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Cronache

Negli ultimi mesi Papa Francesco ha parlato spesso di "terza guerra mondiale combattuta a pezzi", ma nell'enciclica "Laudato sì" la denuncia di una possibile catastrofe ambientale è ancora piu' esplicita. Centonovantadue pagine in cui il Santo Padre rivolga un accorato appello universale a tutela e salvaguardia della nostra madre Terra. Davanti ai rischi legati ai cambiamenti climatici e alla prospettiva di possibili guerre per le risorse che si stanno esaurendo, "e' arrivata l'ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perche' si possa crescere in modo sano in altre parti".
Papa Francesco in merito cita anche Benedetto XVI per ribadire che "e' necessario che le società tecnologicamente avanzate siano disposte a favorire comportamenti caratterizzati dalla sobrietà, diminuendo il proprio consumo di energia e migliorando le condizioni del suo uso".

IL RISCHIO DI UNA GUERRA NUCLEARE. "La guerra causa sempre gravi danni all'ambiente e alla ricchezza culturale dei popoli, e i rischi diventano enormi quando si pensa alle armi nucleari e a quelle biologiche", scrive il Pontefice con parole che non compaiono nella bozza anticipata nei giorni scorsi con la rottura dell'embargo giornalistico sul testo. Bergoglio ipotizza anche la causa scatenante di questo possibile disastro: "e' prevedibile - afferma - che, di fronte all'esaurimento di alcune risorse, si vada creando uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni".
Secondo il Papa, inoltre "nonostante che accordi internazionali proibiscano la guerra chimica, batteriologica e biologica, sta di fatto che nei laboratori continua la ricerca per lo sviluppo di nuove armi offensive, capaci di alterare gli equilibri naturali". Per questo l'enciclica chiede alla politica "maggiore attenzione per prevenire e risolvere le cause che possono dare origine a nuovi conflitti".
"Ma il potere collegato con la finanza - rileva con amarezza Francesco - e' quello che piu' resiste a tale sforzo, e i disegni politici spesso non hanno ampiezza di vedute". "Perche' si vuole mantenere oggi un potere che sara' ricordato per la sua incapacita' di intervenire quando era urgente e necessario farlo?", e' la domanda che il documento suggerisce alla riflessione dell'opinione pubblica mondiale.
La crisi finanziaria del 2007-2008 poteva diventare, nota il Pontefice, "l'occasione per sviluppare una nuova economia piu' attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell'attivita' finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c'e' stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo"

L'ORA DELLA DECRESCITA. Papa Francesco critica "il salvataggio ad ogni costo delle banche", compiuto "facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l'intero sistema". Tutto questo, scrive nell'Enciclica, "riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potra' solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura".
La "Laudato si'" afferma la necessita' di un profondo cambiamento nell'ordine economico. "Oggi, pensando al bene comune, abbiamo bisogno in modo ineludibile che la politica e l'economia, in dialogo, si pongano decisamente al servizio della vita, specialmente della vita umana".
Secondo Bergoglio, "affinche' sorgano nuovi modelli di progresso abbiamo bisogno di cambiare il modello di sviluppo globale", la qual cosa implica riflettere responsabilmente "sul senso dell'economia e sulla sua finalita', per correggere le sue disfunzioni e distorsioni". "Non basta conciliare, in una via di mezzo, la cura per la natura con la rendita finanziaria, o la conservazione dell'ambiente con il progresso", scrive il Papa avvertendo: "su questo tema le vie di mezzo sono solo un piccolo ritardo nel disastro". "Semplicemente - spiega - si tratta di ridefinire il progresso: uno sviluppo tecnologico ed economico che non lascia un mondo migliore e una qualita' di vita integralmente superiore, non puo' considerarsi progresso".
D'altra parte, ragiona Papa Francesco, "molte volte la qualita' reale della vita delle persone diminuisce, per il deteriorarsi dell'ambiente, la bassa qualita' dei prodotti alimentari o l'esaurimento di alcune risorse, nel contesto di una crescita dell'economia". E "in questo quadro, il discorso della crescita sostenibile - denuncia infine - diventa spesso un diversivo e un mezzo di giustificazione che assorbe valori del discorso ecologista all'interno della logica della finanza e della tecnocrazia, e la responsabilita' sociale e ambientale delle imprese si riduce per lo piu' a una serie di azioni di marketing e di immagine".

EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITA'. "L'umanita' - scrive Bergoglio - e' chiamata a prendere coscienza della necessita' di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano"L'educazione alla responsabilita' ambientale puo' incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente, come evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potra' mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e cosi' via". L'ecologia integrale, dunque, "investe anche la vita quotidiana", in particolare in ambiente urbano dove e' invocato nel documento "un miglioramento integrale nella qualita' della vita umana: spazi pubblici, abitazioni, trasporti".

NO ALLE COLTIVAZIONI TRANSGENICHE. "L'estendersi delle coltivazioni di cereali transgenici distrugge la complessa trama degli ecosistemi, diminuisce la diversita' nella produzione e colpisce il presente o il futuro delle economie regionali". Lo denuncia Papa Francesco nell'enciclica "Laudato si'". "In diversi Paesi si riscontra una tendenza allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti necessari per la coltivazione, e la dipendenza - scrive il Pontefice - si aggrava se si considera la produzione di semi sterili, che finirebbe per obbligare i contadini a comprarne dalle imprese produttrici".
Secondo Francesco, "qualsiasi uso e sperimentazione "esige un religioso rispetto dell'integrita' della creazione". Per questo l'enciclica "Laudato si'" definisce "contrario alla dignita' umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita", anche se non contraddice il Catechismo sulla legittimita' degli esperimenti con animali, se assolutamente necessari, e non esprime un giudizio generale sullo sviluppo di organismi geneticamente modificati.

LA PREGHIERA AL CREATO. L'Enciclica contiene anche una "Preghiera cristiana con il creato", scritta sulla falsariga del Cantico delle Creature di San Francesco.
"Ti lodiamo, Padre, con tutte le tue creature, che sono uscite dalla tua mano potente. Sono tue, e sono colme della tua presenza e della tua tenerezza.
Laudato si'! Figlio di Dio, Gesu', da te sono state create tutte le cose. Hai preso forma nel seno materno di Maria, ti sei fatto parte di questa terra, e hai guardato questo mondo con occhi umani. Oggi sei vivo in ogni creatura con la tua gloria di risorto.
Laudato si'! Spirito Santo, che con la tua luce orienti questo mondo verso l'amore del Padre e accompagni il gemito della creazione, tu pure vivi nei nostri cuori per spingerci al bene.
Laudato si'! Signore Dio, Uno e Trino, comunita' stupenda di amore infinito, insegnaci a contemplarti nella bellezza dell'universo, dove tutto ci parla di te. Risveglia la nostra lode e la nostra gratitudine per ogni essere che hai creato. Donaci la grazia di sentirci intimamente uniti con tutto cio' che esiste.
Dio d'amore, mostraci il nostro posto in questo mondo come strumenti del tuo affetto per tutti gli esseri di questa terra, perche' nemmeno uno di essi e' dimenticato da te. Illumina i padroni del potere e del denaro perche' non cadano nel peccato dell'indifferenza, amino il bene comune, promuovano i deboli, e abbiano cura di questo mondo che abitiamo. I
poveri e la terra stanno gridando: Signore, prendi noi col tuo potere e la tua luce, per proteggere ogni vita, per preparare un futuro migliore, affinche' venga il tuo Regno di giustizia, di pace, di amore e di bellezza. Laudato si'!".

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