Il terremoto sconvolge l'Abruzzo: 179 morti

Martedì, 7 aprile 2009 - 08:20:00
Un terremoto di 6,3 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32 con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall'Aquila. La scossa è stata avvertita in tutto il centro Italia, dalla Romagna a Napoli. Pesante il bilancio: oltre i 179 il numero dei morti, centinaia i dispersi, 1.500 feriti, circa 70 mila gli sfollati (l'Aquila conta 80mila abitanti), 10-15 mila edifici danneggiati con pesanti danni al patrimonio storico e artistico. La preoccupazione di Napolitano ("Solidarietà mondiale ci conforta"), la preghiera del Papa per i bambini morti. Il governo ha stanziato 30 milioni di euro. Proclamato il lutto nazionale nel giorno dei funerali.
 
CRONACA DI UNA TRAGEDIA - Centosettantanove morti accertati e 1.500 feriti. La stima è di fonti sanitarie. Un bilancio che, secondo le stesse fonti, è quasi certamente destinato ad aggravarsi ulteriormente. Tra le vittime anche diversi bambini. I feriti sono stati dislocati negli ospedali abruzzesi e in nosocomi fuori regione.
 
Spaventoso il numero degli sfollati. "Stiamo dando assistenza ad almeno 20-25 mila persone", ha riferito in serata Bernardo De Bernardinis, vicecapo dipartimento operativo della Protezione civile. Ma è "difficile fare una stima del totale degli sfollati. C'è bisogno di almeno 48-72 ore, anche per le verifiche relative all'agibilità". Tuttavia, la stima dei 70.000 sfollati, secondo De Bernardinis, "potrebbe essere realistica". Quanto alla situazione relativa all'energia, al gas e alla luce, "c'è stata una sorpresa positiva, in quanto sono scesi i distacchi di energia a circa 4.000 dai 20.000 iniziali".
 
 
Al lavoro sul posto anche unità cinofile, forze dell'ordine, esercito, vigili del fuoco e volontari. A peggiorare la situazione una pioggia scrosciante e la grandine cadute questa sera sull'Aquila. Segnalati anche i primi arresti per sciacallaggio.Il terremoto di magnitudo 5,8 della scala Richter (pari all'ottavo, nono grado Mercalli) è    avvenuto intorno alle 3.32, con epicentro a pochi chilometri dal capoluogo. La fortissima scossa è stata avvertita anche in altre regioni.
 
Panico tra la popolazione che alle prime ore del giorno si è riversata in strada. Tantissime le persone che a piedi hanno lasciato l'Aquila con piccoli bagagli di fortuna, preparati in pochi minuti nella fuga da casa. Particolarmente colpiti i palazzi del centro storico del capoluogo. Crollato l'Hotel Duca degli Abruzzi, uno dei più noti alberghi cittadini.
 
LA CASA DELLO STUDENTE - Anche la struttura della Casa dello Studente dell'Aquila in via XX Settembre ha ceduto parzialmente, lasciando sotto le macerie alcuni giovani. Sei ragazzi sono stati estratti vivi, uno è deceduto. Sulla stessa via è crollata una palazzina di tre piani degli anni '50. Dalle macerie di un'abitazione crollata in località San Gregorio (L'Aquila) è stata estratta viva una bambina di 2 anni mentre la mamma è morta nel tentativo di fare scudo con il proprio corpo alla piccola.
 
Seriamente lesionato l'ospedale dell'Aquila, poi evacuato. Allestito un ospedale da campo. Predisposte anche delle tendopoli, in città e nelle frazioni vicine, per le persone che questa sera non potranno fare rientro nelle proprie abitazioni.
 
L LOCALITA' COLPITE DAL SISMA - Nel complesso sono 23 le località colpite dal sisma: Colle di Roio, Roio Piano, Poggio di Roio, Tornimparte, Casamaina, Bagno, Ripa San Benedetto, Civita di Bagno, Cavalletto, San Felice d'Ocre, Monticchio, Bazzano, Tempera, Camarda, Paganica, Onna (dove si registra una delle situazioni peggiori), San Gregorio, San Panfilo d'Ocre, San Martino, Poggio Picenza, Sant'Eusanio Forconese, San Demetrio ne' Vestini, Ripa. E decine di altre scosse di lieve intensità sono state avvertite nelle ore successive al sisma più violento. Alle 18.38 una scossa più intensa, di magnitudo 4,1 della scala Richter.
 
BERLUSCONI - "Nessuno resterà solo". Nelle prime ore del mattino il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato un decreto per dichiarare lo stato di emergenza , approvato in serata dal Cdm. Per il sisma sono stati stanziati 30 milioni. Il premier dopo il Cdm straordinario ha aggiunto che "la situazione organizzativa è soddisfacente. Stiamo facendo tutto il possibile per recuperare le persone sotto le macerie e stiamo seguendo alcune situazioni particolari con il cuore in gola. Tutto quello che si può fare umanamente lo stiamo facendo". Nella mattinata di martedì Berlusconi tornerà all'Aquila e rimarrà tutto il giorno. Il premier ha ribadito che sarebbe opportuno che le famglie si spostassero dalle zone colpite dla terremoto. "Abbiamo a disposizione 15-20mila posti letto". "Abbiamo consigliato agli sfollati di cercare di andare da parenti e amici - ha spiegato il presidente del Consiglio - e abbiamo messo a disposizione oltre 5mila camere d'albergo. Considerando 3 persone per camera, si tratta di 15mila posti letto".
 
 
BERTOLASO "E' una situazione drammatica, la peggiore tragedia da inizio millennio", ha commentato il responsabile della Protezione Civile Guido Bertolaso, tra i primi ad arrivare all'Aquila. "Chiediamo agli italiani di evitare di intasare le strade che conducono in Abruzzo", ha poi affermato il responsabile della Protezione civile. Chiuse per alcune ore ?le autostrade abruzzesi A24 e A25.
 
IL PAPA: PREGO PER I BAMBINI E INCOARAGGIO AIUTI - "La drammatica notizia del violento terremoto che ha scosso il territorio di questa diocesi - scrive il segretario di Stato Tarcisio Bertone nel telegramma inviato a nome del papa all'arcivescovo dell'Aquila - ha riempito di costernazione l'animo del sommo pontefice, il quale incarica vostra eccellenza di trasmettere l'espressione della sua viva partecipazione al dolore delle care popolazioni colpite dal tragico evento". "Nell'assicurare fervide preghiere per le vittime, in particolare i bambini, - prosegue il messaggio - sua santità invoca dal Signore conforto per i loro familiari, e mentre rivolge una affettuosa parola di incoraggiamento ai superstiti e a quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso invia a tutti la speciale benedizione apostolica". 
 
NAPOLITANO - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto profondamente colpito dalle tragiche notizie. "Alle persone terribilmente colpite nei loro cari, nelle loro case e nei loro luoghi di vita quotidiana dalla furia devastante del terremoto che si è abbattuto sulla città e sui dintorni de L'Aquila - ha dichiarato Napolitano - desidero dire semplicemente: tutti gli italiani, ed io con loro, vi sono vicini nel vostro dolore, condividono la vostra angoscia".

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
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