minimum fax cambia (da PDE a Messaggerie). E gli editori anticipano tutti i libri del 2013...

EDITORIA/ Novità importante per la casa editrice indipendente romana, che cambia distributore e promotore, passando da PDE a Messaggerie, come annunciano in quest'intervista (doppia) ad Affaritaliani.it i co-fondatorei di minimum fax Marco Cassini e Daniele di Gennaro: "Il passaggio si inserisce a cavallo di un momento epocale, un vero e proprio cambio di fase... Cambiamo casa per un bisogno di sperimentare nuove relazioni e stimoli, per misurarci con nuove persone e processi...". Nonostante la crisi generale, il 2012 per minimum fax vede finora una "crescita del sell out (attorno al 40%) rispetto al 2011". Gli editori fanno un bilancio del nuovo marchio Sur ("...anche grazie ai suggerimenti dei librai abbiamo migliorato ulteriormente le condizioni per le librerie, che ora grazie alla fornitura dei titoli in deposito rischiano ancora meno...") e parlano dei libri di punta in vista del Natale. In più, anticipano tutte le uscite del 2013 nelle varie collane: "Dopo una fase di stanca, la letteratura statunitense è in ripresa. Nel 2013 avremo il romanzo 'rock' di Dana Spiotta e l'esordio di Ben Fountain, fresco di nomination al National Book Award. Tra gli italiani, arriva Cosimo Argentina e torna Giuseppe Genna (con "Fine Impero"). E sono tante anche le novità nella saggistica...

Negli ultimi mesi, una delle conseguenze della crisi del rallentamento mercato librario, oltre alla scomparsa di alcuni marchi, è stata l'accorpamento di alcune realtà, oppure il lancio di un vero e proprio gruppo editoriale (vedi il caso di Fandango). Per gli editori di minimum fax "unire le forze è di per sé un atto rivoluzionario, specie in questo momento storico... Sta venendo meno la diffidenza sistematica fra editori, c'è uno spirito di collaborazione inconsueto che fa ben sperare per la risoluzione di tanti problemi che mettono a rischio la cosiddetta bibliodiversità e la vita di tante piccole sigle che costituiscono il futuro e la credibilità dell'intero settore. Qualsiasi soluzione che salvi marchi in difficoltà proteggendone l'indipendenza editoriale mettendo in atto una ottimizzazione dei costi è comunque una soluzione in un periodo di crisi..."

Martedì, 23 ottobre 2012 - 11:38:00

 

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minimumfax Cassini DiGennarI fondatori di minimum fax: da sinistra, Marco Cassini e Daniele Di Gennaro - foto di di Enrica Speziale

di Antonio Prudenzano

 

Per minimum fax arriva una novità importante. Cambia il distributore (e il promotore): passate infatti da PDE a Messaggerie. Marco Cassini e Daniele di Gennaro (co-fondatori della casa editrice indipendente romana), come mai questa scelta? Cosa vi aspettate dal nuovo partner?
DI GENNARO: "Premetto che ogni editore è responsabile del proprio destino, e che l'esito del proprio lavoro dipende principalmente dalla proposta editoriale e dalla preparazione dell'attesa prodotta dal piano di comunicazione. La distribuzione e la promozione giocano sempre e comunque con le carte che gli mettiamo in mano noi. Il passaggio si inserisce a cavallo di un momento epocale per minimum fax, un vero e proprio cambio di fase. La sistematizzazione di diverse attività, una riorganizzazione interna, un nuovo direttore commerciale. Investimenti su progetti e attività che vanno oltre i libri targati minimum fax. Se siamo arrivati fin qui è anche grazie al lungo cammino fatto con la storica PDE, che ha accompagnato la crescita di tanti marchi un tempo invisibili. Un percorso importante che non scorderemo facilmente. Cambiamo casa per un bisogno di sperimentare nuove relazioni e stimoli, per misurarci con nuove persone e processi. Ne sentivamo il bisogno, confidando di crescere misurandoci con una nuova realtà. Percorriamo questa nuova fase consapevoli che non esiste la 'distribuzione perfetta' o la 'promozione perfetta', ogni giorno si può lavorare benissimo su un titolo e non cogliere l'obiettivo su un altro. Con la responsabilità del nostro andamento, ripeto, sempre e comunque nelle nostre mani".

