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Editoria/ Il libro diventa immagine. Il booktrailer è la nuova frontiera del marketing

Martedí 25.11.2008 10:00



di Isabella Borghese

"Più libri Più liberi", la fiera della piccola e media editoria, nell’anno dedicato alla Letteratura del continente Latino americano approda anche al terzo anno dell’edizione Più Blog. Tra gli appuntamenti dedicati allo sviluppo delle tecnologie digitali segnalo la breve rassegna Parlami di Booktrailer: un pomeriggio cine-letterario che intende invitare lunedì 8 dicembre ore 14,00 nello Spazio Blog del Palazzo dei Congressi addetti ai lavori, lettori più appassionati ma che vige soprattutto nell’intento di stimolare i curiosi marginali all’oggetto libro ma attratti da questo nuovo fenomeno.

Il booktrailer che vanta origini americane da circa dieci anni entra nel panorama editoriale italiano contemporaneo solo da due. Tuttavia si affaccia nella nostra realtà editoriale come una metodologia che si mette al servizio dei libri accompagnandoli nel percorso di promozione e acquisendo nel giro di due anni le dimensioni di un fenomeno vero e proprio al quale si avvalgono tanto case editrici della piccola e media editoria quanto i grandi colossi.

Lo spazio dedicato a questa breve rassegna sarà dunque un confronto e uno sguardo verso questa realtà editoriale che è l’ultima innovazione del settore promozionale-libro e per l’occasione ospiterà Lidia Ravera (scrittrice, giornalista), Paolo Bianchi (giornalista, scrittore, traduttore), Mario Desiati (scrittore, direttore editoriale Fandango), Francesco Forlani (scrittore), Nino D’Attis (scrittore), Marco Malvaldi (scrittore), Monica Mazzitelli (regista, produttrice di booktrailer), Saverio Simonelli (giornalista, responsabile di La Compagnia del Libro su Sat2000), Daniela Bricca (Cult Book su Rai Educational), Domenico Moretti (produttore di booktrailer, Keitai), Leonardo Luccone (editore, Nutrimenti), Raffaella Buso (editrice Edt-Giralangolo). Non mancheranno nemmeno gli organizzatori Annarita Briganti e Roberto Arduini intervistati per Affaritaliani con l’intento di addentrarci più a fondo in questa realtà editoriale. La rassegna è stata organizzata da Annarita Briganti e Roberto Arduini in collaborazione con SAT2000 (via satellite su Sky al canale 801, sul digitale terrestre Rai e su una rete di emittenti locali).

Il booktrailer di "La cura dell'acqua" di Percival Everett - Nutrimenti Editore

Roberto Arduini e Annarita Briganti intervistati per Affaritaliani.
Il booktrailer è una realtà che arriva dall’America. Che tipo di impatto ha avuto negli U.S.A. e cosa ci si può aspettare di simile o di differente qui in Italia?
Arduini.: «In America i booktrailer esisto ormai da più di dieci anni e sono una realtà ed è un mezzo di promozione pubblicitaria che si affianca a quella normale. In Italia, siamo ancora agli inizi e ci vorrà ancora un po’ prima che si affermi».

Briganti.: “Il primo booktrailer europeo invece potrebbe essere nato in Inghilterra nel 2002. Dicono che l’editore indipendente Canongate cercando un modo nuovo per promuovere il romanzo di Yann Martel Life of Pi (in italiano Vita di Pi, Piemme) decise di puntare su un video. Dicono anche che il booktrailer contribuì al successo di vendita del libro e soprattutto alla vittoria del Man Booker Prize for fiction, un prestigioso premio letterario. In America sono da sempre molto ricettivi alle forme d’arte sperimentali perchè di questo, nel caso dei migliori booktrailer, si tratta. In Italia la produzione è attiva da tempo, il primo booktrailer è del 2005 prodotto da Marsilio, e ha utilizzato prevalentemente i canali internet. Da quest’anno, in modo appunto sperimentale, alcuni di noi stanno cercando di portare i filmati fuori dalla Rete per attirare un pubblico sempre più vasto. È presto per fare bilanci il che è anche una sfida.”

Come nasce un booktrailer? Anzi torniamo alla scrittura… storia di un booktrailer qualsiasi.
Arduini: «Direi che tutto nasce da un’idea e dalla passione. Poi ci sono differenze a seconda se il booktrailer è opera amatoriale o professionale».

Briganti: “Davvero tutto nasce da un’idea e dalla passione poi serve tanto talento per raccontare un libro in due minuti e tanto talento per scrivere un libro che meriti di essere tradotto in immagini!”

Quante case editrici italiane si sono avvicinate al booktrailer?
Arduini: «Oramai iniziano a essere molte. Solo qualche anno fa non erano più di un paio, oggi anche i grandi colossi dell’editoria li usano per la promozione dei loro libri».

Briganti: “Non lo ammetteranno temendo di dover garantire un booktrailer ad ogni autore pubblicato ma mi risulta che quasi tutti gli editori italiani stiano investendo direttamente o indirettamente in questo strumento di comunicazione e promozione che può essere sfruttato anche con costi molto inferiori alla pubblicità tradizionale. Basta dar un’occhiata ai booktrailer su YouTube.”

Il costo medio di un booktrailer e il tempo di lavorazione.
Arduini: «Penso da qualche centinaio di euro per i booktrailer amatoriali fino a circa 10mila euro per i più professionali, con attori e scenografie».

Briganti: “Confermo. Il risultato artistico dipende dall’investimento sottostante ma anche, non mi stancherò di ripeterlo, dal talento. Gabriele Muccino, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, che adoro, realizzerebbero splendidi video e mi piacerebbe coinvolgerli nelle iniziative che organizzo. Ma ci sono in giro alcuni registi meno noti ugualmente in grado di raccontare un libro per immagini e tanti attori più bravi di quelli che ci propinano le fiction italiane.”

Il booktrailer di "La cura dei sogni" di Paolo Bianchi - Salani editore


Cosa attira di un booktrailer: la capacità di sintetizzare e dare un messaggio di un testo o l'idea di vedere immagini e ascoltare che possono essere tutto sommato scissi da un libro e dunque interessare anche un non-lettore?
Arduini: «Entrambe le cose: due minuti per guardare un booktrailer li possono spendere tutti, anche i cosiddetti non-lettori, che sono poi quelli che possono essere più invogliati a comprare un libro».

Briganti: “I booktrailer, sempre più spesso, sono belli e divertenti. Ogni non-lettore è un lettore potenziale che va stimolato. La produzione letteraria è ampia, c’è chi sostiene fin troppo. Ognuno potrebbe trovare qualcosa da leggere, bisogna però dargli informazioni per scegliere oltre i soliti bestseller impilati nelle librerie. E i filmati in questo senso sono lo strumento ideale, empatici e fruibili.”

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