Chat 3D, ecco che cosa sono

Lunedì, 10 marzo 2014 - 15:00:00

Le chat 3D, un modo per scappare dalla realtà

Imvu, è una chat 3D, nata negli States nel 2004. Ad inventarla Will Harvey, imprenitore nella Silycon Valley, ex programmatore di giochi in Apple. E' diffusa in America, ma in Italia ancora poco conosciuta.

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Come sappiamo le chat, sei-sette anni fa, rappresentarono una vera rivoluzione per i contatti fra le persone: ci si poteva infatti conoscere a distanza, parlando di sé, senza la difficoltà che l’incontro one-to-one talvolta produce, soprattutto alle persone timide o ansiose.

Oggi tuttavia, nessuno perderebbe più il suo tempo in Rete conversando con un estraneo in una semplice chat, a meno che non si parli di una chat inserita in un social network, oppure in un gioco online. La chat classica si è evoluta  nella chat 3D, dove le persone possono dialogare non più solo attraverso testo e archeologiche faccine, ma attraverso personaggi tridimensionali, che si muovono liberamente in contesti diversissimi, facendo cose che addirittura superano, sotto certi aspetti, la competenza personale dei loro proprietari nella vita reale (es. ballare, nuotare, ecc.).

Dopo essersi registrati e aver scaricato il programma, prima ancora di aver confermato via mail la propria iscrizione, ci si trova già a scegliere il proprio avatar, fra pochi personaggi, tutti giovani e che si muovono con movimenti molto sciolti e accattivanti.

In questa chat la possibilità di personalizzare l’avatar è molto ridotta rispetto a Second Life (il primo e il più complesso programma di riproduzione virtuale di aspetti della vita reale) e tutto quello che potete scegliere all’inizio è se volete essere bionde, brune o rosse, oltre a qualche capo di abbigliamento, che peraltro sembra uscito dall’armadio di una porno star o altra lavoratrice del settore.

Se siete un po’ agées non vi è possibilità di mostrare la vostra vera età con capelli bianchi e look più sobrio e se avete qualche difetto fisico (es. siete bassi, grassi o senza capelli) non vi è modo di riprodurlo nell’avatar, che rimane giovane e bello qualsiasi sia la vostra condizione fisica. Se proprio volete farvi del male, potete scrivere questi particolari nel vostro profilo, anche se, francamente, credo siano davvero pochi a farlo.

La cosa divertente in questa chat è che, oltre a personalizzare il proprio avatar, ci si può anche arredare uno spazio-casa, con poltrone, tappeti, vasi di fiori e piantane luminose. Sembra molto all’inizio, ma poi quando si comincia a girare per le case degli altri (come talvolta accade nella realtà) ci si rende conto di avere in casa propria davvero poco di cui gioire. E allora, anche nel virtuale, parte la corsa agli acquisti.

Si compra e si vende con moneta virtuale (conquistata all’inizio seguendo qualche breve tutorial o confermando la propria mail, poi chattando o giocando con il proprio pet). Per il look si possono “comprare” dei seni più prosperosi, oppure labbra rosse al silicone, o anche vestiti da sera. Per la casa si possono comprare oggetti di tutti i tipi: dal televisore, alla Jacuzzi, alla psicina, al lettone a baldacchino, alle luci intermittenti della discoteca.

C’è di più: ci si possono comprare anche delle posizioni sessuali che, una volta installate, permettono agli avatar di fare sesso, disponendosi nelle posizioni desiderate.

Gli avatars, di default, possono già fare molto: battere le mani, sbadigliare, stringere mani, fare inchini, dare pugni, abbracciare, baciare… Per il sesso spinto occorre invece “spendere”, come si è detto. Se non si vuole perdere tempo a fare soldi nelle maniere indicate, si può pagare online, scambiando soldi veri con soldi virtuali.

Per conoscere gli altri frequentatori del sito, potete invitare delle persone nella vostra “casa”, oppure andare voi stessi a visitare gli altri ospiti nelle loro case, o nei loro posti di ritrovo.

Le persone che vi avvicinano vi chiedono subito quanti anni avete e immediatamente dopo se siete interessati a fare sesso. Se questa non è la seconda domanda, potrebbe essere la terza o anche la quarta. In ogni caso, sicuramente rientrerà nella vostra Top Ten.

Ho gironzolato un po’ su IMVU e poi ho definitivamente cancellato il programma dal mio PC, perché francamente non provo alcun desiderio di trascorrere la mia vita in quegli spazi virtuali e, oltre tutto, la mia sguaiatissima avatar in certe circostanze era davvero troppo volgare per poterci convivere (es. quando la facevo sedere, si disponeva di default a gambe aperte sulla poltrona)

Dell’esperienza virtuale mi rimangono tuttavia alcune considerazioni, che vorrei condividere con voi: in primis che il nostro mondo reale si evolve ormai ad una velocità elevatissima, proponendoci tecnologie fino a qualche anno prima assolutamente impensabili. La seconda è che, per forza di cose, questi mondi virtuali diventeranno sempre più reali, quando potranno mescolarsi con la realtà. Oggi è già possibile collegare l’avatar di IMVU con il proprio profilo su Facebook (e dunque con buona parte dei propri amici e conoscenti), è possibile inoltre vedere filmati presenti su You Tube, o ascoltare musica in streaming.

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