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Ex Ilva, operaio morto durante la manutenzione: sequestrato il convertitore, indagini su pedane e sicurezza
La Procura ricostruisce la dinamica dell’incidente all’acciaieria. Nessun indagato per ora, autopsia nelle prossime ore

Morte sul lavoro, operaio Ex Ilva: sotto esame il piano di calpestio e i lavori affidati a ditte esterne durante la campagna manutentiva
Proseguono le indagini sulla morte dell’operaio deceduto all’interno dell’ex Ilva di Taranto. La Procura ha disposto il sequestro del convertitore coinvolto nell’incidente, mentre l’attività dell’acciaieria 2 continua attraverso il convertitore 1, non interessato dal provvedimento.
L’impianto era tornato operativo dopo una serie di interventi di manutenzione, ma era stato nuovamente fermato per ulteriori regolazioni. Durante la campagna manutentiva, la produzione dell’acciaieria 2 non si era mai arrestata ed era proseguita utilizzando l’altro convertitore. Ai lavori, secondo quanto emerso finora, hanno partecipato diverse ditte esterne.
Al momento non risultano persone indagate, ma gli atti formali sono attesi nelle prossime ore. La pm Filomena Di Tursi, che ieri ha effettuato un sopralluogo all’interno del siderurgico, sta ricostruendo nel dettaglio la sequenza degli eventi, i compiti assegnati ai lavoratori e le eventuali responsabilità.
Sotto esame il piano di calpestio dal quale l’operaio Salamida è precipitato. Al quinto piano, al posto del pavimento grigliato, erano state installate pedane in legno per consentire le operazioni di manutenzione. Gli inquirenti dovranno chiarire chi abbia disposto la sostituzione, se le pedane avrebbero già dovuto essere rimosse, se fossero presenti protezioni adeguate e se si sia verificato un cedimento strutturale o uno spostamento accidentale.
Da accertare anche se l’operaio, che stava intervenendo da solo sulle valvole, sia scivolato oppure se la pressione esercitata durante l’intervento abbia contribuito alla perdita di equilibrio. La Procura conferirà l’incarico per l’autopsia; la salma si trova all’obitorio dell’ospedale di Taranto.
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