Di Virginia Perini
"Sono stupito, amareggiato. Non riesco a capire come un professionista possa fare un errore simile". E' basito il filosofo Vito Mancuso, docente di Teologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nel commentare con Affartitaliani.it l'accusa di plagio che ha coinvolto il libro-botta e risposta 'Disputa su Dio e dintorni' (Mondadori, pp. 270, euro 18,50), di cui è autore insieme al giornalista e opinionista Corrado Augias. Nel testo i due si confrontano in un dialogo costruttivo in cui il teologo spiega i motivi per cui "crede" in Dio e il giornalista cerca di confutare le sue teorie a favore di una visione razionalistica.
"Ho scoperto tutto perché una mattina un mio lettore, Flavio Deflorian, professore all’Università di Trento, mi ha scritto per dirmi che la la pagina 246 della Disputa era quasi completamente identica a un passo de 'La creazione' (Adelphi, pp. 198, euro 19) del noto biologo di Harvard Edward Osborne Wilson, specializzato in mirmecologia (lo studio delle formiche). E prosegue con amarezza: "Ci sono rimasto di stucco".
 Corrado Augias
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La mia interpretazione dei fatti è che lui sia stato mal consigliato. Si è affidato a dei collaboratori che hanno fatto per lui un lavoraccio. In realtà la cosa grave - spiega nel dettaglio - è che si trattava delle conclusioni, non di una parte teorica del pezzo, quindi il punto in cui Corrado, rivolgendosi a me, traeva le fila della discussione. Un punto cruciale".
"Il professore trentino ha poi avvertito le case editrici, contattato sia Augias che Mancuso e divulgato la notizia che è arrivata al Foglio di Giuliano Ferrara, poi a Libero e così via". La storia gira e tra i salotti milanesi circola con più malignità. Erano in molti a credere che Vito Mancuso avrebbe preso provvedimenti o che ci sarebbero state pesanti ripercussioni sulla vicenda. Invece "Sono la prima vittima di questa spiacevole situazione. Non si fa così. Sia nel caso di ingenuità, che di malafede. Ma non farò nulla, nonostante la grande delusione. Il lavoro è stato complesso e appassionante e merita di non finire come corollario di una vicenda mediatica e giuridica. Ora presenteremo il lavoro a Roma e gli daremo il rilievo che merita. Certo i giornalisti chiederanno e Corrado Augias risponderà quello che ha detto a me e a tutti: che ha preso un passo anonimo da Internet...".