Come avete spiegato in una recente intervista al "Giornale della Libreria" (qui), nonostante la crisi economica generale e il rallentamento del mercato librario, il 2012 di minimum fax finora è stato positivo (anche rispetto all'anno precedente). Cosa vi aspettate dai prossimi mesi? Su quali titoli puntate in vista del Natale?
DI GERRARO - "Minimum fax  sta vivendo un momento di crescita del sell out (attorno al 40%) rispetto all'anno precedente, risultato soprattutto di tanti titoli di catalogo in continuo movimento.  Siamo sostenuti da una comunità di lettori motivata e presente. Alimentiamo questo rapporto con i lettori con tante iniziative, ci aspettiamo che questo si muova e cresca gradualmente come da quasi diciott'anni. Per il Natale, su tutti il romanzo Guardami di Jennifer Egan, autrice del Pulitzer Il tempo è un bastardo, il libro di interviste a Tom Waits curato da Paul Maher Jr., sull'onda lunga del libro di Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero (qui l'intervista di Affaritaliani.it all'autore, ndr) che, con Nato a Casal di Principe di Amedeo Letizia e Paola Zanuttini, è uno dei libri più importanti della nostra proposta 2012".

E nel 2013 quali saranno le vostre uscite di punta?
CASSINI - "Più che le uscite di punta, vi anticipiamo con piacere l'intera proposta editoriale minimum fax del 2013. Per qualche anno, esaurita la fiammata dirompente degli autori del bacino McSweeney's – quelli che, grazie anche a una nostra fortunata antologia, in Italia sono stati etichettati come i 'burned children' – ci era sembrato che la letteratura statunitense fosse arida di proposte interessanti, vivesse una fase di stanca. Poi nel 2011 abbiamo avuto due grandi successi: la felice conferma di Aimee Bender, che pubblichiamo da oltre dieci anni e che alla sua quarta prova (L'inconfondibile tristezza della torta al limone) ha finalmente trovato un pubblico numericamente adeguato alla qualità della sua scrittura immaginifica e originalissima; e la novità per noi più travolgente degli ultimi tempi: Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan (oltre 25.000 copie in Italia). Questi successi hanno rinnovato il nostro entusiasmo (mai del tutto sopito, in realtà!) nella forza della narrativa nordamericana. E così Martina Testa, il nostro direttore editoriale che opera direttamente le scelte della narrativa straniera, rituffandosi in quel mare di proposte ha pescato almeno altri due libri di primissima scelta: Versioni di me di Dana Spiotta (un 'romanzo rock' peraltro accomunato spesso dalla critica proprio a quello della Egan) e – fresco di nomination al National Book Award, il principale premio letterario americano – il primo romanzo di Ben Fountain, Billy Lynn's Long Halftime Walk. Tornano nella collana Sotterranei anche Mary McCarthy con la sua sorprendente autobiografia Memorie di un'educazione cattolica, e il 'nostro' George Saunders con una nuova rutilante raccolta di racconti. Tra gli italiani fremiamo per l'arrivo di un nuovo intenso romanzo di Alessio Torino, Urbino, Nebraska; mentre accogliamo nel nostro catalogo la scrittura acida e ironica del pugliese Cosimo Argentina (Per sempre carnivori è il primo Nichel dell'anno, in uscita a febbraio). Un esperimento assai innovativo è quello della 'scrittura a duecento mani' del gruppo collettivo SIC capeggiato da Vanni Santoni e Gregorio Magini il cui romanzo sulla Resistenza uscirà per il 25 aprile 2013. Altro gradito ritorno, al suo terzo titolo nella nostra collana, è Giuseppe Genna: che arriva in libreria con Fine Impero. Per i classici: a grande richiesta, è davvero il caso di dirlo perché i suoi libri hanno un seguito da autore di culto, pubblichiamo un'altra raccolta di esilaranti racconti di Donald Barthelme nella traduzione di Vincenzo Latronico (che firma anche Tenera è la notte, il quinto titolo della collana-nella-collana dei libri di Francis Scotto Fitzgerald tradotti da autori italiani contemporanei). Ripeschiamo da un passato non troppo lontano (ma che significa ahimè dimenticanza dell'editoria nostrana, che troppo spesso lascia diventare introvabili, troppo presto, titoli importanti) Jim entra nel campo di basket, il romanzo autobiografico cui deve la sua fama letteraria Jim Carroll. Nelle riproposte della collana minimum classics di quest'anno anche l'Henry Miller di Ricordati di ricordare, non più in circolazione da oltre un quarto di secolo, e L'uomo di Kiev, forse il romanzo più famoso di un grande autore del nostro catalogo, Bernard Malamud. La saggistica: fortemente voluti da Christian Raimo, editor della nostra collana Indi, arrivano nel catalogo minimum fax due importanti firme come Tomaso Montanari e Massimo Recalcati, insieme a Cosa salverà l'Europa, una sorta di "sequel" del fortunato Manifesto degli economisti sgomenti. Nella musica: l'eccentrico Sun Ra si unisce alla lunga lista di grandi innovatori di cui abbiamo raccontato la vita e la musica. Oltre al suo memoir, anche una particolare 'tetra-biografia': Four Jazz Lives di A.B. Spellman indaga sul segno lasciato da Cecil Taylor, Ornette Coleman, Herbie Nichols e Jackie McLean. A metà fra musica e poesia, proseguiamo con il sesto titolo la pubblicazione di tutta l'opera poetica di Leonard Cohen. L'autobiografia di John Cassavetes e i saggi letterari di John Barth chiudono la nostra proposta 2013 di riflessioni di grandi autori sulla creazione artistica. Nel frattempo continueremo a riproporre nella collana di tascabili 'mini' i titoli del catalogo in una versione 'spending review': da Starnone a Lagioia, dalle poesie di Carver ai racconti di David Means, da Angela Davis a Lester Bangs, da Donald Antrim a Zadie Smith.".

Veniamo a Sur. E' tempo di bilanci per il marchio "sudamericano" che avete lanciato nella primavera 2011 optando per un nuovo modello distributivo, "di forte e diretta collaborazione con i librai, alternativo all’attuale sistema che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di realtà indipendenti". Com'è andata finora? Quali sono stati i titoli più venduti? In cosa, invece, si deve ancora migliorare?
CASSINI - "Siamo felicissimi dell'esito raggiunto finora. Anche grazie ai suggerimenti dei librai che abbiamo visitato, ascoltato, letto incessantemente in questi ultimi anni, abbiamo migliorato ulteriormente le condizioni per le librerie, che ora grazie alla fornitura dei titoli in deposito rischiano ancora meno, avendo inoltre un margine su ogni copia venduta assai superiore a quello che possono ottenere da un normale distributore (i minori costi distributivi li giriamo interamente alle librerie). Inoltre a partire dalla prossima uscita (tre titoli di grande impatto come L'angelo dell'abisso di Ernesto Sabato; il romanzo postumo di Guillermo Cabrera Infante La ninfa inconstante; e il necessario ripescaggio dei Sette pazzi di Roberto Arlt) abbiamo parificato o addirittura aumentato il margine concesso alle librerie indipendenti rispetto a quello normalmente attribuito alle grandi catene: questo è un segno dell'attenzione che vogliamo dare alle librerie indipendenti; un segnale che se fosse recepito da altri editori potrebbe davvero salvare molti esercizi storici, di quartiere, di qualità che sono in forte sofferenza. Rispetto al primo lancio, che riuscimmo a portare in poco meno di cento librerie, oggi il numero delle indies che ha accolto SUR è raddoppiato. A loro si aggiunge la presenza sui principali store online e nelle catene. In termini di numeri, i titoli che finora ci hanno dato maggior soddisfazione sono stati Prima della fine, l'autobiografia di Ernesto Sabato e Gli addii, il romanzo di Juan Carlos Onetti di cui pubblicheremo l'intera opera. È chiaro che non parliamo di veri e propri bestseller, ma entrambi hanno fatto numeri analoghi o addirittura superiori a titoli distribuiti attraverso i normali canali. Anche in virtù del fatto che le librerie indipendenti che hanno aderito al nostro progetto hanno accettato di continuare a tenere sempre esposto e visibile sugli scaffali e in vetrina l'intero catalogo (che fino a oggi è di otto titoli); le librerie che stiamo raggiungendo solo adesso, insieme alle novità, stanno prenotando tutta la backlist. Tutto questo insomma ci fa sperare, per dirla (ironicamente) con uno slogan un po' abusato, che 'un'altra editoria è possibile'! Possiamo migliorare, credo, pressoché in tutto, come sempre. Mi permetto la presunzione di dire che però siamo fieri di aver composto un'offerta editoriale (tanto per non parlare solo degli aspetti commerciali!) davvero di alto livello: oltre ai "classici" Sabato, Onetti, Cabrera Infante, Caicedo, Bolaño, stiamo offrendo un panorama significativo della letteratura latinoamericana contemporanea con autori come Aira, Fogwill, Pauls, Piglia. E ci prepariamo a ospitare anche altri nomi leggendari come Julio Cortázar (tutte le poesie, tre volumi di lettere, il romanzo Un certo Lucas), il cileno José Donoso considerato il più letterario degli autori del "boom" latinoamericano; i messicani José Emilio Pacheco e Sergio Pitol; e 'il romanzo arentino più tradotto al mondo' vale a dire Santa Evita di Tomás Eloy Martinez.".

