Emilia a un anno dal sisma/ Il centro per l'infanzia La Lucciola: "Danni per oltre un milione, ci serve aiuto"

Martedì, 28 maggio 2013 - 14:07:00
DSC02001Uno scorcio della villa dichiarata inagibile dopo il sismaGuarda la gallery

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

29 maggio 2012, un minuto dopo le nove: in Emilia la terra trema. Ancora più forte di nove giorni prima. Poche ore dopo si capisce la gravità di quello che è successo. Si contano 28 morti e 13,2 miliardi di euro complessivi di danni. La provincia di Modena è la più coinvolta. Tante vite si sono interrotte, tante attività si sono fermate. Ma una, pur tra la paura e il disagio, è andata avanti. Siamo a Stuffione di Ravarino, a una manciata di chilometri da Mirandola e Medolla. Qui, in mezzo a uno scenario naturalistico affascinante, opera il centro di terapia integrata per l'infanzia La Lucciola. Una struttura che accoglie bambini e ragazzi nella fascia di età 3-18 anni con disabilità fisiche, mentali e multiple che mette in atto una modalità innovativa di riabilitazione. La Lucciola non ha chiuso nemmeno per un giorno, ma da allora il lavoro non è più lo stesso e i ragazzi sono costretti in prefabbricati e container. "Gli edifici del centro hanno subito danni per oltre un milione di euro", spiega ad Affaritaliani.it il dottor Bencivenni, psicologo del centro. "Le donazioni non sono sufficienti a ricostruire, siamo ancora in attesa dei fondi necessari per tornare alla normalità".

IMG 5688Immagini delle attività dei ragazzi presso il centro La LucciolaGuarda la gallery

Dottor Bencivenni, che cos'è La Lucciola?

La Lucciola è un centro di terapia integrata per l’infanzia, emanazione di un’associazione onlus con lo stesso nome. E' un’attività di cura di tipo sanitario e non assistenziale che ha molte particolarità. Pur essendo emanazione di un’associazione privata lavora in convenzione in appalto con i servizi di neuropsichiatria infantile dell’Ausl di Modena e Bologna.

Com'è nata?

E' nata nel 1997 per iniziativa di professionisti che lavoravano nel settore della neuropsichiatria infantile, come la fondatrice, la dott.ssa Lamacchia. L'idea è nata sulla rilevazione dei meriti, ma anche dei limiti, degli ambienti ambulatoriali. Gli interventi ambulatoriali, dalla fisioterapia alla psicoterapia, sono relativamente astratti. L'evoluzione dei minori necessita invece altri interventi che tengano conto di più della vita di tutti i giorni e anche della sofferenza dei diversi soggetti. Si è notata l'esigenza di affrontare il problema della cura con una maggiore continuità nel tempo e nello spazio. Qui non si fa un intervento diretto di tipo logopedico o psicoterapico ma attraverso esperienze coinvolgenti facenti parte della vita quotidiana si affrontano concretamente i problemi della comunicazione, del movimento, dell'attenzione e dello sviluppo psichico ed emotivo.

Quali attività si svolgono in una giornata qualsiasi?

Per vita quotidiana intendo per esempio tutte le attività della vita domestica come la cucina, dove i bambini preparano un pasto. Attraverso la cucina un gruppo affronta tutti gli aspetti cognitivi del confronto con le materie, della scoperta degli strumenti della loro lavorazione e della loro trasformazione. Il segreto non è tanto di fargli fare delle attività, ma dei lavori. Il termine "attività" contiene un implicito concetto di finzione e di scolastico mentre quello che si da alla Lucciola ha sempre una finalità pratica e concreta: porta a un risultato che si vede. Che sia lavorare in cucina o raccogliere la legna, piuttosto che curare il verde o gli animali. Tra l'altro qui abbiamo un orto professionale che produce per tutta la comunità.

C'è spazio anche per l'arte?

Teatro, musica e danza qui sono molto importanti, così come il basket. Qui tra l'altro abbiamo avuto come collaboratore anche un allenatore tornato sulla cresta dell'onda come Marco Calamai, che sta tentando di salvare la Fortitudo Bologna.

Da quale età accogliete i bambini?

Dai 3 ai 18 anni. Mediamente all'anno sono una trentina provenienti soprattutto dalla provincia di Modena e altri da quella di Bologna. I ragazzi di maggiore età spesso continuano il loro percorso presso la Lanterna di Diogene, un'esperienza nata dalla Lucciola. Si tratta di una cooperativa sociale che offre possibilità socio occupazionali a questi ragazzi. Il tutto poi converge in un ristorante dove molti di questi ragazzi sono impiegati in cucina o ai tavoli. Un ristorante tra l'altro conosciuto e sostenuto da Slow Food e Carlo Petrini.

