A- A+
Cronache
Puglia, processo in arrivo per Poli Bortone. I rischi per la candidata Fi

Nella già complicata campagna elettorale per le elezioni Regionali in Puglia entra in gioco anche la giustizia. Già, perché la candidata di Forza Italia e Lega Adriana Poli Bortone è accusata di peculato e abuso d'ufficio in un processo che partirà il 4 maggio. L'accusa? L'avallo di un'operazione onerosissima a favore di un costruttore e a danno del Comune di Lecce che a quel tempo presiedeva.

LA VICENDA -  La storia è risalente ai tempi in cui Adriana Poli Bortone era sindaco di Lecce ma rischia di deflagrare proprio in piena campagna elettorale. L'ex sindaco della città salentina e candidata al ruolo di governatore in Puglia è stata rinviata a giudizio lo scorso gennaiodal gip leccese Carlo Cazzella. L'accusa è quella di peculato e abuso d'ufficio ed è indirizzata a vario titolo anche all'ex consulente di Poli Bortone, Massimo Buonerba, all'ex assessore al Bilancio della sua Giunta Ennio De Leo, il dirigente comunale Giuseppe Naccarelli, e altre 4 persone con ruolo nella finanziaria milanese Selma Bipiemme e nell'impresa di costruzione Socoge. Le accuse fanno riferimento a una vicenda avvenuta durante l'amministrazione comunale della Poli Bortone, nel 2006, quando il Comune di Lecce decide di trasformare il contratto di affitto per i palazzi di via Brenta, dove ha tra l'altro sede il tribunale civile di Lecce, in un contratto di leasing. L'operazione fu portata avanti sulla base di una cifra vicina ai 14 milioni di euro per il riscatto finale dei due immobili in questione. Secondo l'accusa si è trattato di un'operazione onerosissima a danno del Comune di Lecce e a favore del costruttore della Socoge Pietro Guagnano. L'operazione di leasing, infatti, sarebbe stata chiusa a un prezzo nettamente superiore rispetto a quello di mercato. Il principale responsabile dell'accaduto, sempre secondo l'accusa, sarebbe stato l'ex consulente di Poli Bortone, Massimo Buonerba, mentre l'ex sindaco avrebbe avallato il tutto.

IL PRECEDENTE - Non è la prima volta che qualche operazione risalente ai tempi dell'amministrazione comunale di Lecce della candidata di Forza Italia e Lega finisce nel mirino dei magistrati. Nel 2013 la Corte dei Conti di Bari l’ha condannata “in via sussidiaria” per omesso controllo su un danno erariale. Secondo i magistrati contabili lo stipendio elargito a Massimo Buonerba “sarebbe stata non solo inutile, ma anche dannosa per il comune di Lecce, in ragione delle gravi vicende oggetto di procedimenti sia penali che di responsabilità, foriere di ingentissimi danni economici per il Comune”. Buonerba che sarebbe stato protagonista di alcune operazioni finanziarie a danno del Comune, come per esempio appunto quella dei palazzi di via Brenta, vicenda nella quale Buonerba avrebbe abusato “della sua qualità di consigliere giuridico del sindaco”, per diventare “propulsore, coordinatore, referente e garante della realizzazione della fraudolenta operazione”. Poli Bortone, dal canto suo assolta due volte in passato in altri due diversi processi (uno per abuso d'ufficio e l'altro per tentata rivelazione di segreti di ufficio, si è sempre detta innocente e anche alla notizia del nuovo rinvio a giudizio a gennaio aveva commentato: "So di poter tranquillamente dire di aver impiegato 9 anni della mia vita da sindaco per dare una svolta alla città di Lecce, attraverso un impegno continuo che mi consente di andare in giro a testa alta. Sono consapevole di essermi impegnata per reperire le risorse economiche per far crescere la città e non certo a spendere male il denaro dei miei concittadini. Con i miei ottimi difensori avremo modo in questi mesi di poter sicuramente ristabilire la verità".

I RISCHI - Al di là del merito del processo, sul quale ovviamente saranno chiamati i giudici a decidere, resta il fatto che Poli Bortone potrebbe subire qualche contraccolpo dall'accusa per i reati di peculato (il cui massimo edittale è di 10 anni) e abuso d'ufficio (massimo edittale 4 anni). Non tanto per un'eventuale condanna che, comprese le eventuali sanzioni accessorie come l'interdizione dai pubblici uffici, non arriverebbe in via definitiva prima di qualche anno (ma ovviamente il processo è tutto da fare e Poli Bortone potrebbe chiaramente essere assolta come già accaduto in altri due procedimenti), quanto sul piano politico. La coincidenza delle date è infatti sfavorevole. L'inizio del processo, il 4 maggio prossimo, cozza in pieno con la partenza di una campagna elettorale già particolarmente infuocata che arriverà a compimento con le elezioni del 31 maggio.

Tags:
poli bortonepeculatoabuso d'ufficio
in vetrina
Avvocatesse in toga posano per calendario benefico. Ma sui social è polemica

Avvocatesse in toga posano per calendario benefico. Ma sui social è polemica

i più visti
in evidenza
Viaggi accessibili per il mondo In carrozzina da Torino a...

L'idea dei giovani Danilo e Luca

Viaggi accessibili per il mondo
In carrozzina da Torino a...

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Nuovo Renault kadjar, il SUV dallo stile deciso

Nuovo Renault kadjar, il SUV dallo stile deciso

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.