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D'Orrico ad Affari: "In Italia premiamo i libri brutti"

Il critico Antonio D'Orrico ad Affaritaliani.it: "Assurdo che il più bravo della cinquina, e cioè Andrea Vitali, sia arrivato ultimo. E' la dimostrazione che lo Strega premia i libri non meritevoli e che non piacciono al grande pubblico, come quelli di Scarpa e Scurati. Tra l'altro, è scandaloso che quest'ultimo si sia autocandidato. Nella vita si devono accettare i propri limiti..."

Venerdí 03.07.2009 10:58
Andrea Vitali
Andrea Vitali

"In Italia siamo pazzi, premiamo i libri brutti e che non piacciono al pubblico. E' assurdo che Andrea Vitali non abbia vinto lo Strega, e che addirittura sia arrivato l'ultimo, lui che tra gli autori in cinquina è il più bravo, e allo stesso tempo il più amato dai lettori. E' inutile, da noi funziona tutto in modo strano. Sono certo che se Vitali fosse irlandese e non comasco la critica lo considerebbe da Nobel".

Un critico di peso, Antonio D'Orrico, intervistato da Affaritaliani.it, non usa mezzi
antonio scurati
Antonio Scurati
termini per commentare il risultato dello Strega: "E' scandaloso che abbia vinto Scarpa, e ancor di più che uno come Scurati sia arrivato secondo. A proposito di Antonio Scurati, poi, non si sarebbe mai dovuto autocandidare! Nella vita bisogna accettare i propri limiti. Le faccio un esempio, anche a me piacerebbe essere l'attaccante dell'Inter, ma sono consapevole di non avere nè le capacità nè l'età... Ecco perché non vado da Moratti a chiedergli di acquistarmi. Allo stesso modo Scurati, che non ha nè la qualità nè la leggerezza per ambire a entrare nell'empireo dei grande autore, avrebbe dovuto evitare di partecipare alla gara.

D'Orrico chiude con un ultimo attacco la sua intervista ad Affari: "A quanto pare in Italia ci sono autori che 'devono' vincere, al di là del valore letterario delle loro opere... e lo stesso discorso vale per le case editrici".

Antonio Prudenzano



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