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Cronache
"Sardi, annettiamoci alla Svizzera. Saremo il Canton Marittimo"

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

L'idea può sembrare una provocazione, ma gli organizzatori giurano che si tratta di un progetto serio. L'idea è quella di annettere la Sardegna alla Svizzera. Gli organizzatori sono due cagliaritani che hanno lanciato la proposta su Facebook per poi mettere a punto un sito internet, Cantonmarittimo.org. Uno di loro, Andrea Caruso, spiega tutto in un'intervista ad Affaritaliani.it.

Com'è nato questo progetto e chi ne sono i promotori?

Il progetto Canton Marittimo nasce per proporre ai sardi e alla Sardegna un percorso unitario verso la prosperità, raggiungibile attraverso l'efficienza amministrativa e la solidità economica. Il nostro popolo ha una fortissima spinta indipendentista, sentendosi sardo prima di tutto. L'insularità rafforza questo sentimento, quindi crediamo che renderci indipendenti e responsabili del nostro destino sia un obiettivo che può mettere d'accordo tutti i sardi. Il problema è che dovremmo avere un partner esperto che ci guidi verso un'organizzazione efficace, efficiente e matura. Quest'ultimo è, a nostro avviso, la Svizzera. I vantaggi e le opportunità per la Confederazione Elvetica saranno gli svizzeri a valutarli ma sembra che li abbiano già intuiti visto la risposta positiva che hanno espresso finora, almeno a livello popolare. Il nostro progetto ha un obiettivo ambizioso, un futuro roseo per il popolo sardo e un confederato inedito, col suo mare e tant'altro, per il popolo svizzero, che siamo certi vedrà innumerevoli opportunità nel privilegiare rapporti socio-economici con una terra scarsamente popolata e con un enorme potenziale inespresso come la nostra. L'idea, ispirata alla battuta di un tedesco, è nata come progetto-provocazione a opera mia ma ha risvegliato immediatamente l'interesse di una ristretta cerchia di amici che rappresenta il nucleo centrale che, con il supporto di esperti sardi e svizzeri, trasformerà la visione in progetto operativo. Abbiamo appena attivato il forum sul sito www.cantonmarittimo.org. E' diviso per aree tematiche pertinenti e consentirà a tutti gli iscritti di partecipare allo sviluppo del progetto.

In che modo siete organizzati? Come pensate di riuscire a raggiungere il vostro obiettivo?

Stiamo per darci una forma giuridica no-profit che ci permetta di operare ufficialmente ed è allo studio un piano di fattibilità. Dobbiamo realizzare quatto obiettivi:

1. Unità di intenti. Per raggiungerla cercheremo di entrare in contatto con tutti i sardi e ragionare con loro sul potenziale del progetto. Siamo certi che la bontà dell'idea e dei potenziali scenari possibili, se ben comunicata e compresa, sedurrà anche i più diffidenti e restii.

2. Indipendenza e autonomia territoriale. Un gruppo di esperti è gia al lavoro per capire se esiste una strada legalmente percorribile. Siamo tuttavia consapevoli del fatto che in un momento storico come questo, in cui l'instabilità degli equilibri europei e, più specificamente italiani è molto forte, una volontà popolare che dovesse esprimersi in maniera univoca non potrà essere ignorata.

3. Riforma radicale delle logiche e dei protagonisti del'attuale apparato politico-amministrativo. Il sistema politico e burocratico italiano è fallimentare e a prognosi infausta, su questo non abbiamo dubbi; è un dato di fatto, comprovato dalla drammatica situazione in cui si trova il Paese. In Sardegna questo sistema fallimentare è per giunta subordinato e servile a quello centrale. Dobbiamo seppellirlo definitivamente e crearne uno nuovo ispirandoci a modelli di comprovata efficacia.

4. Richiesta di tutoraggio a una nazione che eccella in campo politico, amministrativo ed economico. Una volta ottenuta l'autonomia riteniamo che per poter accedere al potenziale della nostra terra e sviluppare rapidamente competenze amministrative e gestionali sia necessario un partner esperto che abbiamo identificato nella Svizzera. Contiamo di proporci appena possibile come partner privilegiato, al fine di creare da subito un rapporto che generi reciproci benefici e instauri un circolo virtuoso.

Perché volete separarvi dall'Italia?

La "madrepatria" è vista dai sardi un po' come una matrigna poco amorevole e negligente. Non voglio approfondire perché ci sarebbe da parlare per ore: basti il fatto che qualche anno fa volevano stoccare nella nostra isola i rifiuti tossici provenienti da diverse parti della penisola.

Perché vorreste unirvi proprio alla Svizzera?

Perchè crediamo di avere delle similitudini caratteriali legate all'insularità (loro entro confini montani, noi marittimi) e poi perché siamo certi che si tratti di una "win-win situation": entrambi avremmo da trarne innumerevoli benefici. Non ultimo perché è la nazione che ha il più alto rispetto della cultura identitaria e dell'autonomia dei suoi confederati.

Parlate di identità sarda ma che cosa lega la Sardegna alla Svizzera?

I sardi trapiantati in Svizzera godono di ottima reputazione, sono ottimi svizzeri. Analogamente gli svizzeri che hanno scelto di vivere da noi si sono integrati benissimo nella nostra società e nella nostra cultura. Un patto di tipo confederato non farebbe male a nessuno...

Perché la Svizzera dovrebbe voler annettere la Sardegna? Avete avuto contatti con qualcuno in Svizzera?

La prima domanda che mi feci quando creai il gruppo fu: se fossi svizzero mi piacerebbe annoverare la Sardegna tra gli stati confederati? La risposta fu: si, certamente. Il mare, prima di tutto: 1.900 chilometri di coste per lo più incontaminate, porti da valorizzare, un'economia marittima che in buone mani diventerebbe egemone nel Mediterraneo e tante altre cose, troppe da elencare. La risposta dei media svizzeri e dei cittadini iscritti al gruppo è molto incoraggiante.

Che rapporti avete con Sardigna Natzione?

Al momento nessuno.

Cappellacci aveva lanciato idea della zona franca ma poi non se n'è fatto più nulla. Che cosa ne pensate di quel progetto dell'ex governatore?

Poteva essere un palliativo ma in definitiva soltanto una toppa su un tessuto lacero e consunto. Noi vogliamo andare ben oltre.

Che risposte ci sono state alla vostra idea da parte dei cittadini?

Per il momento positive, anche se siamo in una fase ancora embrionale. Paradossalmente se ne parla molto più in Svizzera che in Sardegna, per il momento. Dobbiamo penetrare nel territorio e spiegare bene il progetto, coi suoi pro e coi pochissimi contro. Siamo fiduciosi.

Grillo ha rilanciato l'idea delle macroregioni. E' un'idea che vi piace?

Grillo ha il merito di aver smosso le acque contro un sistema politico inefficiente e al collasso. Lui manda avanti il suo lavoro e il suo movimento, noi il nostro. Abbiamo obiettivi geografici diversi e non conflittuali.

Tags:
sardegnacantone marittimo
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