 Mariastella Gelmini
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Una riforma "epocale" che "elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana
. Per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni". Così viene definita dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, la riforma approvata stamattina in via definitiva dal Consiglio dei ministri che rivede l'organizzazione di licei, istituti tecnici e professionali. Il premier Berlusconi, in conferenza stampa con il ministro Gelmini ha parlato di un alegge "che ci mette in linea con l'Europa", non resistendo a due battute: sulla musica ("La mia e di Apicella sarà materia di studio") e sul ministro ("Ha fatto la riforma invece del viaggio di nozze").
Secondo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, invece, "non è una riforma, ma un taglio epocale alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall’Europa e nega pari opportunità di vita, di educazione e di lavoro: un taglio di risorse, di competenze e di tempo. La scelta compiuta a 13 anni diventa nei fatti irreversibile, vengono penalizzati i saperi tecnico scientifici e tagliate le ore di laboratorio negli istituti professionali. E' un riordino dettato solo da esigenze di bilancio".
Come cambiano i licei: finora c'erano 396 indirizzi sperimentali e 51 progetti assistiti dal Miur. Adesso ci saranno solo 6 licei: il classico, lo scientifico, il linguistico; l'artistico con 6 nuovi indirizzi (arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia, design, grafia e scenografia); il liceo musicale e coreutico e quello delle scienze umane. Per la Gelmini, "l'obiettivo e' di coniugare tradizione e innovazione".
LE NOVITA' - LA SCHEDA
I LICEI
Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare, i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotti a 6 licei.
Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all'istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:
· Liceo artistico
Articolato in prima lettura in tre indirizzi, sarà articolato in 6 indirizzi distinti, anche per facilitare la confluenza degli attuali istituti d'arte e garantire la continuità ad alcuni percorsi di eccellenza
o arti figurative;
o architettura e ambiente;
o audiovisivo e multimedia;
o design;
o grafica;
o scenografia
· Liceo classico
Con la riforma sarà finalmente introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio. E' stata potenziata anche l'area scientifica e matematica.
· Liceo scientifico
Nel liceo scientifico tradizionale è aumentato il peso della matematica e delle discipline scientifiche. La nuova opzione delle "scienze applicate" raccoglie l'eredità della sperimentazione "scientifico-tecnologica".
· Liceo linguistico
Il liceo linguistico prevedrà, sin dal primo anno, l'insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terzo anno un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dal quarto un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.
· Liceo musicale e coreutico
E' una delle novità della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni: musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivate in convenzione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.
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· Liceo delle scienze umane
Altra novità della riforma è il liceo delle scienze umane. Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull'approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica. Rispetto alla prima lettura, sono state potenziate le materie di indirizzo.
o Potrà essere attivata una opzione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche. Si tratta di un indirizzo liceale che guarda alle migliori esperienze europee, a partire da quella francese.
GLI ISTITUTI TECNICI -
· Attualmente in Italia gli istituti tecnici sono 1.800, suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 39.283, frequentate da 863.169 alunni.
- Il riordino punta a limitare la frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie aree scientifiche e tecniche di rilevanza nazionale.

Il ministro Gelmini e il presidente del Consiglio presentano la riforma dei licei
Nuovi istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi
I nuovi istituti tecnici si divideranno in 2 Settori: economico e tecnologico. Avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione. Saranno ore effettive al contrario delle attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).
Nel Settore economico sono stati definiti 2 indirizzi:
1. amministrativo, finanza e marketing;
2. turismo.
Nel Settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi:
1. meccanica, meccatronica ed energia;
2. trasporti e logistica;
3. elettronica ed elettrotecnica;
4. informatica e telecomunicazioni;
5. grafica e comunicazione;
6. chimica, materiali e biotecnologie;
7. sistema moda;
8. agraria, agroalimentare e agroindustria;
9. costruzioni, ambiente e territorio.
PIU INGLESE NELLA SCUOLA - Sono state incrementate le ore di studio della lingua inglese ed è stata prevista la possibilità di introdurre lo studio di altre lingue straniere.
Insegnamento di scienze integrate
E' previsto l'insegnamento di scienze integrate, al quale concorrono, nella loro autonomia, le discipline di "Scienze della terra e biologia", di "Fisica" e di "Chimica", per potenziare la cultura scientifica.
Rafforzato rapporto con il mondo del lavoro e delle professioni
Le norme introdotte hanno l’obiettivo di creare un rapporto più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage, tirocini e l’alternanza scuola-lavoro.
GLI ISTITUTI PROFESSIONALI
In Italia, in questo anno scolastico, studiano, in 1.425 istituti professionali, 547.826 alunni suddivisi in 25.445 classi. Attualmente sono 5 i settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Con il riordino dell'istruzione professionale sarà riaffermata l'identità di questo tipo di scuola nell'ambito dell'istruzione superiore e i giovani acquisiranno le conoscenze e le competenze necessarie per ricoprire ruoli tecnici operativi nei settori produttivi di riferimento.
Gli studenti e le loro famiglie avranno immediatamente risposte chiare sulle possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro e per il proseguimento degli studi all’università. Verrà superata la sovrapposizione con l'istruzione tecnica, si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni. I servizi d'istruzione saranno più efficaci e le risorse verranno utilizzate nel modo più adeguato.
I nuovi istituti professionali
Si articolano in 2 macrosettori:
· istituti professionali per il settore dei servizi;
· istituti professionali per il settore industria e artigianato.
Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi:
Settore dei servizi:
Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale;
Servizi socio-sanitari;
Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera;
Servizi commerciali.
Settore industria e artigianato:
Produzioni artigianali e industriali
Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica.