Scientology/ "Ecco come funziona la Chiesa". L'intervista di Affari a Luca Poma

Lunedì, 24 maggio 2010 - 14:00:00

Centinaia di fascicoli. Contengono dati sensibili, dalla sessualità alla salute, degli adepti di Scientology. Appartengono anche a persone al di fuori dell'organizzazione, venute a contatto, in qualche modo, con la chiesa fondata da Ron Hubbard. Ma non solo. Tra i faldoni ci sono i dossier delle persone ritenute pericolose dalla stessa Chiesa.  E' quello che è stato trovato dalla Squadra mobile di Torino negli archivi segreti della setta custoditi negli archivi di via Bersezio. Informazioni su magistrati, poliziotti, giornalisti e familiari di ex adepti il cui contenuto è al vaglio della procura del capoluogo piemontese. L'ipotesi di reato ipotizzata riguarderebbe la violazione delle norme sul trattamento dei dati sensibili.

Dossier con dati sensibili su sesso, salute e politica, pieni di strane sigle e accessibili solo ai ministri del culto. Erano conservati insieme ai risultati dell’e-meter, uno speciale esame da cui Scientology sarebbe in grado di cogliere lo stato d’animo dei pazienti. Tra i tanti nomi noti anche quello di Luca Poma, giornalista e scrittore piemontese,  per dieci anni influente esponente di Scientology. Il movimento lo ha però allontanato nel 2003. Aveva messo in discussione alcuni metodi del gruppo. Affaritaliani lo ha intervistato e si è fatto raccontare i segreti della setta si Scientology.


poma

Luca Poma, ha frequentato per sei anni la chiesa di Scientology. A Torino le perquisizioni hanno portato alla luce un archivio di dati sensibili che la polizia ha sequestrato. Che cosa stanno a significare queste migliaia di schede e cosa sta succedendo? 
Ci sono sempre stati rumors mai confermati sul dipartimento 20 della chiesa di Scientology, (formata da 21 dipartimenti), quello che si occupa delle relazioni pubbliche e anche della tutela dell' immagine. E ora la verità viene a galla. Si è scoperto che tra i loro compiti ricade, oltre alla schedatura degli adepti, anche quella dei nemici, reali e potenziali, della chiesa. Da sempre c'erano rumors ma non c'erano mai state le prove. E ora, dopo il sequestro, le prove ci sono e sono anche abbondanti.


Parla di nemici. Chi sono?
Io per esempio. Ho frequentato quel gruppo, ho fatto dei corsi di tecnica della comunicazione e dei servizi di assistenza spirituale. Ma ho visto cose che non mi sono piaciute e ho scritto un saggio per raccontare cosa accadeva all'interno del gruppo. Che io ho definito critico ma non antagonista. Non era un attacco, descriveva ciò che avevo visto. Peccato che loro non tollerino la critica, neanche se costruttiva. E sono stato definito come una persona antisociale e pericolosa. Ma dalla cronaca apprendo anche sono state effettuate indagini sull’onorevole Violante, su don Ciotti, su un magistrato di Milano e su altri personaggi scomodi.Il metodo era sempre lo stesso. Bisognava cercare i crimini dei nemici. Scavare nel passato e nelle zone d’ombra. Qualsiasi cosa insomma. Bastava per farli desistere dall’attacco.

 

LEGGI E STAMPA LA LETTERA SCRITTA DA LUCA POMA A SCIENTOLOGY

Che cosa ha visto che non andava nella Chiesa di Scientology?
Io non ho fatto critiche alla dottrina, ma solo alla struttura economica finanziaria. All'interno della Chiesa non vengono pubblicati dei bilanci come invece viene fatto in tutte le Onlus. C'è un'attenzione calvinista al denaro. Ci sono statistiche settimanali per cui lo staff deve fare più soldi della settimana precedente. E questo si ottiene solo vendendo più servizi e più libri al pubblico che ovviamente viene spremuto sempre di più. C'è un incoerenza di merito. Loro parlano di donazioni. Invece c'è un listino prezzi preciso...

Ad esempio?
Dai 10 euro dei libri fino a migliaia di euro per i corsi. La leggenda che si spendano milioni è una frottola, però si possono arrivare a spendere da poche centinaia di euro a 80-100mila euro per un pacchetto di servizi completo. Un percorso di miglioramento spirituale che inizia con lezioni di tipo tecnico pratico e poi continua con percorsi di taglio più spirituale, quasi psicoterapeutici. Quindi un passaggio attraverso tutte le tue aree del passato di dolore e disagio al fine di scaricare le emozioni negative. Questo metodo, usato anche dagli psicoterapeuti, ti permette di operare sulle aree della vita su cui ci sono state tensioni. Non discuto quindi la dottrina ma su come si possa creare un listino prezzi delle donazioni. La donazione è e deve essere un atto spontaneo. Una chiesa, se si definisce così, dovrebbe fare atti di carità. Qui c'erano invece anche gli sconti sulle donazioni: il 30% se compravi più servizi, ma se finivi i soldi l'assistenza spirituale si bloccava a metà...

