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Cronache
Fotosegnalamento immigrati, ancora una volta Italia non credibile

Nell'anno 2014 come ormai ben noto sono giunti sulle nostre coste circa 170000 migranti agevolati dal fatto che i soccorsi sconfinavano oltre le acque territoriali italiane, spingendosi a poche miglia dalle coste libiche. In questo modo vengono incentivate le partenze dei " disperati", che, con mezzi di fortuna, continuano ad arricchire le organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani.

I dati del primo semestre 2015 sembrerebbero confermare quelli del 2014. Premesso che il Trattato di Dublino obbliga il primo Paese d'approdo a fotosegnalare i migranti, avviando così la pratica di richiedenti asilo tramite un'intervista denominata modello C3 da inviare alla Commissione territoriale per la relativa valutazione. Tale Direttiva veniva ignorata poiché circa 100000 persone nel 2014 sfuggivano di proposito al fotosegnalamento facendo perdere le proprie tracce.

La mia testimonianza ne è una prova, in quanto aggregato al CARA di Mineo (CT) per molti mesi unitamente ad altro personale specializzato facente parte di una Unità Rapida Intervento URI della Direzione Centrale Immigrazione e Polizia delle Frontiere, svolgevamo tutta la procedura di compilazione mod. C3 dopo il fotosegnalamento che in taluni casi avveniva anche mesi dopo l'ingresso al CARA, luogo non detentivo che permetteva l'entrata e l'uscita dei "richiedenti asilo" molti dei quali nel frattempo si disperdevano altrove. È palesemente chiaro che tutto questo implica un concreto rischio e pericolo per la sicurezza dei cittadini visto il terrorismo internazionale sempre più vicino ai nostri confini. Preciso che ora la TASK FORCE URI ora di fatto resa non operativa dopo esser stata demansionata.

La maggioranza dei migranti che ottengono il titolo di protezione internazionale sono di nazionalità eritrea e siriana. Per questo la Commissione europea ha scelto di limitare a queste popolazioni la collocazione fino a 35000 unità, dei richiedenti asilo sbarcati in Italia e Grecia, ovviamente dopo esser stati ben identificati e selezionati con caratteristiche specifiche che garantiscano la loro effettiva integrazione. L'identificazione e assegnazione dovrà avvenire in un tempo massimo di un mese. Per questo l'Europa invierà Ispettori di altri Paesi a verificare e monitorare le procedure di fotosegnalamento.

Ancora una volta l'Italia non è credibile ! Come dar torto visto i 100000 migranti spariti nel nulla e molti di loro non fotosegnalati ? L'Italia ha firmato la terza versione del Trattato di Dublino nel 2013, la seconda nel 2003 e la prima nel 1990...forse si doveva intervenire lí ???

Daniele Contucci

Dirigente Sindacale Consap Polizia

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