E se le chiedi perché la scelta è caduta proprio sulla Francia come prima tappa dell’insolito tour risponde: "Credo che i francesi abbiano sviluppato, più degli altri, un rapporto di complessità e di contraddizione con il 'muro' e con l’alieno bunker". “Teoria” che si ritrova anche nel suo diario di viaggio - un tascabile edito da Evaluna – dove è possibile leggere: “Non è facile trovare un bunker... Allora chiediamo in giro. Ma la gente del posto ci guarda con aria sorpresa, meravigliata, ci scruta incuriosita, forse infastidita. Come se avessero a che fare con dei folli. Ma che ci devono fare questi con i bunker? Molti non ci rispondono e quelli che lo fanno o farfugliano qualcosa ma ne sanno meno di noi, o ricordano ma non esattamente e poi si scusano. La maggior parte fa finta di non sapere”.
Un’esperienza decisamente particolare ed emozionante, cui Amelia intende dare un seguito già il prossimo inverno: "Partirò col freddo verso la
Norvegia – racconta – per capire come si sta in un bunker in condizioni all’estremo dei limiti umani".
Prossimo “scalo” della mostra, prima di Natale, a
Milano, cui seguiranno “soste” a
Firenze e Parigi.
Annalisa Palmieri
“Atlantikwall.fr/bunker’s village”
Mostra fotografica con racconto di Amelia Valletta
5-11 ottobre 2007
Opening venerdì 5 ottobre ore 21
Libreria delle donne Evaluna
Piazza Bellini 72 – Napoli
Tel. 081 292372
Ingresso libero