 Mistress Lucrezia
| Professione mistress/ Lucrezia: fruste, manette, torture... ma niente sesso. Tutti i segreti di una vera dominatrice |
Il feticismo del piede è un aspetto della sessualità umana che consiste nell'intenso desiderio di provocarsi piacere sessuale attraverso i piedi tendenzialmente femminili. Talvolta questo gusto sessuale si manifesta in persone che esprimono la propria sessualità nella forma della sottomissione. Nella storia infatti l'adorazione dei piedi è sempre stata considerata un'umiliazione: nell'antica Roma era infatti compito degli schiavi lavare i piedi delle loro padrone, così come nella storia tra molti popoli i sovrani erano soliti farsi baciare i piedi (loro o dei loro figli) dai propri sudditi in segno di supremazia nei loro confronti, specie se questi ultimi erano minorenni di famiglie molto svantaggiate costretti ad umiliazioni per il pane quotidiano.
Nella letteratura o nella cinematografia i riferimenti sono tantissimi: dal film L'âge d'or di Luis Buñuel in cui la protagonista succhia l'alluce di una statua ai lavori di Quentin Tarantino Grindhouse, Kill Bill, Pulp Fiction, Jackie Brown. Nel film Dal tramonto all'alba partecipa ad una scena di foot worship, succhiando le dita dei piedi a Salma Hayek. Nel racconto Le pied de Fanchette ou le soulier couleur de rose (1768) di Restif de la Bretonne, la protagonista è una donna che si serve del fascino dei suoi piedi per avvantaggiarsi socialmente, in I piedi di Fumiko di Tanizaki Junichiro invece un signore ha una smodata passione per i piedi di una ragazza che mantiene in casa propria, tanto che persino negli ultimi giorni della sua vita non rinuncia a mangiare il cibo direttamente dai piedi della ragazza. Poi La virgen de la lujuria (2002) di Arturo Ripstein, ne L'ultimo imperatore (1987) di Bernardo Bertolucci e così via.
Ma oggi dalla Francia arriva la rivoluzione. Dopo una ricerca di due anni, tre ragazzi Daniel, un ottico, Laurent e Christian, informatico milanese, danno vita al primo sex toy utile a praticare in coppia il footjob, la masturbazione attraverso i piedi. "E' un oggetto di lusso, alla moda e si chiama SADOFOOTjob™, racconta Christian ad Affaritaliani.it, collega attraverso delle catene gli alluci di un partner all'organo maschile dell'altro generando, a quanto hanno confermato i test, intenso piacere".
Come funziona l'oggetto che avete inventato?
"Coadiuva la pratica del footjob ed il suo funzionamento é semplice. L’oggetto é composto da tre collier in pelle. Quello centrale, più grande, si indossa sull’organo maschile. Al suo interno vi è una membrana granulosa di nostra concezione, rigorosamente prodotta in materiale antiallergico, atta ad aumentare le sensazioni. I due collier più piccoli vengono messi agli alluci dei piedi dal partner. Si collegano quindi le catene di questi due collier a quello centrale. A questo punto il partner può praticare l’atto masturbatorio in maniera classica oppure sfruttando le catene, quindi senza avere i propri piedi a contatto del pene. Come opzione é disponibile il ballring. Si tratta di un piccola cinghia in pelle, da legare alla base dei testicoli, ed a cui sono fissate delle catene. Queste catene possono essere collegate ai moschettoni del collier centrale per un utilizzo congiunto. Il ballring può anche essere utilizzato da solo, a modi ball stretcher, ed alle catene si possono fissare dei pesi, come su di un classico parachute".
Come vi è venuta questa idea?
"L'ideatore é Daniel Goyon, fondatore della società. Principalmente l'idea é nata con lo scopo di facilitare la pratica del footjob. E naturalmente per apportare qualcosa di nuovo a questo tipo di rapporto. Un concetto adottato ed ampliato in seno alla società, che ha come obiettivo quello di offrire ai suoi clienti prodotti innovativi in grado di far scoprire nuovi piaceri. L’idea di questo prodotto mi venne esposta durante un pranzo. Di lì a breve é nato il gruppo privato DaLaCh Entertainment (il nome DaLaCh deriva dalle due lettere iniziali del nome delle persone che componevano il gruppo, Daniel-Laurent-Christian). Lo scopo del gruppo era quello di sviluppare il concetto ideato da Daniel, registrarne il copyright e studiarne l'eventuale possibilità di commercializzazione. Da quel gruppo é poi nata la società attuale".
Pensate che abbia mercato? E' tanta la gente a cui potrebbe interessare?
"Il feticismo, pur rimanendo una nicchia, tocca milioni di persone nel mondo. E poi vi è la componente sado del nostro prodotto, altro bacino d’utenza in larga espansione di questi tempi. Inoltre pensiamo che questa innovazione da noi proposta per il footjob possa avvicinare nuove persone a questa pratica".
Puntate più all'Italia o all'estero?
"Puntiamo principalmente al mercato europeo, ma il prodotto sarà acquistabile da qualsiasi parte del globo raggiungibile da un servizio postale. Naturalmente, essendo una società francese gestita da un italiano, guardiamo con particolare attenzione quelli che sono il mercato francese ed italiano".
L'italia non è un po' retrò sotto questi aspetti?
"Direi di no... ma sicuramente si parla meno apertamente di certi argomenti. A volte si teme il giudizio d’altri, e questo frena molta gente che altrimenti entrebbe volentieri in un Sexy Shop. Ma nella sfera privata non vedo un’Italia retrò. Comunque il nostro prodotto sarà disponibile su Internet, ed il vantaggio dell'acquisto in rete é che il cliente può entrare nel negozio a qualsiasi ora del giorno o della notte, al riparo da occhi estranei, e ricevere la merce direttamente a casa sua. E poi, l'invio e tutta la transazione sono discreti, lasciando quindi all'acquirente piena libertà di decidere se e con chi condividere il proprio acquisto..."