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Nucleare, la Puglia ha già dato

Venerdí 15.05.2009 15:51

LE INTERVISTE

Nucleare/ Vendola ad Affari: in Puglia dovranno mandare l'esercito

Nichi Vendola ad Affaritaliani.it: "Ecco perché il Pd è segnato". E' lui il nuovo leader della sinistra? LA VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA

La Bandiera Blu 2009 sventola sulla Città Bianca, insieme all'ombra di una centrale nucleare. La Fee (Fondazione per l'educazione ambientale) ha assegnato a Ostuni il riconoscimento per per la qualità delle acque, della costa, dei servizi e per l'educazione ambientale. Proprio nei giorni in cui il disegno di legge Sviluppo è stato approvato al Senato.

La Città Bianca, così definita per le sue caratteristiche case imbiancate con la calce, è fra i siti candidati a ospitare una della quattro centrali contemplate nel patto atomico siglato da Sarkozy e Berlusconi il 24 febbraio scorso. Dunque, c'è qualcosa che non va. Perché forse qualcuno si è dimenticato che la Puglia ha già dato. La regione, già non troppo fortunata per il disastro ambientale causato dalla diossina dell'Ilva di Taranto, dovrebbe pagare un nuovo pegno. La regione diventata leader italiana nel fotovoltaico (ha superato la Lombardia) con più di un terzo degli impianti installati in Regione, dovrebbe essere penalizzata. E il Salento è la vera punta dell’iceberg di uno sviluppo impressionante nel solare. Ospitare una centrale nucleare è un controsenso.

Senza dimenticare quanto Brindisi, e il brindisino, abbia già pagato per la Montedison, i cui vertici sono stati processati per strage colposa e disastro ambientale. Accusati di aver provocato tumori e malattie mortali o permanenti agli operai che lavoravano al Petrolchimico. 

O più semplicemente, se si facesse un sondaggio tra i giovani italiani, si capirebbe che nessuno conosce il territorio pugliese, ma una ottima percentuale conosce Ostuni, come Gallipoli. Per il suo mare, per il turismo estivo (lo scorso anno si è registrato un record di presenze).

Un premio, quindi, alla lotta del presidente Vendola, da sempre in prima fila per l'ambiente. Come per Taranto, per cui ha fatto approvare una legge regionale che riduce le emissioni di diossina per l'Ilva, così per il nucleare. Ad Affaritaliani.it ha assicurato che si opporrà con ogni mezzo alla costruzione delle centrali nella sua Regione. E il governo nel frattempo fa finta di niente.

Il confronto diret­to Nichi Vendola-Stefania Prestigiacomo sul tema è rimanda­to, dopo che la ministra si è detta impegnata a New York. Ma i pugliesi e i cittadini di Ostuni si preparano alla mobilitazione. Tutto pronto per il 25 maggio. I pugliesi in piazza nella Città Bianca per la prima, grande manifestazione popolare. In testa al corteo ci sarà il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro. La centrale nucleare non s'ha da fare. E le ragioni sono semplici. La Puglia è nota per due "caratteristiche". I morti da diossina di Taranto, la città più inquinata d'Europa, e le splendide spiagge di Ostuni. Scegliere questa cittadina per una centrale nucleare è un doppio delitto: si uccide il turismo e si rovina una delle coste più belle d´Italia.

Benedetta Sangirardi


tags: nucleare

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