Il Gabibbo è salvo. Secondo informazioni raccolte da
Affari (che pubblica il PDF della sentenza) presso il tribunale di Lugo di Romagna (Ra), il pupazzo giornalista creato da Antonio Ricci 1990 per Striscia la notizia e diventato un simbolo della trasmissione satirica, non è una copia di Big Red, la mascotte i cui diritti di sfruttamento sono detenuti dalla società Adfra, produttrice di giubbotti catarifrangenti.
QUATTRO ANNI COL FIATO SOSPESO- Come i lettori di Affari ricorderanno, il procedimento pendeva dal 2003, e il giudice del tribunale di Lugo di Romagna, dott.ssa Roberta Cinosuro, aveva riservato la decisione nel novembre 2005. Qual era il motivo del contendere? Questo: nel 1991, in un’intervista rilasciata a Novella 2000, Antonio Ricci aveva ammesso di aver copiato il Gabibbo dal pupazzone americano. In realtà, come risulta ad Affari e come ha dichiarato l'allora vicedirettore di Novella 2000, Santi Urso, la dichiarazione di Ricci fu inserita apposta per ‘pompare’ la notizia e dargli un pizzico di scandalismo. Al contrario, il Gabibbo è nato nel 1990 come caricatura di Giuliano Ferrara e delle sue trasmissioni televisive di allora. “E’ frutto di mesi di lavoro tra Ricci e gli altri autori di Striscia”, raccontavano nei corridoi di Mediaset.
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| Il Gabibbo e le sue donne... |
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COM'E' NATO IL PUPAZZO- E questa sarebbe stata la genesi: “Su una foto di Ferrara abbiamo messo, al posto della testa, la testa del besugo, un pesce che in Liguria rappresenta la stupidità”. Pesce di colore rossastro, bastò colorare tutto il mostro di rosso, la pancia pronunciata e le braccia corte, per creare quest’eroe sanguigno, dalla parlata genovese, irascibile e maleducato. Almeno in origine: poi c’è stata l’evoluzione, e il Gabibbo è diventato un vendicatore delle ingiustizie. Con risultati sugli ascolti: secondo dati interni a Mediaset, infatti, l’ascolto di Striscia tocca i picchi non nei monologhi di Ezio Greggio o per i balletti delle Veline, ma durante i servizi di denuncia, di cui il Gabibbo è ormai un simbolo.
(Segue- E così Mediaset non dovrà pagare un risarcimento da 250 milioni di dollari...)