A- A+
Cronache
Un libro pedagogico. Da adottare nelle scuole

 

Di Angelo Maria Perrino

Sono sempre loro. E magnano, magnano, magnano.
Famelici come lupi.

Signore e signori, ecco a voi la nuova Tangentopoli. La piovra politico-affaristica che da anni, sotto le più svariate sigle partitiche vecchie e nuove, ha occupato il potere in Italia e non smette di rubare allungando i suoi tentacoli dovunque sgorghi il più piccolo rivolo di denaro pubblico. Questo instant-book di Affaritaliani.it sugli appalti nei trasporti e nelle opere pubbliche contiene l'ordinanza integrale del giudice per le indagini preliminari di Firenze Angelo Antonio Rizzuti. Duecentosessanta pagine basate sullo straordinario e meticoloso lavoro investigativo dei Ros dei carabinieri. Una lettura sana e istruttiva, direi pedagogica. Un libro da adottare nelle scuole.

Senza voler emettere sentenze che spettano ai tribunale, queste carte consentono tuttavia ai cittadini di farsi un'idea diretta e personale degli eventi, di capire cioè come le stesse persone apparentemente rispettabili che vediamo tutti i giorni in tv mentre ci inondano di pensose e dotte disquisizioni sul bene e sul male, sono in realtà esponenti in servizio permanente effettivo di una Piovra incistata e ramificata nel cuore delle istituzioni e incessantemente protesa a brigare e succhiare come un'idrovora dalle casse pubbliche, spartendosi il denaro di tutti noi.
 E si vede dai loro nomi, sempre quelli da anni in tutte le inchieste giudiziarie sulla corruzione, che non c'è destra o sinistra che tenga: qui magnano tutti, cattolici e laici, ciellini e massoni, compagni, camerati e amici. La dirimente non è ideologica ma di potere: chi può, chi ha per il suo ruolo margini di discrezionalità, se li fa pagare. E in questo gigantesco do ut des fatto di cene, mail e sms, si  magna,si  magna e ancora si magna. Milioni a palate.

Alla faccia dei tanti italiani che non arrivano a fine mese, spremuti dalle tasse e magari rimasti senza lavoro.

Affaritaliani.it fedele alla sua filosofia informativa fatta di indipendenza, completezza e tempestività, propone all'attenzione dei lettori la lettura e lo studio di queste carte pedagogiche. Sperando che finalmente gli italiani si indignino e, venendo a conoscenza da vicino delle porcherie di questi mascalzoni e lestofanti in grisaglia e auto blu, inaugurino una fase davvero nuova di pulizia e rigore. Una chicca? Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, cattolico e timorato di Dio, runner e faccia da bravo ragazzo, parla al telefono il 16 dicembre scorso con Ercole Incalza, il suo braccio destro, capo della struttura tecnica, vecchio ras degli appalti nelle opere pubbliche. Si paventa sullo sfondo il rischio che la struttura tecnica di missione, organismo-chiave alle dipendenze del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per gestire operativamente gli appalti, venga abolita o passi sotto le competenze della Presidenza del Consiglio,ossia di Mattero Renzi. Ed ecco allora Lupi che zufola ad Incalza, come si legge nell'ordinanza: "...Vorrei che tu dicessi a chi lavora con te che sennò vanno a cagare! Cazzo!...su questa roba ci sarò io lì e ti garantisco che se viene abolita la struttura tecnica di missione non c'è più il governo! L'hai capito? Non l'hanno capito?". Bello vero? Forbito ed elegante nell'eloquio, il ministro ciellino usa la sua forza politica di rappresentante del Nuovo Centrodestra di Alfano, determinante per la sopravvivenza del dicastero Renzi, per minacciare addirittura la crisi di governo se qualcuno oserà toccare quel guazzabuglio di traffici che dalle carte giudiziarie si rivela essere il vertice del Ministero. Capito come va intesa la stabilità e continuità invocata da Lupi, che era allo stesso posto di ministro con Enrico Letta? Roba da Lupi.

 Il passato non dovrebbe tranquillizzarci, già altre tangentopoli son passate invano,stanno tutti ai loro posti, a magnare e brigare.. Passerà forse anche questa. Nel senso che dopo i primi petardi giudiziari e giornalistici, il magna magna è sempre ripreso sotto tutte le latitudini e longitudini, giornalistiche e politiche.
 
Ma forse,cari italiani, è davvero arrivato il momento di dire basta. Forse almeno le nuove generazioni, che nascono con un debito sul groppone di 30- 40 mila euro ciascuno contratto dalla Piovra prima ancora che essi nascessero, forse potrebbero farsi cogliere da un moto di ribellione e dire basta. Forse in un paese che è stato spolpato fino all'osso e sul quale grava, asfissiante, uno dei debiti pubblici più alti del mondo, un po' di indignazione vera e duratura verso questa classe dirigente di ladri e malversatori dovrebbe avercela. Forse è giunto davvero il momento di mandarli a casa e voltar pagina. Poichè non c'è più una lira, se sò magnati tutto.

Ora bisogna ricostruire, con gente davvero nuova. O fallire.
 

Tags:
maurizio lupi
in vetrina
Eurogames: su Canale 5 tornano i Giochi senza frontiere. Ilary Blasi: "La tv anni '80-'90 era stupenda"

Eurogames: su Canale 5 tornano i Giochi senza frontiere. Ilary Blasi: "La tv anni '80-'90 era stupenda"

i più visti
in evidenza
Ufo, l'ammissione della US Navy Video veri, oggetti non identificati

Cronache

Ufo, l'ammissione della US Navy
Video veri, oggetti non identificati


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Iniziano le prevendite della nuova Audi A1 citycarver

Iniziano le prevendite della nuova Audi A1 citycarver


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.