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Molestie sessuali, Rocco Siffredi:"Attrici ipocrite. Ci provarono pure con me"

Rocco Siffredi a ruota libera in un'intervista ad Affaritaliani.it sul tema delle molestie sessuali nel mondo del cinema

Di Lorenzo Lamperti
Molestie sessuali, Rocco Siffredi:"Attrici ipocrite. Ci provarono pure con me"

Da Asia Argento a Fausto Brizzi, da Hollywood alla tv. Il grande pornostar Rocco Siffredi parla del tema delle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo in un'intervista ad Affaritaliani.it.

Rocco Siffredi, che cosa ne pensa dell’ondata di denunce per molestie sessuali nel mondo del cinema?

Tutti, uomini e donne, sanno come funziona. Non solo nel cinema ma anche nello spettacolo e nella televisione. Per fare carriera bisogna darla, è risaputo. Per questo tutta questa “caccia alle streghe” la considero una grande ipocrisia. Non sto dicendo che quello che accade sia giusto, anzi proprio il contrario, ma qui si sta facendo un grande calderone mischiando cose che non c’entrano nulla con stupri o molestie.

Sbagliano dunque attrici o showgirl a parlare?

Sicuramente c’è un lato molto positivo: da oggi molti di coloro abituati a sfruttare la loro posizione per avere favori sessuali faranno più attenzione.

Ce ne sono tanti a farlo?

Tantissimi, anche in Italia. È una pratica che conoscono tutti, solo che di solito nessuno parla. Il sesso di potere è una grande forma di perversione e fa eccitare moltissima gente, altro che Viagra o Cialis. Quando uno ti chiede, per esempio, di masturbarti durante un provino questa è chiaramente una forma di perversione legata al potere. Che cosa c’entra la masturbazione con quello che poi bisogna fare in una commedia cinematografica? Questa è una molestia anche se poi magari la donna non viene neanche sfiorata. Ma intorno a questa storia vedo troppa ipocrisia e vittimismo.

In che senso?

Si sta mettendo tutto insieme facendo un caos gigantesco. Il vero problema è far passare per stupro o molestie delle cose completamente diverse. Questo è pericoloso ed è un insulto per i veri abusi che le donne sono costrette a subire dai datori di lavoro, magari non nel mondo del cinema. Mi riferisco per esempio a una cassiera di un supermercato costretta a praticare sesso orale al principale per non essere lasciata a casa alla scadenza del contratto. Quello è vero stupro, non quello di Asia Argento…

Di che cosa stiamo parlando allora in quel caso?

Chiarisco che non ce l’ho con Asia, ce l’ho con la flotta di ricche attrici super star che ora dopo 20 anni arrivano a pecore tutte in linea per distruggere il cosiddetto orco. Ma di orchi ce ne sono tanti, a Hollywood come in Italia. Brizzi non è certo il peggiore, magari è quello più facile da colpire in questo momento.

Secondo lei verranno fuori altre denunce su altri uomini del cinema?

So per certo che molti stanno tremando. Ma so anche che tante attrici non vogliono parlare. Si parla solo quando conviene e contro chi conviene. Per questo parlo di ipocrisia. Immagino che se Asia Argento stesse attraversando un periodo straordinario della sua carriera magari non avrebbe parlato.

Quindi il termine “molestie” viene usato in modo sbagliato?

Si sta generando troppa confusione. Nel cinema si parla quasi sempre di uno scambio e tutte queste attrici coinvolte hanno un proprio indice di “prostituzione”. Non sto dicendo siano tutte prostitute, intendo “prostituzione” come il fare qualcosa che non mi va di fare in cambio dell’ottenimento di qualcosa. Se agisci in questo modo per me ti sei prostituita. Hai fatto quello che hai fatto non volendo per un ritorno personale che al posto dei soldi può essere un ruolo in un film. È una cosa schifosa che gli uomini in posizioni di potere sfruttano? Sicuramente. Ma le molestie sono un’altra cosa. Le vere “eroine” sono quelle donne o aspiranti attrici che non hanno ceduto e che magari adesso nessuno conosce.

Nel cinema italiano non esiste meritocrazia?

Ma quale meritocrazia. Conosco tante amiche che non l’hanno data e si sono viste sorpassare da gente meno in gamba di loro. Nello spettacolo funziona la passera, non la meritocrazia. Poi ci sono anche quelle più intelligenti che riescono solo a farti credere di dartela e alla fine arrivano anche senza darlo. E al contrario ci sono quelle che magari la danno senza ricevere nulla in cambio, perché bisogna darla alla persona giusta al momento giusto.

A lei è mai capitato di ricevere offerte sessuali in cambio di un ruolo?

Certamente. Molti anni fa un famosissimo produttore televisivo che oggi gestisce tante star mi ha contattato. Mi ha fatto molto esplicitamente delle richieste sessuali. Io gli ho riso in faccia e ho rifiutato. E lui altrettanto esplicitamente mi ha detto che le porte di quel mondo per me non si sarebbero aperte. Io lì mi sono detto: “Porno tutta la vita”. La stessa cosa mi è successa anche con un fotografo e un costumista. Ho sempre rifiutato. Allo stesso modo ammetto con grande onestà che se queste richieste me le avesse fatte una donna avrei ceduto e usato il sesso per fare carriera. Ma non sarei poi tornato a denunciare dopo anni se la cosa non avesse funzionato. Il problema è che a me lo hanno chiesto sempre degli uomini.

Non è che tra qualche anno denunci anche tu qualcuno per molestie?

Ah ah, no no. Voglio chiarire che queste, checché ne dica qualcuno, non sono molestie. Sono stato messo di fronte a una scelta. Mi è stato detto: “Se vuoi fare cinema e uscire dal tuo mondo di merda devi concederti”. Io ho preferito restare nel mio mondo di merda, che in realtà è più pulito di tanti altri. Dopo 30 anni e duemila film porno posso guardare tutti in faccia e so di non aver rubato nulla. Non so se nel cinema tutti possono dire altrettanto.
 

twitter11@LorenzoLamperti


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