E questo l'ha portato ad esporre le sue perplessità...
Sì, ho detto loro che dovevano correggersi e per questo sono stato classificato come un potenziale nemico. Quando ho chiesto la distruzione dei miei fascicoli ho ricevuto assicurazioni sia scritte che verbali sulla loro distruzione. E così credevo. Fino a quando c'è stato il blitz a Torino e il mio dossier è stato ritrovato. Non può immaginare lo stupore quando il vice questore mi ha avvisato. Addirittura, ed è il lato comico, c'era la lettera di richiesta di distruzione del dossier all'interno del mio fascicolo...

Come si entra nella chiesa di Scientology? Quanti adepti ci sono?
Soprattutto per passaparola.  Diciamo che personaggi famosi come Tom Cruise hanno fatto molta pubblicità. Però puoi anche entrare presentandoti da loro. A Torino ci sono un centinaio di adepti, in Italia 4mila. Ma loro sostengono di essere decine di migliaia. Ma tra le fila di Scientology c'è un turn over molto forte, sia di staff che di pubblico. 

In ogni caso entrare a farne parte è semplice: fanno ad esempio dei test (200 domande) sulla personalità. Cosi viene fuori uno spaccato sui punti deboli e forti, delle cose da migliorare. Insomma le notizie contenute nei fascicoli. E poi ci sono una serie di servizi come in ogni Fondazione. Perchè bisognerebbe chiamarla fondazione per il miglioramento personale  e non chiesa. E' una forzatura. Ma in questo modo si hanno delle esenzioni che come fondazione non si possono avere.

E poi cosa succede una volta entrato?
Quando entri ti viene creato un tuo fascicolo con le questioni tecniche, economiche e spirituali: i resoconti delle tue confessioni e del tuo miglioramento che vengono annotati minuto per minuto durante tutto l'incontro con il loro esperto, l'auditor, "colui che ascolta". Con tanto di problemi etici e morali che vengono riscontrati.Con tanto di problemi etici e morali che vengono riscontrati. Si sospettava che questo dipartimento interno (OSA - Organization of Special Affair) che si occupa della buona immagine di Scientology e che si occupa di sorvegliare che non ci siano pericoli per la Chiesa, monitorasse i dossier: questo ancorchè discutibile può anche essere lecito. L'illecito è scremare i folder alla ricerca della notizia. L'han fatto anche con me.

Cosa è successo?
Appena vedono che una persona non è consacrata totalmente al loro credo verificano quali sono i suoi punti deboli. Abitudini sessuali, politiche ed altro. E quando gli si chiede di distruggere la documentazione non lo fanno. Anzi. Usano i documenti per tutelarsi. Io comprendo che un gruppo tenti di proteggersi, ma non si può tollerare che per farlo si utilizzino mezzi illeciti. Poi c'è anche un aspetto morale: è sconcertante che un ministro di culto menta scientemente dichiarando cose non vere. 

E che fine fanno questi dossier?
OSA è un network interno con elevato grado di autonomia, una vera chiesa nella chiesa. Sintesi dei dossier vengono trasmessi alla direzione centrale italiana del Dip. 20, a Vimodrone, vicino a Milano, e per le cose più delicate immagino anche alla sede centrale a Los Angeles, in USA. Il rapporto con gli Stati Uniti è infatti molto stretto, la gerarchia è molto rigida. A livello locale le chiese non hanno più di tanto la facoltà di decidere.

Parliamo di nomi conosciuti. Quali per esempio?
Una "talpa" all'interno dell'organizzazione, che in passato si è occupato proprio di queste investigazioni e che ora collabora con la Procura, ha fatto i nomi di Don Ciotti, Violante, la Forleo. Ma anche Massimo Numa (de La Stampa), i colleghi giornalisti Tommaso Cerno e Stefano Pitrelli de L'Espresso, Antonio Rossitto di Panorama, e Martini, il gestore del sito Allarme Scientology: tutti questi saranno stati attenzionati, dal momento che si sono espressi criticamente. Poi probabilmente saranno schedati politici, regionali e nazionali, se hanno criticato. Ci saranno anche fascicoli su chi ha ricoperto posizioni di vertici nella setta e poi ha lasciato. E poi anche il mio, ovviamente.

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