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Cronache
Migranti, Salvini a Trenta: Pericolo imminente, direttiva doverosa e legittima

MIGRANTI: SALVINI, 'DIRETTIVA DOVEROSA E LEGITTIMA PER PERICOLO IMMINENTE'

''Siamo tranquillissimi perché il Viminale è la massima autorità per la sicurezza interna. Quindi la direttiva sui porti è doverosa, oltre che legittima, a fronte di un pericolo imminente''. Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Fonti del Viminale sottolineano che all'articolo 12 del testo unico sull'immigrazione è previsto che le navi della Marina Militare ''possono essere utilizzate'' per ''concorrere alle attività di polizia in mare''. La stessa legge sull'immigrazione, all'articolo 11, attribuisce al ministro dell'Interno la responsabilità di emanare ''le misure necessarie per il coordinamento unificato dei controlli sulla frontiera marittima e terrestre italiana''. Anche per questi motivi la Marina Militare è una delle istituzioni beneficiarie delle rilevanti risorse finanziarie di derivazione europea e che il Viminale gestisce per la tutela delle frontiere marittime.

Direttiva Salvini affrontata nell'incontro Mattarella-Conte

Si alza la tensione sulla direttiva Salvini sulla Mare Jonio che e' stata inviata anche ai vertici della Difesa e della Marina. Dal ministero della Difesa emerge irritazione per uno sconfinamento del Viminale e la questione e' stata anche oggetto - confermano piu' fonti - dell'incontro di oggi al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte. E' stata superata una linea rossa, osservano fonti della Difesa.

IL CASO DELLA DIRETTIVA DI SALVINI SUI MIGRANTI

Centinaia di terroristi islamici potrebbero arrivare in Italia approfittando del caos libico: non a caso la Francia ha chiesto ufficialmente di prorogare la chiusura delle frontiere con l'Italia per altri sei mesi, per ''emergenza nazionale'' legata al terrorismo. E' quanto si apprende da fonti del Viminale che ha immediatamente risposto con una direttiva: CLICCA QUI PER LEGGERLA.

Libia, Viminale: Direttiva anti-clandestini, patto con Tunisia e visita Maitig - Un’altra direttiva anti-Ong (ancora più stringente e cucita addosso alla Mare Jonio di Luca Casarini) e l’avvio del progetto 'Risparmio senza frontiere' per il trasferimento di fondi da libretti postali italiani a libretti postali della Tunisia in modo sicuro e trasparente, per rafforzare la cooperazione con Tunisi in chiave di sicurezza, legalità, sviluppo e crescita. Sono le mosse ufficializzate in queste ore dal Viminale e che irrompono nel dibattito internazionale nel bel mezzo della crisi libica, dopo la richiesta di Parigi di prorogare la chiusura delle frontiere e a pochi giorni dal bilaterale Tunisia-Italia programmato a fine mese. Sempre stamattina, si apprende da Fonti del ministero dell'Interno, il ministro Matteo Salvini ha incontrato il vicepremier libico, Ahmed Maitig, il quale ha aggiornato Salvini sulla situazione e sui rischi legati a una guerra civile nel Paese nordafricano. La direttiva del Viminale sollecita un controllo accurato sull’attività delle imbarcazioni private che non possono ignorare le indicazioni e le direttive dei singoli Stati. Ma se questo documento è un aggiornamento di dispositivi già adottati recentemente, è l’accordo con la Tunisia ad aprire ufficialmente una "seconda fase" nell’azione di governo del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Dopo aver bloccato gli sbarchi, il responsabile del Viminale benedice il nuovo servizio, attivo dal 30 aprile, sviluppato da Poste Italiane e La Poste Tunisienne, presentato oggi al Viminale insieme al Ministro delle telecomunicazioni tunisino Anouar Maarouf, all’ambasciatore tunisino in Italia Moez Sinaoui, all’Amministratore Delegato di Cassa depositi e prestiti (CDP) Fabrizio Palermo, alla Direttrice generale della Caisse des Dépôts et Consignations tunisina (Cdc) Boutheina Ben Yaghlane e al Direttore generale delle Poste tunisine Jawher Ferjaoui. Il progetto prevede l’emissione di libretti di risparmio ad hoc e a condizioni convenienti per favorire il deposito di denaro e il trasferimento dei risparmi nel Paese di origine in modo trasparente e controllato, strappando clienti ai money transfer (troppo spesso opachi) e dando un segnale concreto di aiuto e attenzione a uno dei Paesi più collaborativi nei confronti dell’Italia anche a proposito di immigrazione e rimpatri. Cassa depositi e prestiti è pronta a lanciare iniziative simili anche in altri Paesi africani, per garantire il finanziamento di interventi di pubblica utilità, realizzazione di infrastrutture, sostegno alle imprese e miglioramento delle pubbliche amministrazioni. Un segnale di attenzione, nelle ore in cui l’omologo di Salvini a Tunisi parla della necessità di “un nuovo piano di sicurezza” e che ribadisce il ruolo centrale del Viminale anche sul fronte dei rapporti internazionali.

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