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Influenza A, il contratto segreto tra Italia e Novartis

Lunedí 18.01.2010 11:37

Influenza A 2

L'assenza di penali, l'acquisizione da parte del ministero della Salute dei rischi e il risarcimento
a Novartis per eventuali perdite. Ecco i punti salienti del contratto "segreto" siglato lo scorso agosto tra il dicastero italiano e la multinazionale svizzera per la vendita di 24 milioni di dosi di vaccino contro l'influenza A e pubblicato sul sito internet della rivista Altreconomia. La scrittura risale al 21 agosto 2009 ed è firmata dal direttore generale del ministero, Fabrizio Oleari, e dall'amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli. Nel testo, si regolamenta l'acquisto diretto di 24 milioni di dosi di vaccino. Costo: 184 milioni di euro, iva inclusa. La Corte dei Conti aveva lamentato il fatto che la scrittura privata tra il ministero della Salute e la multinazionale farmaceutica Novartis fosse di fatto coperta da segreto. Non solo, sempre la Corte dei Conti aveva parlato di condizioni troppo favorevoli a Novartis. "Oggi - scrive Altreconomia- possiamo leggere il contenuto di questo contratto, pur se con non pochi omissis".

I punti salienti, evidenziati da Altreconomia, sono parecchi. Nell'articolo 1 si affrontano subito questioni economiche: Novartis si impegna a rispettare il contratto, ma solo fino a quando ciò sia "ragionevole". "Se ci riesce bene - denuncia Altreconomia- altrimenti lo Stato paga ugualmente". All'articolo 3 infatti si ribadisce che "qualora il ministero si trovi nell'impossibilità a ritirare il prodotto Novartis potrà rivenderlo ad altri clienti o fatturare al ministero quanto non ritirato, con la possibilità di rivenderlo comunque dopo 90 giorni", scrive Ae. Inoltre, all'artiolo 9.3, nel caso in cui il vaccino non sia consegnato (per mancato ottenimento dell'autorizzazione all'immissione al commercio e/o di prove cliniche positive) il ministero riconosce forfettariamente a Novartis a titolo di partecipazione ai costi la cifra (al netto dell'Iva) di 24 milioni di euro. Poi ci si occupa delle responsabilità. Agli articoli 4.2, 4.3 e 4.5 si precisa che "la responsabilità di Novartis è limitata al difetto di fabbricazione: escluso il danno di altro tipo derivante dalla semplice assunzione del vaccino". Al punto successivo (articolo 4.6) il ministero si impegna a indennizzare Novartis in conseguenza di danni provocati dal vaccino, "salvo ove tali danni siano provocati da un difetto di fabbricazione".

Inoltre, denuncia Altrecnomia, le cause di "forza maggiore" che limitano le responsabilità di Novartis vengono estese a situazioni che dovrebbero invece essere garantite da Novartis, come "epidemie e pandemie", "atti di qualsiasi autorità pubblica", "atti di enti sopranazionali (ivi compreso l'Oms"). Infine (articolo 10) "le parti si impegnano a mantenere "assoluto riserbo" sulle informazioni riservate.

INTERROGAZION PARLAMENTARE - E intanto è rivolta politica. I deputati senesi del Pd Franco Ceccuzzi e Susanna Cenni hanno annunciato un'interrogazione ai ministri della Salute e delle Attività produttive sulla situazione dello stabilimento di Siena della multinazionale - che ha avviato la procedura di mobilità per 24 addetti commerciali - e sul contratto stipulato con il governo per la produzione del vaccino antipandemico. I deputati Pd chiedono al governo «chiarezza sul contratto con Novartis» e presenteranno un'interrogazione per «capire - si precisa in una nota - quali misure intenda prendere il governo per salvaguardare i posti di lavoro dell'azienda, che ha aperto una procedura di mobilità per ventiquattro lavoratori dell'area commerciale, e per fare piena luce sul contratto stipulato fra il governo e l'azienda farmaceutica svizzera sulla produzione del vaccino contro il virus H1N1».



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