"Sulla finanziaria ci sarà battaglia in Parlamento"
in materia di sicurezza. Lo assicura il ministro dell'Interno Roberto Maroni, partecipando alla presentazione del nuovo sindacato unitario della Polizia di Stato. "Il 22 settembre ho scritto al Presidente del Consiglio illustrando le vostre richieste", ha aggiunto Maroni rivolgendosi alla platea della sala conferenze Montecitorio: "Richieste inderogabili ed irriducibili per 1.100.000.000 di euro in più alle risorse messe a disposizione per garantire i servizi alla sicurezza.
Si ipotizzano 4 o 5 miliardi di euro dallo scudo fiscale e la sicurezza deve essere al primo posto nell'agenda del Governo. Garantisco che da me e dal mio partito, su questi temi, in Parlamento ci sarà battaglia forte e se ci sarà una proposta dell'opposizione per maggiori risorse alle forze di Polizia, noi le appoggeremo così come voteremo contro se ci sarà una richiesta di tagli, da parte di ambienti governativi. Su questi temi non abbiamo vincoli di maggioranza e di Governo".
"MARONI FA QUELLO CHE DICO IO" - Il leader della Lega, Umberto Bossi, richiama all'ordine il ministro dell'interno, Roberto Maroni, che aveva minacciato di votare con l'opposizione nel caso in cui non fossero stati accordati fondi per la sicurezza. "Maroni - ha detto Bossi - l'ho allevato io da quando era un ragazzino e fara' quello che dice la Lega". Il ministro delle riforme ha quindi spiegato che l'intenzione del partito e' quella di mantenere fede alle alleanze di maggioranza: "la Lega mantiene la parola - ha spiegato - e noi abbiamo fatto le elezioni con Berlusconi". Per il leader del Carroccio la strada da seguire e' quella del confronto: "tratteremo con il ministro - ha concluso - e il ministro si chiama Giulio Tremonti"