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Cronache
Vandali a casa Kyenge, il vicino confessa: "Non puliscono i bisogni del cane"

L'allarme razzismo trasformato in una banale rissa tra vicini di casa. E' finita così la vicenda che ha visto protagonista nelle ultime ore l'europarlamentare ed ex ministro delle Prti opportunità, Cécile Kyenge, la cui casa è stata imbrattata con escrementi animali.

La notizia dell'atto vandalico aveva scatenato subito una pioggia di dichiarazioni, attestati di solidarietà e concitati allarmi sulla deriva razzista del Paese e sul clima di odio diffuso, ma in realtà si trattava solo di una guerra tra vicini di casa.

Stamane, infatti, il Resto del Carlino ha riportato le parole di un residente di Gaggio di Castelfranco - dove appunto abita la Kyenge -: "Non si è trattato di atto xenofobo ma di un gesto di esasperazione verso un atteggiamento incivile", ha detto l'uomo chiedendo di restare anonimo, "Me ne scuso, ma certe volte quando sale la rabbia cedi a reazioni spropositate".

A scatenare la furia del vicino sarebbe stato, sempre stando a quanto racconta lui stesso, l'ex marito del ministro: "Non raccoglie mai le deiezioni del loro cane di grossa taglia e all’ennesimo episodio non ci ho visto più dalla rabbia, ho rimosso le feci e le ho gettate nel giardino. Più di una volta abbiamo visto coi nostri occhi che suo marito lasciava il cane farla dove capitava e lo abbiamo invitato a smetterla, ma niente. Finché l’animale fa le sue cose in mezzo all’erba può anche passare, ma il discorso è diverso quando ci ritroviamo le feci sulla ciclabile o sulla strada dove camminiamo coi nostri bambini. È da tempo che accade la stessa cosa e sinceramente non sono l’unico ad essermi stancato".

"Nei giorni scorsi il Pd e le varie sigle della sinistra hanno inondato le agenzie con dichiarazioni su un’escalation di razzismo nei confronti dell’ex ministro Kyenge - ha commentato Paolo Grimoldi, Segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega - , dopo uno sgradevole atto vandalico sui muri esterni della sua abitazione.Oggi scopriamo che il responsabile sarebbe un vicino di caso esasperato da banali vicende di cani e di loro deiezioni, cose che purtroppo capitano tra vicini di casa ad ogni latitudine, senza scomodare il razzismo, ma solo l’educazione che spesso manca a molti.Dunque solo ‘beghe da cortile’.Detto questo chi ha sproloquiato di allarme razzismo, chi parlava di campagna di odio e di ‘vile attacco razzista’ forse dovrebbe bersi una camomilla, darsi una calmata e abbassare i toni.Perché alimentare le paure della gente e gettare benzina sul fuoco di polemiche inventate è rischioso.Fino a quando questa sinistra allo sfascio per sopravvivere si inventerà fantasmi riesumati da un passato, che per fortuna non ritorna, perderà solo voti.

 

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cécile kyengerazzismocasa kyenge

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