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Culture
Frenemies, Fear, The Big Picture: tre libri esplosivi sugli Stati Uniti
Di Dom Serafini 
 
Negli Usa quest'anno divampano gli exposé su Madison Avenue (con Frenemies), Hollywood (con The Big Picture) e Washington D.C., che oggi é un posto più divertente di New York City e Los Angeles messe assieme (con Fear).
               Madison Avenue è stata malmenata dall'italo-americano Ken Auletta, un veterano del settore pubblicitario; Hollywood è stata schiaffeggiata da Ben Fritz, un giornalista esperto di cinema, e la Casa Bianca è stata devastata dal giornalista di Watergate e "insider" politico Bob Woodward.
               In Frenemies, il sottotitolo "L'Epica perturbazione dell'industria pubblicitaria" (The Epic Disruption of the Ad Business) riassume la possibile fine delle agenzie pubblicitarie ora minacciate dalla tecnologia (come per l'acquisto della pubblicità programmatica), dall'abbandono dei clienti (che fanno internamente il lavoro creativo), dalle piattaforme editoriali (come Vice) e, forse, dalle enormi dimensioni delle agenzie pubblicitarie, schiacciate dal loro stesso peso.
               "Frenemies" é una parola americana coniata nel 1953, ma solamente da poco entrata nel linguaggio comune, per indicare persone e/o societá che sono amici e nemici allo stesso tempo.
               Il sottotitolo di "The Big Picture" ("Il Grande Schermo") è "La sfida sul futuro del cinema" ("The Fight For the Future of Movies") e Fritz la spiega giá nella pagina del sommario: come i "franchise" abbiano ucciso l'originalità, perché gli studio americani hanno smesso di produrre film con budget medio-bassi, e come la Tv abbia rubato la scena ad Hollywood. Ma il pièce de résistance del libro è il contenuto delle e-mail rese pubbliche dopo l'attacco hacker che Sony Pictures ha subito nel novembre 2014.
            Tornando verso est, alla Capitale degli Usa, il sottotitolo del libro di Woodward "Fear" ("Paura") è "Trump alla Casa Bianca", che potrebbe essere un riferimento sardonico a "Fear Factor", il reality televisivo trasmesso da Nbc, la stessa rete televisiva che ha trasmesso "The Apprentice", il reality televisivo di Donald Trump. Programma che, a detta di molti esperti, ha contribuito a catapultare il conduttore dello show alla Casa Bianca. In una delle 420 pagine del libro, Woodward cita John F. Kelly, capo del personale della Casa Bianca, che dice, a proposito del presidente Trump, "È un idiota. È inutile cercare di convincerlo di qualsiasi cosa. Ha deragliato. Siamo in un manicomio" (“He's an idiot. It’s pointless to try to convince him of anything. He’s gone off the rails. We’re in crazytown”).
 
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