Il programma di Bilderberg per il 2009: Ridefinire la politica economica globale. Un estratto del libro "Il Club Bilderberg"

Mercoledì, 25 novembre 2009 - 11:06:00

di Andrew G. Marshall

Dal 14 al I 7 maggio, l'élite mondiale si è incontrata in segreto in Grecia, per l'annuale conferenza del Bilderberg Group, in stretto riserbo e approfittando della scarsa attenzione dei media. Circa 130 tra le personalità più potenti del mondo si sono riunite per discutere le scottanti questioni di attualità e per stabilire un piano d'azione per i prossimi anni. La questione principale discussa è stata la crisi finanziaria globale, anche se, senza peraltro destare sorpresa, la lista dei partecipanti include molti dei responsabili della crisi stessa, che paradossalmente dovrebbero risolvere.


Il tema principale della riunione di quest'anno è stato come affrontare la crisi finanziaria globale; nello specifico, se sia meglio una lunga e graduale crisi di durata decennale che generi lunghi periodi di stagnazione, declino e povertà, oppure una più breve e intensa, che spiani la strada a un nuovo ordine economico mondiale, che preveda la perdita totale della sovranità degli stati nazionali, in nome dell'efficienza economica. In quest'ottica, particolare importanza la ricopre il Trattato di Lisbona, in attesa del via libera definitivo dal referendum in Irlanda di settembre-ottobre, il quale trasformerà l'Unione Europea in un vero e proprio governo sopranazionale, a discapito di quelli dei singoli stati membri. Il giornalista investigativo Jim Tucker ha detto che una sua fonte interna gli ha rivelato che il Bilderberg ha tra i suoi obiettivi «un piano per istituire un ministero globale per l'economia e preferisce una breve e incisiva depressione, rispetto a una lunga e lenta crisi economica». In particolar modo, il ministro degli esteri svedese, Carl Bildt, ha chiesto la trasformazione del Fondo Monetario Internazionale in un vero e proprio dicastero del tesoro mondiale, sotto la guida delle Nazioni Unite.Tucker ha anche riferito che Bildt e il segretario del tesoro statunitense,Timothy Giethner, auspicano una crisi più breve di un decennio, la quale causerebbe grossi danni agli interessi dei membri del Gruppo. Daniel Estulin ha riferito che "una delle maggiori preoccupazioni del Bilderberg è il pericolo che il loro zelo nel rimodellare il mondo, attraverso la gestione del caos, allo scopo di realizzare i suo obiettivi a lunga scadenza, crei una spirale di eventi fuori controllo, e la realizzazione di uno scenario nel quale il Bilderberg, e la elite globale in generale, siano sopraffatti dagli eventi stessi, finendo col perdere il controllo assoluto del pianeta". II 21 maggio, l'agenzia di stampa internazionale della Macedonia, ha affermato che «un nuovo rapporto del Cremlino sul misterioso Bilderberg Group» riferisce che «per continuare a gestire il Nuovo Ordine Mondiale,dominato dalle potenze occidentalLil dollaro americano deve essere completamente distruttore che si è tenuta una riunione segreta per pianificare la dismissione del dollaro statunitense».


Tornando alla riunione del Bilderberg, Estulin riferisce di essere entrato in possesso di un rapporto di 73 pagine, nel quale trapelerebbe un disaccordo tra i "falchi", che vorrebbero una crisi rapida, e le "colombe", che sostengono misure più a lungo termine; tra questi ultimi, spicca Richard Holbrooke (inviato speciale per l'Afghanistan e il Pakistan dell'amministrazione Obama, NdT). Estulin riferisce che «alcuni importanti banchieri europei hanno agitato lo spettro della loro morte finanziaria, definendo tale situazione "insostenibile", e lamentandosi del fatto che il debito degli Stati Uniti e lo squilibrio nella bilancia commerciale richiedono la dismissione del dollaro». Sembra che tutti abbiano concordato sul fatto che «il livello di capitale necessario per il sistema bancario americano è decisamente troppo alto per il governo degli Stati Uniti, almeno secondo i loro ultimi studi». Un membro del Bilderberg ha affermato che «le perdite sui mercati azionari sono state peggiori nel 2008, rispetto a quelle del 1929» e che «la prossima fase del declino economico sarà ancora peggiore di quella degli anni '30», principalmente a causa del fatto che il sistema economico statunitense si porta dietro il peso di un debito pubblico pari a 20 trilioni di dollari. Finché tale debito non sarà eliminato, l'idea di una ripresa economica rimarrà solo un miraggio. Secondo Jim Tucker, il Bilderberg sta organizzando una riunione da tenersi in Israele dall'8 all' I I giugno, nella quale,"i principali esperti mondiali" possano "analizzare l'attuale situazione economica, tutti insieme". Sempre Carl Bildt ha proposto di espandere il modello dei NAFTA all'intero emisfero occidentale, per creare l'Unione Americana, utilizzando come modello di riferimento l'Unione Europea. IL FMI ha prontamente inviato un rapporto al Bilderberg, esponendo le misure per trasformarsi in Ministero mondiale del tesoro, e "il Ministro del tesoro degli Stati Uniti,Timothy Geithner, ha appoggiato entusiasticamente tale progetto, anche se non ha ancora ricevuto formale assicurazione di diventarne il responsabile". Geithner ha aggiunto che «la nostra speranza è che possiamo collaborare con l'Europa a un progetto globale, creando infrastrutture globali, con obiettivi globali». Successivamente alla riunione del Bilderberg, sono stati rilasciati diversi commenti interessanti da parte dei partecipanti più influenti, in particolar modo riguardo la necessità di riorganizzare la Federal Reserve. Il 21 maggio, lo stessoTimothy Geithner ha detto che ritiene «fondamentale dare alla Federal Reserve un ruolo centrale nelle future regolamentazioni», e che «è necessario che la FED assuma alcuni compiti finora in mano alla Commissione sulla sicurezza e sugli scambi degli Stati Uniti».
Bloomberg ha riferito che «l'amministrazione Obama sta pensando di privare la Commissione sulla sicurezza e sugli scambi (SEC) di alcuni dei suoi attuali poteri, nel quadro di una riorgani77a7ione dei regolamenti», e che, «la proposta, non ancora formalizzata, punti a dare maggiore autorità alla Federal Reserve, affinché vigili su quegli istituti che sono troppo grandi per poter fallire. La FED potrebbe acquisire alcuni poteri della SEC, mentre altri potrebbero essere trasferiti ad altre agenzie». Va ricordato, che la Federal Reserve è la banca centrale degli Stati Uniti, ed è privata, visto che i suoi azionisti sono le maggiori banche del paese, su cui, peraltro, dovrebbe vigilare. Le più importanti sono la JP Morgan Chase e la Federal Reserve Bank di NewYork. Questo progetto finirebbe col dare a una banca privata, che gode di autorità governativa, la possibilità di regolamentare le banche che la possiedono. Si permette che i controllati controllino i controllori; si passa il potere di controllo sulle banche, alle stesse banche che devono essere controllate, dato che decidono la nomina del presidente della FED.

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