Maggiorate in rivolta in Gran Bretagna, dopo l'aumento imposto sui reggiseni che superano la quarta misura nei negozi di biancheria intima "Marks & Spencer". Il Sun ha lanciato una petizione tra i lettori per abolire la "tassa". "In un periodo di crisi come questo avviare una tassazione sui reggiseni è ridicolo - tuona Keeley Hazell, protagonsita della pagina tre del tabloid -. Perché le donne con un seno grande devono essere trattate diversamente?".
Sulla questione in Inghilterra si è acceso un vero e proprio dibattito. "Indossare reggiseni più piccoli del dovuto può provocare seri danni alla postura, alle spalle e alla schiena", sostengono gli esperti, che subito si sono scagliati contro la tassa aggiuntiva di due sterline sui reggiseni di grandi misure. La biancheria intima sbagliata, stando inoltre agli esteti del settore, provocherebbe spiacevoli inconvenienti anche per il look, con schiacciamenti evidenti del seno e imbarazzanti "fuoriprogramma".
A peggiorare la situazione, puntando il dito proprio contro il prezzo eccessivo della lingerie, ci ha pensato anche un recente sondaggio sulle abitudini igieniche delle donne inglesi. Stando ai dati raccolti, infatti, le donne britanniche laverebbero i loro reggiseni soltanto sei volte l'anno, e per la biancheria intima spenderebbero in tutta la loro vita 2.700 sterline.