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Giorgio De Chirico diventa un fumetto. Il pittore metafisico 'visto' a tinte noir

Un fumetto che rende omaggio alla figura e all’arte di Giorgio De Chirico. Le vicende che portarono il giovane artista a realizzare i suoi quadri alla vigilia della Prima guerra mondiale. Esce per Coconino Press il graphic novel “Interno metafisico con biscotti” di Sebastiano Vilella, che sceglie Affaritaliani per spiegare come è nata l'idea. "De Chirico è il vero maestro della pittura dell’enigma. Ho cercato di portare il mistero visivo che si realizza nelle sue opere nella dimensione del racconto fumettabile". E aggiunge "Il fumetto in Italia non dovrebbe essere per forza popolare, ma più legato alla qualità"

Sabato 31.10.2009 14:00

Quali fumettisti l’hanno influenzata maggiormente nella sua carriera?
“Tra quelli che non ho conosciuto c’è sicuramente il grande Dino Battaglia. Poi Magnus, uno dei più grandi autori del fumetto al mondo, un mito per tanti con unostile comunicativo unico. E tra i contemporanei sicuramente Igort è uno dei migliori, oltre che ad essere un mio grande amico, e autore di capolavori come Goodbye Baobab”. 

Influenze da altri settori?
“Altri autori che mi hanno da sempre affascinato sono i grandi del cinema come Polanski e Kubrik per la loro audacia, originalità e forza innovativa. La loro capacità di essere comunque popolari e universali pur essendo di grande qualità. Se nel fumetto ci fosse qualcuno capace di declinare tale sapienza e originalità…”

Cosa pensa del fumetto in Italia?
“Dovrebbe imparare a essere non per forza popolare, ma più legato alla qualità. Non bisognerebbe voler subito il successo, e usare per forza i linguaggi codificati comunemente accettati, ma è bello sfidare il proprio modo di essere”.

In futuro potremmo vedere altre commistioni tra il fumetto e altre arti?
“Al centro della prossima storia  che sto preparando ci sono due musicisti, sulle cui vite faccio volare la fantasia. Si tratta di Erik Satiè e Léo Ferré, uno era un esoterico e l’altro un anarchico. Apparentemente lontani nel tempo, ma vicini grazie al fumetto che può rendere possibili tali incontri”.
 

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