Castelvecchi, in arrivo le "Narraguide"

ANTEPRIMA/ La collana “Centocittà” si arricchisce con una nuova serie di "Narraguide", agili volumi illustrati specificatamente dedicati agli stili di vita metropolitani e ai come e ai dove sperimentare al meglio le innumerevoli possibilità offerte dalle città italiane. TUTTI I PARTICOLARI

Mercoledì, 1 settembre 2010 - 15:26:00

LO SPECIALE

Libri

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, e-book, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

Nata per dare voce agli aspetti di volta in volta misteriosi, curiosi, intriganti e affascinanti delle varie località (e non solo) italiane,  la collana “Centocittà” (iniziata con la serie misteriosa dei volumi Emilia Romagna Misteriosa di Matteo Bortolotti, Liguria Misteriosa di Valerio Lonzi e Toscana Misteriosa di Carlo A. Martigli) si arricchisce con questa nuova serie di Narraguide, agili volumi illustrati specificatamente dedicati agli stili di vita metropolitani e ai come e ai dove sperimentare al meglio le innumerevoli possibilità offerte dalle città italiane.

I primi libri di questa nuova serie strizzano l’occhio alla gastronomia e, con Mangiare napoletano a Napoli e dintorni di Ugo Cundari e Mangiare milanese a milano di Carla Pacelli, propongono un excursus nei templi della cucina tradizionale, offrendo ai lettori non solo un selezionato indirizzario di ristoranti dove il cibo è quello di una volta e i sapori offrono un’indimenticabile lezione di gusto, ma anche un racconto impregnato della stessa arte e della stessa cultura di cui vivono i locali a cui questi libri sono dedicati.

Sempre a settembre, i lettori devoti all’enologia potranno soddisfare tutte le loro curiosità grazie al completo lavoro svolto dalla sommelier Slawka G. Scarso nel suo Il vino a Roma: una “narraguida” in cui trovano spazio le migliore enoteche della capitale, le bottiglierie più fornite e anche le cantine che producono i più buoni vini del Lazio. I libri rispecchiano il rispetto per la tradizione e l’attenzione a tutto ciò che è nuovo e che, con la collana “Centocittà” costruisce finalmente una nuova casa per la storia locale e le guide cittadine.

Carla Pacelli
MANGIARE MILANESE A MILANO GUIDA AI RISTORANTI TIPICI DOVE IL CIBO È QUELLO DI UNA VOLTA E IL PREZZO È POPOLARE.

LA PRIMA GUIDA NARRATIVA AI RISTORANTI E ALLA CUCINA DI MILANO

Da un punto di vista culinario, Milano è la città che offre la maggiore varietà enogastronomica in Italia. Sicuramente è quella con più ristoranti stellati e la più ampia varietà di cucina internazionale.
Ma se a Milano uno volesse mangiare «alla milanese»? Qui casca l’asino. Perché la verità è che se una sera si ha voglia di una costoletta, di un risotto giallo o al salto, di una cassoeula edulcorata dalla moda dietetica dei cibi sciapi, allora trovare una trattoria, osteria o ristorante che continuino a seguire l’antica tradizione lumbard non è semplicissimo. Con il passare degli anni, l’espansione della città e la forte immigrazione, italiana e straniera, le centinaia di trattorie tipiche milanesi si sono decimate. La maggior parte sono scomparse, qualcuna ha resistito nel centro storico, molte sono diventate unicamente meta di turisti, le più interessanti e veraci resistono ai margini della città, lungo i navigli o fuori porta. Quelle più affascinanti hanno dietro una storia di antiche famiglie lombarde, da generazioni dedite alla ristorazione. In queste, se si è fortunati, si può ancora assaporare la vera tradizione della cucina milanese, semplice e gustosa, a base di ingredienti stagionali e di schietta accoglienza meneghina. Questo piccolo vademecum è nato proprio nell’intento di raccogliere nomi e indirizzi della cucina milanese a Milano, luoghi storici e non, tutti personalmente testati e impietosamente raccontati. Si va dall’osteria all’angolo, quella con tovaglie di carta e tavolacci di legno, al ristorante da guida Michelin, passando per le trattorie lombarde e i circoli sociali, sempre alla ricerca della costoletta perfetta, dei veri mondeghili, degli sbrofadej in brodo o della rossumada. Il risultato è un libro indispensabile, dedicato a chiunque voglia conoscere da vicino i ristoranti tipici milanesi, dove il cibo è quello di una volta e il prezzo, il più delle volte, popolare.
 
