Di Enrica Governi
L'estate è ormai alle porte. Per essere in gran spolvero in vista della spiaggia più "cool" del momento, oltre a sfoggiare un fisico da bikini è anche d'obbligo sfoderare un viso ringiovanito, pronto a ricevere i raggi del sole dopo un lungo inverno. I prodotti cosmetici, i cosiddetti "solari" non bastano più, l'ultimo trend è il lipofilling, basta mezz'ora per preparare la pelle del viso alla tintarella.
"Le staminali non sono più solo il futuro della chirurgia estetica: sono il presente. Ho eseguito già numerosi interventi, con risultati ottimi e senza effetti collaterali, e per questo posso affermare che il lipofilling è sicuramente la soluzione migliore per chi vuole eliminare qualche ruga di troppo in vista dell'estate. E' quasi come andare dal dentista, dura solo 30 minuti, si esegue con anestesia locale, bastano due o tre giorni di convalescenza, e, soprattutto, non ha controindicazioni".
E' ciò che afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico socio dell'European Academy of Facial Plastic surgery (Eafps), che da circa un anno ha modificato la tecnica utilizzata per preservare le cellule staminali negli interventi di lipofilling. E aggiunge,"è' di sicuro effetto, ha un costo contenuto, circa 1.500/2000 euro, ma soprattutto, quel che conta, fa felici le donne e, intendiamoci, anche qualche "maschietto" che vuole rimettersi in gran forma in vista dell'estate".
Ma in cosa consiste esattamente? "Il lipofilling, che può essere eseguito da solo o insieme al lifting endoscopico, consiste nel prelevare tessuto adiposo in una parte del corpo (in genere l'interno coscia o l'addome) con una sottilissima cannula, prepararlo per evitare la rottura degli adipociti e garantire la conservazione delle cellule staminali, e quindi con una cannula sottilissima iniettarlo nel tessuto del viso per ridare volume e tono. L'apporto di staminali rigenera la pelle, rendendola più bella e vitale soprattutto in vista dell'estate, il periodo dell'anno in cui l'epidermide è più stressata per le prolungate esposizioni al sole", spiega il dottor Gennai.
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"Nel tessuto adiposo sono presenti numerose cellule staminali, capaci di differenziarsi in adipociti, o in altri tipi cellulari qualora sia necessario. Da circa un anno abbiamo ridefinito la tecnica di trapianto nel volto per preservare queste cellule estremamente delicate: evitiamo centrifugazioni e manipolazioni al fine di ridurre i traumatismi e mantenerne vivo il maggior numero possibile. Diversi studi hanno dimostrato che le staminali normalmente presenti nel tessuto adiposo rendono il lipofilling più efficace, migliorando l'attecchimento del tessuto adiposo e la qualità della pelle del viso, che appare più liscia e luminosa, in altre parole più giovane.
Recenti studi ipotizzano inoltre che le cellule staminali stesse siano le uniche "responsabili" anche dell'effetto di riempimento del lipofilling, mentre gli adipociti vengono riassorbiti totalmente. E ancora, come dimostrato da Coleman, il "padre" del lipofilling, il tessuto adiposo impiantato risulta, dopo un certo tempo, indistinguibile dai tessuti normalmente presenti nel sito di impianto, garantendo un risultato fisiologico impossibile da ottenere con altri filler" aggiunge il chirurgo durante l'intervista.