Sanità/ Falsi medici e finti fisioterapisti: è boom di professioni abusive

Venerdì, 27 agosto 2010 - 20:50:00

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Di Floriana Rullo

Falsi medici, fisioterapisti abusivi, odontoiatri senza laurea. Un armata di operatori fasulli insidia la salute degli italiani. Nel settore sanitario i senza titoli sarebbero il doppio dei professionisti. Un vero e proprio esercito dell'abusivismo che si nasconde dietro titoloni, diplomi conseguiti all'estero, studi hi-tech. Quasi sempre falsi.

Solo nel 2009 i Nas hanno denunciato 1170 persone per esercizio abusivo della professione di cui 450 falsi odontoiatri. Mille le persone che ogni anno finiscono a processo. E poi ci sono medici, infermieri, fisioterapisti, insegnanti. Insomma persone di ogni genere e categoria. Al punto che un ignaro cittadino ha più possibilità di finire nelle mani di un falso professionista sanitario che di uno qualificato. Su 280 mila operatori che esercitano le professioni sanitarie, ad esempio, solo 129 mila sono abilitati. Ciò vuol dire che in giro ci sono 150mila abusivi pronti ad operare.  

GLI ULTIMI CASI- Dal caso della giovane che si è finta medico e che per mesi ha lavorato sulle ambulanze utilizzate dell'Ares 118 a Latina, incastrata dai controlli. Che hanno scoperto aveva preso servizio come medico lavorando sulle ambulanze senza averne titolo e senza aver neppure ancora conseguito la laurea in medicina. E ancora la ginecologa, falsa, di Lecce che operava senza avere una "carta fondamentale": la laurea. E ci è riuscita per  ben 10 anni. Si trovava al capo di  uno studio avviato e apprezzato e spesso effettuava persino sostituzioni come medico di base. A Torino invece una giovane ha addirittura festeggiato la sua laurea con amici e parenti. Peccato che non l'avesse mai presa. Eppure per molto tempo ha lavorato come dottoressa e ha prescritto farmaci ai suoi pazienti. 

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LA CLASSIFICA- In testa a questa singolare classifica di abusivi primeggiano senza rivali i fisioterapisti: su 150mila operatori che si qualificano come tali, infatti, ben 100mila, ovvero 2 su 3, non possiedono in realtà il diploma di laurea o un equivalente attestato formativo che abiliti alla professione. Molti dei "falsi" fisioterapisti sono infatti laureati in Scienze Motorie, un diploma che abilita all'insegnamento dell'Educazione fisica nelle scuole ma che non dà titolo ad effettuare prestazioni sanitarie delicate come quelle del fisioterapista.

Scorrendo la graduatoria troviamo poi i tecnici di laboratorio (10mila abusivi su 40mila), i nutrizionisti (10mila abusivi su 13mila), il podologo (6mila abusivi su 7200) e l'igienista dentale (3mila abusivi su 5200). Forse non saranno tutti maghi o stregoni, ma é certo che il cittadino che si rivolge a uno di questi professionisti per ricevere una prestazione sanitaria, nella maggior parte dei casi rischia di affidarsi, inconsapevolmente, alle mani di qualcuno che quella professione non potrebbe esercitarla. "Una situazione inaccettabile, che danneggia pazienti e professionisti", sottolinea il presidente del Conaps, Antonio Bortone:" così sii alimenta il mercato abusivo, con prezzi più bassi e scarse prestazioni".

LE TANTE FALLE- Basta poco per mandare in corsia un impostore. Può bastare un'autocertificazione soltanto. Ma in ambulatorio si può entrare, anche prima di iscriversi a una specializzazione. Per sostituire un medico di famiglia per un breve periodo basta mettersi d'accordo con lui. Ma, se per dare sicurezza a pazienti o a enti pubblici c'è bisogno del "pezzo di carta", non è un problema. Una bella pergamena con l'intestazione dell'Università si può trovare facilmente. Come? Rivolgendosi ad una stamperia clandestina, come quella scoperta a Vibo Valentia, o alla rete. Duecento euro e si riceveva a casa.

PENE TROPPO LIEVI- Il problema vero? Sono le pene troppo lievi. Un falso medico, infatti, rischia solo sei mesi o una multa di 516 euro."C'è un numero considerevole di persone che si spacciano per quello che non sono. C'è una falla nel sistema, mancano degli albi. Noi stiamo andando alla costituzione di albi professionali che sono una garanzia in modo da stringere le maglie in modo più oggettivo. Per praticare la professione deve essere iscritto ad un albo. Con tutti i requisiti richiesti per legge". Laura Bianconi, senatrice del Pdl e membro della Commissione Sanità sceglie Affaritaliani.it per commentare l'esercito dei falsi medici: "E' vero che si ha tutta una serie di falsi che in Italia è difficilissimo contrastare perché le leggi spesso si riescono ad aggirare. Ad esempio molte volte non viene neanche richiesto il titolo. Ma non solo. Ci sono pene troppo lievi. E' una questione solo amministrativa. In realtà chi la riesce a far franca non ha lo spauracchio di una mannaia molto più rigorosa e rigida. Chi opera nel campo sanitario mette a repentaglio la vita delle persone. Ci vorrebbero leggi più rigide".

E sulla proposta di Legge per la creazione di un albo di categoria spiega: "La mia proposta di legge è di istituire degli albi delle professioni sanitarie. La proposta è già in commissione. Credo che il provvedimento andrà sciolto alla ripresa dei lavori. In questo modo riusciremo a sanare la non giustizia creatasi nel tempo nel campo sanitario. Anche per metterci in pari con la comunità Europea".

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