L'AUTRICE - Carla Pacelli - Meneghina d’adozione, vive a Milano dove lavora come giornalista di enogastronomia per diverse testate Hachette/Rusconi e Condé Nast. È autrice del blog Fondidibottiglia, sul sito Menstyle di Condé Nast, scanzonato diario settimanale dedicato al mondo del vino, nonché responsabile ufficio stampa dell’agenzia Rossi&Bianchi, specializzata in eventi legati all’alta ristorazione e all’enologia.

Slawka G. Scarso
IL VINO A ROMA
GUIDA ALLE MIGLIORI AZIENDE VINICOLE DEL LAZIO
E AI LOCALI IN CUI BERE BENE NELLA CAPITALE
 
Affascinante e misterioso, il mondo del vino accoglie chi è interessato a scoprirlo con un infinito numero
di etichette e tantissime enoteche. A Roma, in modo particolare, i locali dove bere un bicchiere di vino neppure si contano, ed è facile perdersi mentre si cerca la propria strada verso il nettare di Bacco. A salvare dalla confusione chi, nella Capitale, si accosta all’arte del bere bene, ecco il libro della sommelier Slawka G. Scarso: più che una semplice guida, un vero e proprio «diario di bordo», una bussola in grado di trasferire al lettore, insieme agli indirizzi utili e alle dritte indispensabili, anche l’esperienza di chi ha fatto dei calici di vino uno stile di vita e una professione.
Dedicato alle migliori aziende vinicole del Lazio e ai locali in cui bere bene nella Capitale, Il vino a Roma si suddivide in tre sezioni. La prima, dedicata alle enoteche dove il vino è servito alla mescita. La seconda, in cui sono raccolti i negozi dove è possibile acquistare una bottiglia di vino particolare da bere a casa o portare agli amici. La terza, dove si dà spazio alle aziende vitivinicole laziali, racconta la storia dei migliori vini locali e suggerisce imprescindibili abbinamenti con il cibo, attraverso esempi concreti ed evitando piatti troppo complicati da preparare. Il risultato è un libro completo, scorrevole e divertente. Da regalare al neofita e da suggerire a chiunque non abbia ancora avuto l’occasione di scoprire il grande universo delle enoteche di Roma.
 
L'AUTRICE - Slawka G. Scarso - Nata a Roma nel 1977, è consulente di comunicazione enogastronomica e docente di marketing del vino presso la LUISS Business School. Diplomata sommelier AIS, ha collaborato a numerose testate specializzate, tra cui «Bibenda», «Duemilavini», «Bargiornale» e «Tigulliovino». Dal 2005 cura il blog Marketingdelvino.it.


Ugo Cundari
MANGIARE NAPOLETANO A NAPOLI E DINTORNI GUIDA AI RISTORANTI TIPICI DOVE IL CIBO È QUELLO DI UNA VOLTA E IL PREZZO È POPOLARE

LA PRIMA GUIDA NARRATIVA AI RISTORANTI E ALLA CUCINA DI NAPOLI E DINTORNI
 
 È accaduto negli ultimi anni che, a Napoli e dintorni, gli amanti della buona tavola siano stati messi di fronte a uno straordinario aumento dell’offerta. Parlando di ristoranti, infatti, chi si trova a percorrere oggi le terre dell’incantevole Golfo, non avrà difficoltà a imbattersi in locali dedicati alla cucina etnica o in bistrot che offrono alla propria clientela piatti internazionali o finger food. Ma se, insieme agli incantevoli panorami offerti dalla zona, si desidera anche scoprire le prelibatezze della cucina tradizionale, quali sono gli indirizzi a cui rivolgersi? Dove sono i ristoranti da provare assolutamente?
Con amore e competenza Ugo Cundari dà la parola alla cucina napoletana tradizionale, segnalando ai lettori i migliori locali di Napoli e dintorni: templi del sapore dove le radici del gusto affondano nella storia e dove le strade del sapore scorrono insieme a quelle dell’arte e della cultura. Un libro indispensabile per scoprire, oltre alla gloriosa pizza napoletana, di cosa si parla quando si parla di cavericiore cu ’a pasta, di perciatelle ’nguacchiate, di maccaruncielle lardiate, di purpetielle affucate o di alice ’mbuttunate, e per conoscere da vicino i ristoranti tipici, dove il cibo è quello di una volta e il prezzo popolare.
 
L'AUTORE - Ugo Cundari  - È nato nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora come giornalista. Tra i libri che ha dedicato alla sua città, Mistero Napoli (Pironti, 2006) e Lettere corsare da Napoli (Guida, 2009). Per Castelvecchi, nel 2010, ha tradotto e curato una nuova edizione di Viaggio in India di Rudyard Kipling.

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