IL PRIMO QUOTIDIANO ONLINE
HOMEPOLITICAECONOMIACRONACHESPORTMILANOITALIACULTUREIL SOCIALEMEDIATECHSPETTACOLIRUBRICHEFOTO-VIDEOSHOPPINGCASA
Fai di Affaritaliani.it la tua HomeMeteoViaggiOroscopoGiochiMobileMercatiInstalla i gadget di iGoogleInstalla la webslice per Internet Explorer 8Diventa amico di Affaritaliani.it su FacebookSegui Affaritaliani.it su TwitterRimani aggiornato con i nostri RSS

Commenti disabilitati su questa notizia

Richiesta di rinvio a giudizio per Bertolaso

Martedí 29.09.2009 08:12


Guido Bertolaso
La procura di Napoli, nell'ambito dello stralcio della cosiddetta inchiesta "Rompiballe" ha chiesto al gup il rinvio a giudizio di cinque degli otto indagati. Lo rende noto il procuratore della Repubblica di Napoli in un comunicato diffuso in seguito alla pubblicazione oggi di notizie relative in particolare alla posizione del sottosegretario Guido Bertolaso, per il quale e' stata avanzata una richiesta di rinvio a giudizio per una ipotesi meno grave rispetto al reato principale di traffico illecito di rifiuti (per il quale la procura ha proposto invece l'archiviazione).

Il rinvio a giudizio - si sottolinea nella nota - e' stato chiesto per Armando Cattaneo, amministratore delegato della societa' Fibe Spa e Fibe Campania Spa fino al febbraio 2007, e per Enrico Pellegrino, responsabile dell'ufficio flussi di Fisia Italimpianti. Cio' in riferimento ai reati di traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico: si tratta di accuse gia' contestate a diversi imputati del procedimento principale, la cui prossima udienza si terra' il 7 ottobre davanti alla quinta sezione del tribunale di Napoli.

Per quanto riguarda i commissari per l'emergenza rifiuti che si sono succeduti nel corso del tempo - Corrado Catenacci, Guido Bertolaso e Alessandro Pansa - il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ipotesi di gestione di rifiuti in violazione significativa delle autorizzazioni, chiedendo contestualmente al gip l'archiviazione per le ipotesi piu' gravi di traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico per non aver commesso il fatto o, in via subordinata, perche' il fatto non costituisce reato. Infine e' stata avanzata richiesta di archiviazione per Claudio Di Biasio e Ciro Turiello per non aver commesso il fatto. Un'ultima richiesta di archiviazione, con la formula perche' il fatto non costituisce reato, e' stata avanzata nei confronti di Alessandro Pansa e di Giovanni Corona (ex pm a Napoli che ha lavorato come consulente giuridico di Pansa al Commissariato) in relazione all'adozione di due provvedimenti del 18 dicembre 2007.



Vota questa notizia:
Media voti:


Condividi > 




inizia la tua ricerca qui

GIOCA CON LA COVER GIRL
Cover Girl
I gadget di Affaritaliani.it
Rss
Explorer 8
Facebook
iGoogle


Cinqueallecinque
Il quotidiano del pomeriggio in pdf
Newsletter
Iscriviti alla Newsletter di Affaritaliani.it