Una delle conseguenze della crisi del mercato librario, oltre alla scomparsa di alcuni marchi, è stata l'accorpamento di alcuni piccoli marchi indipendenti, oppure il lancio di un vero e proprio gruppo editoriale, Fandango libri (che comprende Fandango, Coconino Press, BeccoGiallo, Alet e Playground). Si cerca di ottimizzare i costi, condividendo distribuzione, promozione a altre spese, e si punta a targhettizzare sempre di più i singoli marchi. In futuro minimum fax potrebbe essere interessate a queste possibilità? Soprattutto a Roma, dove i marchi indipendenti di qualità sono tanti...
DI GENNARO - "Unire le forze è di per sé un atto rivoluzionario, specie in questo momento storico. Il gruppo di editori dei Mulini a Vento che si sono uniti per la discussione di una legge sullo sconto che protegga librai e editori indipendenti fino ai diversi gruppi di ragionamento composti da tantissimi editori che analizzano la situazione distributiva e le concentrazioni di tutte le attività della filiera in mano alle stesse aziende, sono un segno di dinamismo e di una coscienza comune che pochi anni fa sarebbero state impensabili. Sta venendo meno la diffidenza sistematica fra editori, c'è uno spirito di collaborazione inconsueto che mi fa ben sperare per la risoluzione di tanti problemi che mettono a rischio la cosiddetta bibliodiversità e la vita di tante piccole sigle che costituiscono il futuro e la credibilità dell'intero settore. Qualsiasi soluzione che salvi marchi in difficoltà proteggendone l'indipendenza editoriale mettendo in atto una ottimizzazione dei costi è comunque una soluzione in un periodo di crisi. Se ci fosse stata una legge di sostegno per l'editoria che sostenesse non solo i quotidiani ma anche case editrici e librerie indipendenti aiutando questi motori culturali sul fronte fiscale o sull'affitto delle sedi, forse avrebbe scongiurato anche questo fenomeno".



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