Usa/ Fuga di cervelli dalla Grande Mela

Venerdì, 22 maggio 2009 - 16:05:00


Michael Bloomberg
Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti c'è una fuga di cervelli che crea un grosso sconforto nei gruppi politici. Il sindaco di New York Michael Bloomberg (repubblicano che tenterà la scalata alla Casa Bianca nel 2012) ha dichiarato che la sua città si trova in brutte acque: "Debiti, signori, a destra e a manca!". E così chiede al presidente Obama di aprire la borsa dove sono i miliardi destinati allo stimolo economico. "Centoventi mila disoccupati a Manhattan.Saranno 250 mila nell'intero Stato" ha detto Bloomberg. E sono i " cervelli" ad abbandonare i  grattacieli  di  quest'isola per andare in altri paesi.New York, bisogna dire, è sempre stata pronta a ricevere tutti, soprattutto i cervelli provenienti dall'Europa.Potremmo riempire pagine intere con i nomi di chi ha abbandonato la propria terra in cerca di un futuro in America. Dagli inizi del Novecento, per aumentare dopo la II Guerra mondiale,scienziati,professori universitari,tecnici,chirurghi sono stati ricevuti a braccia aperte. Einstein, Fermi,Von Braun, Kissinger, la nostra Levi Montalcini,tanto per fare qualche nome, sono arrivati qui e hanno iniettato in questa nazione tutta la loro maestria in campi assai utili agli Stati Uniti.

I giovani italiani hanno continuato, negli anni, a tentare la sorte in questa terra, con il miraggio di un futuro ben remunerato e la certezza di essere lasciati liberi nel seguire le loro ricerche. Oggi, come si dice, le cose sono cambiate. Occorre ricordare che un errore del presidente Bush è stato di mettere da parte i cervelli della scienza per fare strada a quelli capaci di creare eccezionali armi per i militari. Il sindaco Bloomberg ha ammesso che molti cervelli lasciano New York e vanno in India, in Cina, nel Medio Oriente da dove giungono offerte niente male: 5 milioni di dollari l'anno più tutte le spese ai migliori chirurghi di oggi,a chi conosce il web come le tasche dei propri pantaloni, a chi è pronto a creare qualcosa di eccezionale al resto del mondo che vuole avanzare. Andranno anche in Italia. Personalmente non saprei dire che cosa offre oggi l'Italia a questi "cervelli", per cui preferisco lasciare la risposta a chi ha una chiara conoscenza dei bisogni di casa nostra.

Ora Bloomberg chiede aiuto a Obama; inizialmente, comunque, disse che New York non aveva bisogno di Washington. Lo aveva detto anche Arnold Schwarzenegger,governatore della California,che però si è rimangiato le  parole e ha chiesto a Obama di aiutarlo perchè in grave crisi.Schwarzenegger cerca di vendere lo stadio di Los Angeles e l'intera area dell'Expo con la speranza di ricavarci almeno un miliardo di dollari. Ma con questa crisi,chi si mette a comprare uno stadio? Ha detto il premio nobel Eric Kandel: "Non esiste più il posto fisso in USA, perchè molte nazioni oggi offrono paghe davvero incredibili. E' tutto li' - ha detto Kandel - tutto sul gioco dei guadagni". Bloomberg vuole un aiuto da Obama proprio per avere la possibilità di aumentare i compensi a chi rappresenta il futuro di questa citta' e dell'intero paese. E cosi' conferma quanto ha detto Kandel.Cervelli vengono e cervelli vanno,come una marea quasi inarrestabile. Qui sperano che non diventi uno tsunami.
 
Benny Manocchia

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