi scuso con il Santo Padre”. Sì perché dopo aver messo in onda il video della preghiera di Papa Francesco sul signor Angelo, Boffo aveva commentato quanto accaduto come “una preghiera di liberazione o un vero e proprio esorcismo”. Dopo la smentita di padre Lombardi Boffo si è quindi scusato, sostenendo di “aver involontariamente determinato la diffusione di una notizia vera ma vera solo in parte e in parte non vera”. Notizia che, al contrario, per Padre Amorth sarebbe tutta vera e quindi Boffo non avrebbe dovuto scusarsi. E il giallo s'infittisce.

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