Mafia/ Le nuove leve del 'pizzo', 8 arresti nel messinese

I carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) hanno arrestato otto persone in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che le accusa, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, violenza privata, lesioni e danneggiamento.
Gli indagati avrebbero imposto il 'pizzo' a vari commercianti nel periodo tra agosto 2011 e gennaio 2012 e per obbligare le vittime a pagare avrebbero compiuto azioni intimidatorie contro di loro. Il provvedimento e' stato emesso dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura di Barcellona. Tra i destinatari della misura cautelare, un esponente di rilievo della mafia barcellonese e nuove leve, i figli di alcuni elementi di spicco di un clan mafioso attualmente detenuti.
L'indagine si e' sviluppata dopo l'arresto, la scorsa estate, di Salvatore Campisi, 27 anni, bloccato dai carabinieri poco dopo avere intascato 500 euro in contante dal titolare di un bar di Terme Vigliatore, che lo aveva denunciato. Da questo episodio estorsivo e da altri, pure denunciati da vari commercianti, i militari sono risaliti a un gruppo criminale organizzato, in via di progressivo radicamento, composto da nuove leve che hanno acquisito maggior peso per il vuoto creatosi con le operazioni antimafia "Pozzo", "Pozzo 2" e "Gotha". Al vertice dell'organizzazione, secondo i carabinieri, c'erano due rampolli di mafia: Salvatore Campisi, figlio di Agostino, arrestato nell'operazione "Vivaio" e ritenuto elemento di spicco del clan dei Mazzarroti, e Salvatore Foti, figlio di Carmelo Vito, arrestato nel blitz "Pozzo 2". I gudagni del 'pizzo' erano destinati al sostegno delle famiglie dei detenuti ed al pagamento delle spese legali. Alle indagini hanno contribuito i collaboratori di giustizia Carmelo Bisognano e Santo Gullo. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate somme di denaro e molta documentazione d'interesse. Gli arrestati sono: Salvatore Campisi, 27 anni, in atto detenuto, suo fratello Vincenzo Campisi, 30 anni, imprenditore, Salvatore Foti, 25 anni, Carmelo Maio, 20 anni, inteso "Spillo", Nunziato Siracusa, 42 anni, in atto detenuto, Vincenzo Sboto, 30 anni, Antonio Vaccaro Notte, 20 anni, Stefano Puliafito, 23 anni, preso in provincia di Modena, dove si trovava per lavoro.


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