EMILIA, UN ANNO DOPO IL SISMA: LA BUROCRAZIA FRENA GLI AIUTI

Dopo il sisma del maggio 2012 i lavoratori emiliani in cassa integrazione arrivarono a essere più di 41 mila. Oggi il numero è sceso a 2600 o poco più. Un dato importante che testimonia come l'economia della regione sia riuscita a ripartire, pur tra mille difficoltà. Ma non è tutto rose e fiori, anzi. Oltre 25 mila aziende e associazioni hanno dichiarato danni. Molte di loro non hanno mai visto alcun fondo, nonostante lo Stato abbia stanziato oltre 10 miliardi di euro per la ricostruzione. L'agricoltura è stata forse il settore più danneggiato e la Coldiretti ha denunciato come la burocrazia abbia spesso impedito a cittadini e imprenditore di ricevere anche solo un euro per provare a ripartire.

Come avete vissuto il sisma del 29 maggio 2012?

Il terremoto è stato una tragedia. Non tanto la prima scossa del 20 maggio, dopo la quale solo la parte superiore della villa era inagibile. Quella del 29 è avvenuta quando i ragazzi si trovavano già all'interno della struttura: si sono bloccati e sono stati portati fuori. Tutti gli edifici all'interno del parco sono stati dichiarati inagibili. Nel giro di 15 giorni tutto è stato messo in sicurezza in modo da evitare crolli ma la situazione è ancora insostenibile. Non abbiamo chiuso neppure un giorno, nemmeno il pomeriggio del 29, ma il lavoro non è più stato lo stesso. Grazie alla generosità e alla solidarietà che si è creata nei nostri confronti abbiamo installato delle case prefabbricate e dei container dove le attività tuttora proseguono. Solo da tre settimane siamo fuori dal fango. Ora aspettiamo l'ordinanza adatta che ci permette di fare domanda per avere una certa garanzia di fondi pubblici per la ricostruzione degli edifici. Gli spazi interni, al di là dell'adeguamento sismico, sono importantissimi perché il lavoro con i ragazzi si basa su punti di riferimento visivi e spaziali molto precisi.

terremoto 2905 500Il sisma del 2012Guarda la gallery

 

 

A quanto ammonta il danno?

 

Oltre un milione di euro.

Lo Stato e le istituzioni hanno fatto abbastanza per far ripartire l'Emilia?

Parlando a livello regionale mi sembra che le istituzioni abbiano quantomeno l'intenzione di fare qualcosa. Ma per ora nonostante l'attenzione che ci hanno rivolto assessori e sindaci non abbiamo ancora ricevuto le risposte necessarie. Anche perché la nostra è una situazione particolare: non siamo un'attività produttiva e nemmeno un servizio assistenziale. Quindi restiamo in attesa che si definiscano meglio le caratteristiche del possibile intervento. Una cosa è certa: le donazioni da sole non bastano. Per ripartire davvero c'è bisogna di qualcosa in più.

L'APPELLO DEL CENTRO PER L'INFANZIA "LA LUCCIOLA"

Il sisma del 29 maggio ha creato gravi danni a tutte le strutture del Centro che ora sono inagibili. Nel mese di giugno sono state completate le opere di messa in sicurezza che hanno evitato il pericolo di possibili crolli. Nel mese di settembre, grazie a numerose donazioni, è stato possibile realizzare e inaugurare 3 piccole casette prefabbricate che ora ospitano le attività coi bambini. I prefabbricati sono stati preziosi, ma si tratta di unità operative minime che ci garantiscono un livello appena sufficiente di funzionalità. Gli spazi angusti ci hanno obbligato per tutto l'inverno ad andare continuamente da una casetta all’altra, nel fango, nel freddo, sotto pioggia e neve. Grazie alla solidarietà di tante persone abbiamo potuto far fronte ai moltissimi lavori che si sono resi necessari - per gli impianti, per cerare stradine di collegamento fra le casette, drenare le acque piovane, ripristinare i carrabili e altro ancora - e ci ha incoraggiato a resistere alla fatica giorno dopo giorno. Ora l'impegno è tutto rivolto alla ricostruzione. Servono somme ingenti.

(tratto dal sito del centro: lalucciola.org)

 

 




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